ANNO XIV Settembre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 14 Febbraio 2019 00:00

Antonio Ledezma: incomprensibile che il governo italiano non riconosca la presidenza ad interim di Guaidó

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Ricevo e con piacere pubblico la nota del Sindaco metropolitano di Caracas, Antonio Ledezma, il quale scrive sulla incomprensibilità del Governo Italiano (Lega-M5S-Maie).

Lui fa parte della delegazione di Juan Guaidó inviata a Roma; lunedì incontra Salvini, il quale davanti a loro, telefona a Juan Guaidó; il vice premier della lega gli dice che Maduro è un criminale comunista, bisogna andare subito a libere e democratiche elezioni. Poi si recano alla Farnesina e incontrano Ministro esteri e i sottosegretari Guglielmo Picchi (Lega) e Ricardo Merlo (Maie) che gli ripetono quello che ha detto Salvini.

Ieri vanno alla Camera dei Deputati e ascoltano tutto il dibattito nel quale Forza Italia, Fratelli d'Italia, Partito Democratico e persino la Boldrini (il cui gruppo si astiene) chiedono il voto o astensione della Lega sulla loro "Risoluzione di riconoscimento di Juan Guaidó"... e la Lega vota per quella del Governo Lega-M5S-Maie dove non riconoscono Juan Guaidó - incomprensibile è il minimo che si può dire - per noi italiani del Venezuela è davvero indecifrabile.

Roma (Italia) - Per il sindaco metropolitano di Caracas, Antonio Ledezma, la posizione del governo italiano di non riconoscere Juan Guaidó, come presidente ad interim del Venezuela, è incomprensibile, dal momento che da un lato non sa che cosa è stato il processo elettorale del maggio 2018, da considerare fraudolento e ignora la illegittimità del governo di Maduro, pur riconoscendo l'Assemblea nazionale come l'unico potere legittimo in Venezuela, il cui leader è Juan Guaidó, e che allo stesso tempo, in forza degli articoli 233, 333 e 350 ha assunto i poteri esecutivi quale presidente ad interim.

In questo senso Ledezma ha chiarito che  ciò che è successo in Venezuela, non va considerato dibattito ideologico, quanto piuttosto una lotta tra il bene e il male. Considera che non si tratta di scegliere tra socialismo o capitale, destra e sinistra. Si tratta semplicemente da un lato di un modello economico fallito collocato accanto a quelli che rappresentano il traffico di droga e il terrorismo, dei responsabili dei crimini contro l'umanità, che hanno affondato la miseria Venezuela dall'altro coloro che difendono la democrazia e la libertà.

In questi termini abbiamo parlato a tutti i gruppi politici rappresentati al Parlamento europeo, in particolare ai membri del governo. 

Tuttavia si segnala che anche se il governo italiano non fa, almeno non sono indifferenti a quello che accade agli italiani, persino soffrire la fame in Venezuela.

In Venezuela ci sono italiani che sono venuti e non hanno dato loro nulla di materiale, hanno semplicemente avuto tutte le opportunità per lavorare e prosperare economicamente.

Ora, molti di quegli italiani che hanno lavorato così duramente per costruire una fabbrica, un pastificio, un laboratorio di calzolaio o un supermercato, prosperando economicamente, oggi questo patrimonio è stato distrutto perché in Venezuela non c'è libertà dei diritti di investimento e di proprietà. Guarda quanti esempi di italiani sono stati aggrediti, espropriati o confiscati.

Tuttavia, dobbiamo essere grati che almeno il ministro degli Esteri d'Italia abbia pubblicamente detto che Maduro non ha alcuna legittimità, il che vuol essere una conferma di quanto l'Italia aveva già detto come Stato l'anno scorso, riferendosi agli eventi del 20 maggio in Venezuela, come a una frode, riconoscendo come istituzione valida, l'Assemblea nazionale eletta democraticamente. Inoltre, erano sulla stessa strada del Presidente Juan Guaidó, per chiedere elezioni libere, trasparenti e sovrane quando non appena ci siano le condizioni materiali per farle.

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