ANNO XVI Ottobre 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 12 Agosto 2015 18:26

Caro Gigi Bonfanti, leader dei pensionati Cisl

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Tu sarai fiero dei 225.000 euro lordi che ricevi dalla Cisl e sei leader del mondo di sopra (nella Cisl).

Io sono un cittadino, pensionato con la minima, assistito da un patronato Cisl, qua nel mondo di sotto, uno dei tanti. Ieri l’altro, ho denunciato il licenziamento di Fabio Scandola [2], reo di aver rese pubbliche le paghe degli alti dirigenti.

 

Tu dai un’intervista a Paolo Griseri per dichiararti “Fiero di quei soldi della Cisl, parte li do in beneficienza”. E’ evidente: ti preoccupi di far vedere alla tua casta che non hai paura della denuncia fatta da Scandola. Sai che nessun pensionato Cisl parteciperà ad una votazione per rieleggerti [Noi ci preoccupiamo solo dell’assistenza; io ce l’ho e non mi lamento del patronage].

Ti preoccupi, invece, di rassicurare il mondo di sopra in modo che ti rielegga col 95% dei consensi: -State tranquilli, non ci faranno niente! E noi continueremo come prima con le nostre super-paghe-.

Bene. È così infame la tua esigenza da spingermi a lodare il premier Matteo Renzi, che sta portando qualche novità all’Italia perché ha il coraggio di trascurare completamente il punto di vista della gerontocrazia sindacale! Ignora completamente il governo per concertazione con i sindacati e vuol comandar da solo.

E qua nascerà un altro problema, che Eugenio Scalfari sottolinea a Napolitano Nati per proteggere i più poveri ed indifesi, siete diventati un mostro che irride chi deve vivere con 500 euro al mese per tutta la famiglia! L’associazione sindacale privatistica è arrivata a burocratizzare l’intero Paese in blocco da vent’anni. Continuate pure. Chi è ancora capace di arrossire in mezzo a voi, lo faccia. Gli farà bene!

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