ANNO XIII Novembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 09 Settembre 2015 05:20

San Giorgio Jonico (Taranto) - Il Sindaco vuole deportare 120 cani in altre strutture, gli Amici di Spino ribattono a muso duro

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Diamo spazio a questo accorato appello di una associzione di animalisti che si dedicano con affetto alla tutela degli amici a quattro zampe, poi ci riserviamo un commento finale.

La nostra Associazione da anni si dedica con passione e tenacia alla cura e al benessere dei cani ospitati nel canile sanitario comunale di San Giorgio J. Taranto, inizialmente in modo ufficioso, poiché la "gestione" dello stesso era affidata all’ANPA sez. di Taranto e successivamente in maniera ufficiale con la sigla dell’accordo nell’aprile del 2015, tra l’associazione "Gli Amici di Spino" e l’Amministrazione Comunale come da Determina Comunale.

I volontari della predetta associazione, quotidianamente, si adoperano per trovare adozioni serie e stabili in famiglia ai tanti amici a quattro zampe, al fine di evitare loro la reclusione nei box del canile, per il resto dei loro giorni.

Le adozioni tuttavia, non riguardano solo i cani del canile ma anche quelli che stazionano sul territorio, quelli che vengono abbandonati, i numerosissimi cuccioli che nascono in strada o che sono lasciati nei pressi della struttura sanitaria in modo vile e crudele a volte anche buttati all’interno di contenitori per i rifiuti.

L’Associazione si preoccupa della salute degli ospiti presenti nel canile e non, impegnando le proprie risorse finanziarie realizzate attraverso le quote associative, per l’acquisto di quanto indispensabile per garantire il benessere degli animali, sostenendo anche le spese relative agli interventi chirurgici, necessari a volte a migliorare la condizione fisica dei cani predetti. I volontari organizzano, altresi’, raccolte di fondi per far fronte a tutte le emergenze relative a cure costose e a lunghe terapie di cui spesso i cani necessitano, con degenza presso strutture specializzate senza richiedere nulla all’Ente e, pertanto, senza gravare mai sulle casse comunali.

Purtroppo, la salute e il benessere di questi cani OGGI rischia di essere compromessa per sempre a causa dell’ordinanza sindacale che prevede la “Deportazione”di molti di loro presso altre strutture, laddove troveranno morte certa.

Si precisa, infatti, che poco meno di un mese fa, a seguito di una sanzione imposta di 3.500 euro nei confronti del Comune di San Giorgio Jonico per aver utilizzato una parte del canile non a norma, bensì abusiva, il Sindaco ordinava il trasferimento dei cani in esubero, lasciandovi solo quelli che può contenere un canile sanitario. Circa 120 cani saranno dunque trasferiti entro dicembre in altri rifugi.

E’ doveroso evidenziare che in tutti questi anni il canile in oggetto ha subito l’inerzia e l’assoluta indifferenza dell’Amministrazione Comunale che non ha mai provveduto a sanare le irregolarità edilizie sanzionate e che purtroppo la piaga del randagismo ha costretto i vecchi gestori ad utilizzare quella parte per ospitare i poveri animali accalappiati per ordine dei Comuni che sono privi di canili Sanitari e rifugi e di quei tanti animali in difficoltà, che per ragioni di ordine pubblico e sicurezza il Comune di San Giorgio Jonico ha fatto catturare nel corso degli anni.

Questa ordinanza del Sindaco è una doccia fredda per l’associazione e tutti i volontari della zona che da anni si prodigano con dedizione e impegno, alla cura di queste creature indifese e bisognose, molte delle quali sono cresciute per anni in questi box e che se verranno “spostati” altrove, subiranno una serie di maltrattamenti che inficerà per sempre il loro stato psicofisico.

La maggior parte dei cani ospitati vengono portati in passeggiata dai volontari che si alternano nel corso della settimana e questa attività è preziosa per il loro benessere ed è attualmente svolta solo presso codesto canile, infatti presso le altre strutture comunali e private della provincia jonica tutto ciò non avviene...

Altro dato che non è stato considerato dall’Ente è che il canile ospitava ben 340 cani sino a pochi anni fa ed attualmente, invece, ve ne sono circa 170.

Si tratta per una parte di decessi dei cani anziani che hanno trascorso la loro triste vita dietro una rete metallica per ben 15 anni (età del canile stesso) ma per la gran parte dei casi si tratta di una diminuzione conseguente alle adozioni andate a buon fine. (Solo per fare un piccolo esempio nell'anno 2014 abbiamo trovato adozione per ben 122 cuccioli e 37 adulti; dall'inizio del 2015 ad oggi i cani adottati dalla nostra Associazione sono al momento 170 cuccioli e 33 adulti!).

Come si può pensare di DEPORTARE cani che, se pur in un luogo che non è proprio un albergo a cinque stelle, identificano in quel box la loro casa e che, portati via, ne morirebbero.

Questo è un modo meschino e crudele di condannare tanti amici cani ad una vita da reclusi, ancora una volta, piuttosto che lasciare loro una possibilità di vita in famiglia.

L’ obiettivo dell’associazione è quello di svuotare il canile, certo, ma non attraverso “deportazioni” di massa, ma grazie a meravigliose adozioni in casa e in famiglia che si è certi di poter operare nel tempo, se solo fosse permesso.

Il primo passo che è stato compiuto all'indomani di questa ordinanza è quello quello di aver inoltrato la richiesta di accesso agli atti da parte dell’associazione così da poterla impugnare, (entro 60 giorni dalla notifica ) ed un mese è già trascorso...

Ora è precipuo interesse di tutti i volontari, degli associati e della comunità interessata al destino di questi animali, che il “caso” venga portato alla pubblica attenzione nazionale, affinché ci sia la possibilità di ricevere un concreto e serio aiuto da tutta Italia.

Con forza e determinazione l’associazione continuerà attraverso i propri membri a dare voce a chi voce non ha!!!!

Grazie anticipatamente per quello che Potrete e Vorrete fare per gli Amici a 4 zampe del canile di San Giorgio Jonico (TA). Lettera firmata da Ass. Gli Amici di Spino Arianna Gessa & Volontari.

Un commento d'obbligo, dopo questa documentatissima lettera. Si tratta di una esperienza che mostra la sussidiarietà di una associazione (una parte delle volontarie in questa foto presa dalla rete) senza la quale ogni anno il comune di San Giorgio Jonico e quelli viciniori, che non hanno strutture, avrebbero minimo 150 cani in più come problema da risolvere. Ovvero, visto che il canile in questione  ne ha attualmente 170, potremmo dire che questi volontari svuotano un canile all'anno. Sindaci della zona avete capito? Si può operare operare ope legis, in questa direzione il Comune di San Giorgio Jonico è avviato, o si può tener conto di questa pregiatissima associazione e ripensare al tutto con una programmazione che sani la situazione? Siamo convinti che è difficile gestire i canili, molti sono lager, ma questi volontari mostrano una efficenza impeccabile e i cani trasferiti verranno staccati da fili di amicizia e rapporti che difficilmente troverenno altrove deprimendosi.

Carlo Ratti. architetto ed ingegnere del SENEABLE City Laboratory del Massachusett Institut of Teconolgy, che lavora anche come urbanista ed architetto a Torino, Antony Towsend che è direttore di ricerca all’lnstitute for the Future di Paolo Alto in California, due studiosi che, sulla rivista Scientific American, affrontano il discorso della rete sociale, sostengono che il modo migliore, per sfruttare il potenziale creativo e innovativo di una città, è collegare i cittadini in rete lasciandoli liberi di agire. Ecco penso proprio che il Sindaco di San Giorgio Jonico abbia davvero davanti la scelta giusta da cogliere. E comunque è avvertito.

Read 1201 times Last modified on Lunedì, 14 Settembre 2015 13:18

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