ANNO XIII Novembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 23 Agosto 2015 00:00

Ai Weiwei - Evidence in anteprima italiana dal 25 agosto al 4 settembre - Spazio Oberdan Milano

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Milano - Dal 25 agosto al 4 settembre 2015 presso Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana presenta in anteprima italiana AI WEIWEI - EVIDENCE, documentario sul grande artista e attivista cinese, costretto in patria a causa delle sue posizioni contro il regime.

Nato a Pechino nel 1957, figlio del poeta patriota Ai Qing, Ai Weiwei è uno degli artisti più apprezzati del panorama contemporaneo, autore soprattutto di grandi installazioni, come la foresta di 6000 sgabelli intitolata Bang. Dopo diversi anni passati negli Stati Uniti ha fatto rientro in Cina per accudire il padre malato. Fortemente polemico nei confronti del regime, nel 2006 ha aperto un blog di denuncia, che viene chiuso nel 2009 dalle autorità. Nel 2011 viene arrestato e recluso per 81 giorni; uscito su cauzione, gli viene sequestrato il passaporto, rendendolo così incapace di lasciare il Paese. Da allora lavora confinato nel suo studio alla periferia di Pechino, circondato dall’affetto dei suoi gatti, facendo comunque sentire la sua voce sui social network e attraverso le proprie opere.

Il regista Grit Lederer ha seguito con la sua troupe il viaggio in Cina di Gereon Sievernich, direttore della galleria Martin-Gropius Bau di Berlino, che ha ospitato nell’aprile 2014 “Evidence” la più grande personale mai realizzata su Ai Weiwei, comprendente foto, video, installazioni e sculture, tra le quali la riproduzione su scala 1:1 della cella nella quale l’artista è stato detenuto. Sia la mostra che il documentario ci forniscono il ritratto di un uomo sempre e comunque lucido, che nonostante le violenze subite ha saputo trasformare in arte la sua vicenda personale. Il trasporto delle opere dell’artista dalla Cina alla Germania diventano dunque metafora della presenza ineliminabile di Ai Weiwei nel mondo, nonostante le limitazioni fisiche, tramite la rete. Una voce che si fa sentire da una terra lontana e che ci invita a pensare il ruolo politico dell’arte in un mondo globalizzato e multiculturale.

SCHEDA DEL FILM E CALENDARIO

Martedì 25 agosto h 21.15 / Giovedì 27 agosto h 20.00 / Sabato 29 agosto h 19.00 e 20.15 / Domenica 30 agosto h 19.15 / Lunedì 31 agosto h 19.45 / Venerdì 4 settembre h 20.00

Ai Weiwei – Evidence

R.: Grit Lederer. Fot.: Leif Karpe. Mont.: Gerrit Ohlsberg. Germania, 2014, 52’, v.o. sott. it..

Artista internazionalmente noto, il cinese Ai Weiwei, dopo un arresto in patria nel 2011 senza imputazioni chiare e una detenzione di 81 giorni, non si è più visto restituire i documenti. Impossibilitato a espatriare, vive in un regime di sorveglianza, confinato nel suo studio da lui costruito alla periferia di Pechino, dove lavora con un gruppo di assistenti e circondato da gatti. Comunica tramite il suo blog e Twitter e con ogni mezzo possibile esprime il suo dissenso verso le autorità cinesi e la loro politica autoritaria e oscurantista. Gereon Sievernich, direttore della galleria Martin-Gropius Bau di Berlino, lo raggiunge a Pechino per curarne la personale più grande mai realizzata, inaugurata poi nell’aprile 2014: “Ai Weiwei – Evidence”. In mostra ci sono foto, video ma soprattutto le grandi installazioni che lo hanno reso famoso, in particolare le sculture in marmo delle isole Diaoyu, contese tra Cina e Giappone, e i seimila sgabelli di legno di una sua celebre opera. Ma anche la ricostruzione in scala 1:1 della cella in cui l’artista è stato detenuto e sorvegliato, costretto a posizioni innaturali.

INFO:

T 02.87242114 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / www.cinetecamilano.it

MODALITÀ D’INGRESSO:

Biglietto d’ingresso: intero 7,00

Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 5,50

Primo spettacolo pomeridiano (giorni feriali): intero € 5,50, ridotto € 3,50

Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.

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