ANNO XIII Ottobre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 23 Novembre 2017 00:00

Milano - La rotta di Caporetto – Storia di una disfatta e di inutile strage

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Incontro-recital "la rotta di Caporetto - storia di una disfatta e di un inutile strage"con Giancarlo RestellIeIl Coro “Questo è il fiore del partigiano”, organizzato dall’Associazione La Conta, in collaborazione con la SEZ. ANPI “A. CAZZANIGA”, IL CORO QUESTO E’ IL FIORE DEL PARTIGIANO e l’ASSOCIAZIONE FERA DE DUGNAN, che avrà luogo, con ingresso libero e gratuito, alle ore 21,00 di Vemerdi 1 dicembre 2017, all’AUDITORIUM TILANE - Piazza Divina Commedia 3/5 a Paderno Dugnano Ml.

In particolare Giancarlo Restelli, storico e docente, esporrà, in un percorso storico, anche con proiezioni di brevi video e fotografie, di quello che è stato unevento destinato a rimanere a lungo nella memoria collettiva come sinonimo di immane disastro militare con profonde ripercussioni nella politica e nell’opinione pubblica del tempo.

L’esposizione storica verrà intervallata da alcune canzoni tratte dal repertorio dei canti della prima guerra mondiale eseguite dal “Questo è il fiore del partigiano”. L’incontro-recital è realizzato in occasione del 100° anniversario della Rotta di Caporetto, per conoscere quello è che è stato quell’evento e le sue conseguenze.

La rotta di Caporetto, o dodicesima battaglia dell'Isonzo, venne combattuta durante la prima guerra mondiale tra  il Regio Esercito italiano e le forze austro-ungariche e tedesche.

Lo scontro, che cominciò alle ore 2:00 del 24 ottobre 1917, rappresenta la più grave disfatta nella storia dell'esercito italiano, tanto che, non solo nella lingua italiana, ancora oggi il termine Caporetto viene utilizzato come sinonimo di sconfitta disastrosa.

Con la crisi della Russia dovuta alla rivoluzione, Austria-Ungheria e Germania poterono trasferire consistenti truppe dal fronte orientale a quelli occidentale e italiano. Forti di questi rinforzi, gli austro-ungarici, con l'apporto di reparti d'élite tedeschi, sfondarono le linee tenute dalle truppe italiane che, impreparate a una guerra difensiva e duramente provate dalle precedenti undici battaglie dell’isonzo, non ressero all'urto e dovettero ritirarsi fino al fiume Piave.

La sconfitta portò alla sostituzione del generale Luigi Cadorna (che cercò di nascondere i suoi gravi errori tattici imputando le responsabilità alla presunta viltà di alcuni reparti) con Armando Diaz. Le unità italiane si riorganizzarono abbastanza velocemente e fermarono le truppe austro-ungariche e tedesche nella successiva prima battaglia del Piave, riuscendo a difendere a oltranza la nuova linea difensiva su cui aveva fatto ripiegare Cadorna.

GIANCARLO RESTELLI (1958) Insegna Lettere presso l'Istituto Tecnico "Antonio Bernocchi" di Legnano. In collaborazione con l'ANPI e l'Amministrazione Comunale di Legnano lavora per il "Giorno della Memoria" dal momento dell'istituzione di questa ricorrenza. Ha lavorato anche con il "Gruppo della Memoria" di Saronno e l'ANED di Milano.

Ha visitato e continua a visitare alcuni lager nazisti, tra cui Auschwitz, Dachau e Mauthausen, e ha scritto due libri dedicati a questa tematica "Auschwitz, la barbarie civilizzata" e "Viaggio in un mondo fuori dal mondo" (2004-2005). Nel febbraio del 2007 è stato pubblicato un suo libro sulla tragedia delle foibe e all'esodo istriano: "Le foibe e l'esodo giuliano-dalmata: la storia negata", che è stato presentato in diverse città. In collaborazione con il Liceo "Cavallieri" di Parabiago ha contribuito alla realizzazione del volume "Il volto di Medusa. Vivere e morire nelle trincee della Grande guerra (2008).

Ha al suo attivo lavori storico teatrali sulla Shoah, tra i quali "Se questo è un uomo", "Voci dalla Shoah" e "La canzone del bambino nel vento” (I bambini di Auschwitz). In occasione della ricorrenza del 25 Aprile ha realizzato, nel corso degli anni, alcuni lavori a carattere storico sulla Resistenza e le stragi naziste in Italia.

Nel 2011 ha pubblicato, insieme ad altri scrittori, il libro“Risorgimento: questioni aperte” dedicato al centocinquantesimo dell'Unità d'Italia

Il coro “Questo è il fiore del partigiano”, nasce nel febbraio del 2013 su iniziativa del Circolo Eco-Culturale La Meridianadi Paderno Dugnano, della A.N.P.I. Sezione di Paderno Dugnano, del Circolo ARCI di Palazzolo Milanese e dell’Associazione La Conta con l’intento di cantare, valorizzare e mantenere vivi i repertori della Resistenza e del canto sociale. Formato da circa trenta elementi è diretto da Mario Toffoli dell’Associazione La Conta. Il coro si esibisce in concerti e recital, in manifestazioni commemorative della Resistenza, in teatri e luoghi della solidarietà sociale

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