ANNO XII  Dicembre 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 13 Ottobre 2018 07:02

Taranto - Al Gagarin il pianeta giustizia schiaffeggiato dal caso Cucchi

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Ecco il caso Cucchi che rimbalza in cronaca dopo il velo strappato dal carabiniere pentito e il film "Sulla mia pelle" di Alessio Cremonini... benvenuti all'inferno.

"Un esponente istituzionale che leda i diritti della persona è doppiamente responsabile e tale aggravante è legata alla perdita di fiducia nei confronti dello Stato..." è questa, senza mezzi termini, l'affermazione di Maurizio Carbone, procuratore aggiunto di Taranto che ha conversato con l'avv. Greta Marraffa prima della proiezione di quello che, Giancarlo Girardi di Libera uscendo dalla sala, definisce "un vero docu.film sul caso Cucchi".
 
Una sala dello spazio sociale Gagarin gremitissima con molta gente fuori, che ha costretto gli organizzatori a riproporre domenica sera la proiezione del film. 
 
Nell'iniziale chiacchierata diversi elementi sono stati messi sul tappeto: il caso Cucchi e il reato che si va sempre più delineando: l'omicidio preterintenzionale, ovvero, spiega il magistrato citando il Codice Penale, quello che si consuma quando l'agente provoca la morte come conseguenza di un'azione violenta. Qui si potrebbe aprire il discorso sull'esistenza del dolo, come aggravante, quella gratuita cattiveria del carabiniere che devia dal suo giuramento - il film lo mostra con evidenza -, così come ostenta il contrasto di chi vorrebbe mostrare il volto buono dello Stato e non riesce a fermare una macchina infernale che si è messa in moto. 
La discussione, ben apparecchiata dalla giovane avvocatessa, apre altri scenari e siamo costretti a prendere il notes mentale; il ruolo del PM, il caso Riace, la nave Diciotti, il nuovo governo della Giustizia, il carcere. Temi attualissimi o cogenti come si direbbe in un approccio istituzionale. Sul Pm, proprio partendo dal caso Cucchi, il magistrato di Taranto ha esaltato questo ruolo affermando che per la sua natura - svincolato dalla dipendenza diretta dal ministero della Giustizia e della politica - rappresenta direttamente gli interessi della collettività e dello Stato. Quindi a tutela dei diritti della persona.
 Difatti, durante l'arresto in fragranza di reato - come nel caso Cucchi - le forze di polizia che operano come braccio diretto del potere giudiziario hanno l'obbligo di sentire subito il PM che, in quel frangente, può solo consigliare se liberare o meno la persona in quanto, la convalida degli arresti o scarcerazione, sarà sua competenza dal giorno seguente. 
Carbone ha parlato dei primi incontri con il governo lamentando la superficialità dell'approccio sempre sugli stessi temi, come la lunghezza dei processi e la semplificazione delle proposte come l'abolizione del patteggiamento (che poi accorcia i processi) o la norma sulla legittima difesa inserita nel decreto sicurezza, che essendo rigida, non permette al giudice l'interpretazione e questo inficia lo stesso principio che si incardina nel diritto: " se il ladro scappa sparargli alle spalle è sempre legittima difesa o vendetta privata?" 
Altro aspetto posto nella discussione è quello legato ai migranti, al caso Riace e alla Nave Diciotti. Qui il magistrato ha parlato senza e senza ma, "nessun interesse politico può farsi valere utilizzando soggetti deboli e indifesi".
Questo è il parziale resoconto di una serata che culmina con la visione del film. Una devastante storia che mostra, come abbiamo già detto, uno Stato che fa fatica a esporre il suo volto: della sanità pubblica, dei volontari, delle stesse forze di polizia giudiziaria; mentre un'altra parte devia, depista, falsifica documenti, crea rei e correi in una violenta spirale che s'avventa su un 32enne con effetti mortali. Il caso Cucchi dopo nove anni torna alla ribalta della nostra vita, con un caos politico incipiente, schiaffeggiando l'ipocrisia e la rassegnazione due patologie che vanno battute sul terreno della cultura e lo spazio Gagarin - ieri l'abbiamo visto per la prima volta - ci sta sopra volando alto come del resto vuole il suo nome. 
Read 676 times Last modified on Domenica, 14 Ottobre 2018 06:58

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