ANNO XIII  Luglio 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 07 Giugno 2019 00:00

Ennesimo incidente sulla Pulsano San Giorgio Angelo Di Lena scrive alla provincia denunciando la gravità della situazione

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Taranto - Ennesimo incidente stradale sulla pulsano - San Giorgio in agro di Faggiano. Il consigliere dell’unione dei comuni, angelo di lena scrive nuovamente alla provincia denunciando la gravità della situazione.

La situazione della Pulsano - San Giorgio preoccupa fortemente il consigliere dell’Unione dei Comuni delle Terre del Mare e del Sole Angelo Di Lena che già ne aveva denunciato le criticità in una trasmissione televisiva davanti al Presidente della provincia. "Oggi, come il 2 aprile scorso, c’è stato l’ennesimo incidente che conferma, ove ce ne fosse bisogno, la necessità di interventi sulla strada provinciale in questione.

Il sinistro di oggi, a differenza di quello del 2 aprile, non è avvenuto all’incrocio dove ho chiesto la realizzazione della rotatoria, ma su un tratto della strada provinciale, paradossalmente in un punto dove autovelox non c’è mai stato.

Non c’ è dubbio che la strada presenta tutta una serie di criticità che necessitano di risoluzione con interventi strutturali e soprattutto di segnaletica.

E’, ad esempio, paradossale che, dove era collocato l’autovelox rimosso, sia ancora collocata la segnaletica che ne attesta la presenza e dove occorre la segnaletica di rallentamento non ci siano segnali.

Occorre che il comune di Faggiano e la provincia si attivino per migliorare la sicurezza della strada con segnaletica ed asfalto idoneo. Resta, altresì, indefettibile anche la realizzazione della rotatoria prevista nel piano triennale delle opere pubbliche 2017-2019 all’incrocio fra Strada provinciale 109 Pulsano – San Giorgio Jonico e SP 107 Talsano - Faggiano .

La sicurezza dei cittadini è un bene troppo importante.

IL CONSIGLIERE COMUNALE ANGELO DI LENA SI SCHIERA A FIANCO DEI CITTADINI CONTRO I VERBALI DELL’AUTOVELOX RIMOSSO SULLA PUSANO-SAN GIORGIO IN AGRO DI FAGGIANO.

Il numero elevato di verbali ex art. 126 bis del Codice stradale , per mancata comunicazione dei dati del conducente, che in questi giorni il Comune di Faggiano sta recapitando ai contravventori del dismesso autovelox sulla Pulsano - San Giorgio in agro di Faggiano, ha innescato una vera e propria polemica politica sulla opportunità di questi provvedimenti, sfociata anche in alcune considerazioni giuridiche sul caso.

Ne parla il consigliere Angelo Di Lena schieratosi, a fianco dei cittadini colpiti da sanzione, per l’autovelox “rimosso”:

“nei giorni scorsi ho invitato i cittadini colpiti da tale sanzione a verificare la regolare notifica del verbale prodromico al 126 bis, vale a dire il verbale a suo tempo elevato per eccesso di velocità.

Tale invito ha scatenato una serie di polemiche politiche con critiche da parte di alcuni simpatizzanti ( i soliti ) dell’attuale Giunta del Comune di Faggiano sfociate in alcune considerazioni giuridiche.

E’ risaputo tecnicamente, che i verbali elevati per mancata comunicazione dei dati del conducente (appunto, art. 126 bis cds) rappresentano una sanzione ben diversa dai verbali per eccesso di velocità.

Così come è noto che quanti non hanno impugnato nei tempi i verbali dell'autovelox Photored F17 Dr sulla S.p. 109 in Agro di Faggiano al Km 5+ 900, non potranno evitare la sanzione ex art 126 bis Cds, se hanno omesso di comunicare i dati.

La mia critica mossa nei giorni scorsi per i numerosi verbali voleva essere semplicemente un tentativo di sensibilizzare l'Ente comunale e la cittadinanza sulla questione: l'illegittimità dell'autovelox in questione ormai è un dato pacifico alla luce di tutti gli annullamenti ottenuti presso il Giudice di Pace e appare, a mio modesto avviso, moralmente censurabile infierire, con le multe ex art. 126 bis cds, sulle tasche di tanti cittadini già gravati da sanzioni ab origine illegittime.

La riflessione verteva, pertanto, esclusivamente sull'aspetto morale , e non di certo sull'aspetto tecnico e giuridico, sul quale non c'è molto da fare.

Coloro che non hanno presentato opposizione al primo verbale ricevuto e non hanno comunicato i dati del conducente attraverso l'apposito modulo allegato, oggi non possono far altro che pagare anche la sanzione ex art. 126 bis Cds, nell'amara consapevolezza che già il verbale originario fosse illegittimo.

La mia critica era, dunque, un segno di solidarietà verso tutti i cittadini lesi da tale situazione.

Resta sempre per loro, quantomeno, l'opportunità di verificare la regolarità della notifica del verbale ex art. 126 bis cds, per la quale mi metto a disposizione di chiunque voglia contattarmi.

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