ANNO XV Marzo 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 11 Agosto 2015 11:21

Parma - Pane Nostro, nutrimento e simbolo di umanità

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“Pane nostro” è il titolo che abbiamo scelto per la prima mostra a Parma dedicata alla collezione di oltre 3.000 esemplari di pane raccolti nell’arco di un’intera vita da Marisa Zanzucchi Castelli.

L’esigenza di condividere questo patrimonio privato con la città è forte, così com’ è forte l’esigenza umana di condividere il primo e più prezioso dei beni: il diritto al cibo, inteso come diritto fondamentale e universale.

La nutrizione sana e di qualità accessibile a tutti deriva dalla consapevolezza e presa di coscienza di quali siano i beni più preziosi donati all’umanità, ossia l’acqua – usata con la farina per fare il pane – l’ambiente e la sua tutela, dalle cui terre e campi si coltivano i foraggi necessari alla produzione delle farine.

Il pane è un alimento antico che accompagna l’uomo durante tutta la sua esistenza cambiando forma, sapore e colore ma mantenendo integro il proprio significato e simbolo: la semplicità e l’essenzialità degli elementi e degli ingredienti che lo compongono.

La raccolta dei pani di Marisa Zanzucchi Castelli è costituita da esemplari di grande simbologia e forte significato religioso come quelli del culto cattolico, ortodosso, ebraico e musulmano e i pani dei Santi. Sono presenti i Pani del ciclo della vita: pani dell’eros, dell’amore, delle nozze, delle feste, di Natale, di Pasqua, dei bambini, dei morti e, infine, i Pani dei continenti: Europa, America, Asia e Africa.

Il desiderio – come Presidente del comitato promotore e come Editore del catalogo della mostra ––, condiviso da tutti i membri del comitato, da tutti i collaboratori a questo ambizioso progetto e, mi auguro, da tutti i numerosi visitatori della mostra è quello di costituire a Parma il primo Museo del Pane che ospiti la collezione permanente di questa ricca raccolta di esemplari al fine che siano catalogati, conservati e che costituiscano una traccia dell’uomo e del suo “saper fare”come artefice di un’arte, quella culinaria, che si mescola e s’intreccia da sempre con le tradizioni, con il popolo e con le religioni.

Questo allestimento “Pane Nostro” non sarebbe stato possibile senza il contributo, la collaborazione e l’appoggio di due personalità care alla città di Parma quali Mariella Utili, ex-soprintendente per i beni storici artistici delle province di Parma e Piacenza e Sabina Magrini, ex-direttrice della Biblioteca Palatina le quali hanno colto immediatamente l’occasione di arricchimento culturale e di patrimonio che questa collezione costituisce per la nostra città, per la nostra Regione e per il nostro Paese.

In concomitanza con Expo-Milano 2015, rassegna mondiale dedicata all’alimentazione e alla nutrizione, nella città dell’EFSA e nella Food Valley di Italia, ha senso è necessario e urgente riconoscere pubblicamente e con forza l’importanza del primo degli alimenti alla base della dieta mediterranea: il pane.

La stessa riconoscenza che il nostro territorio ha saputo dare all’enogastronomia con il Museo del Parmigiano-Reggiano, il Museo del Prosciutto di Parma, il Museo del Culatello, il Museo del Salame, il Museo del Pomodoro, il Museo del Cibo, il Museo del Vino, il Museo della Pasta, deve crescere costituendo il Museo del Pane.

Il nostro progetto e il nostro auspicio sono sostenuti con altrettanta convinzione dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Polo Museale dell’Emilia-Romagna, dalla Galleria Nazionale di Parma, dalla Biblioteca Palatina, dalla Fondazione Museo Bodoniano; dal Senato della Repubblica, dalla Regione Emilia-Romagna, dall’Università degli studi di Parma, dal comune di Parma; dall’Unione parmense degli industriali, da Ascom confcommercio-Parma, da Fondazione cariparma, da Accademia Barilla, da Molino Grassi, da molino Agugiaro e Figna; da numerosi cittadini, da molti residenti nel nostro territorio di cui accogliamo le aspettative.

La mostra “Pane nostro” che inaugura a settembre 2015 è ospitata nei prestigiosi spazi della Galleria Nazionale, della Biblioteca Palatina e del Museo Bodoni ed è allestita in dialogo con i dipinti, i manoscritti, le incisioni e i libri antiche della collezione permanente degli enti ospitanti situati nel complesso della Pilotta, adiacente piazzale della Pace, una piazza che ci porta fuori, alla storia e al mondo: un mondo che solo nella comunione, nello sviluppo di una economia sostenibile e nella condivisione dei diritti umani fondamentali ha speranza di trovare una pace duratura.

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