ANNO XIII Ottobre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 24 Agosto 2018 09:50

Usain Bolt non può fare il calciatore professionista. Le ragioni di una sfida persa in partenza.

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Il "Fulmine" però deve fare i conti con la realtà. E' vero che ha alle spalle una vita da atleta, una struttura predisposta allo scatto, alla fatica, muscoli allenati ma il calcio professionistico gli è interdetto

Come qualunque ragazzino che si rispetti, anche Usain Bolt - che però ha 32 anni compiuti - vuole essere un campione di calcio. Il sogno di indossare la maglia di una squadra professionistica, però, è destinato a restare tale. La leggenda dell'atletica, il più grande velocista di tutti i tempi, ci ha provato in Australia con i Central Coast Mariners, club che milita nella A-League (prima divisione) dopo aver tentato senza successo con i tedeschi del Borussia Dortmund, con i norvegesi dello Stromsgodset e con i sudafricani del Mamelodi.

Il "Fulmine" però deve fare i conti con la realtà. È vero che ha alle spalle una vita da atleta, una struttura predisposta allo scatto, alla fatica, muscoli allenati, ma il calcio professionistico gli è interdetto. 

A prescindere dalle qualità tecniche, Usain Bolt non può fare il calciatore; anche se dovesse strappare un contratto dalla società australiana, il campione olimpico rischierebbe seri infortuni. Ecco le ragioni, illustrate da Mario Lodi, presidente dell'AIPAC Lazio (Associazione Italiana preparatori atletici calcio):

  • Ha sempre seguito allenamenti specifici per la velocità in linea retta. I cambiamenti di direzione, dribbling e variazioni di corsa, potrebbero procuragli contratture muscolari e strappi.
  • I suoi muscoli non sono abituati a resistere all'impatto del pallone. La sua falcata non è mai stata ostacolata da un oggetto e, in caso di tiro (violento) in porta, lancio a un compagno o un semplice passaggio di piatto, l'incolumità dei tessuti muscolari sarebbe messa a repentaglio.
  • Nella sua disciplina precedente non era contemplato il contatto fisico. In caso di contrasto sarebbero a rischio, non solo i muscoli ma, anche articolazioni e legamenti.
  • Avrebbe difficoltà ad utilizzare scarpe diverse, scarpini con i tacchetti su un terreno non uniforme e liscio come il pistino di atletica (a rischio sono le caviglie).
  • Il suo tipo di corsa è differente da quello di un calciatore. I suoi allenamenti puntavano ad un gesto ciclico; a pallone bisogna anche saper fare dei passi brevi e rapidi.
  • La sua età è già avanti per intraprendere questo sport ad alti livelli.

Il sogno di Usain Bolt va rispettato e non assecondato. La trovata pubblicitaria è legittima e di grande effetto; il sogno però dovrebbe rimanere nel cassetto e chiuso bene a chiave.

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