ANNO XIV Luglio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 18 Gennaio 2020 13:54

È morto Pietro Anastasi

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È morto Pietro Anastasi, aveva 71 anni. L’ex attaccante, che in carriera ha vestito le maglie di Juventus e Inter, conquistò il titolo di campione d’Europa con la Nazionale nel 1968

."Ci ha lasciato un campione indimenticabile, uno dei simboli del calcio bianconero degli anni '70" si legge in un commosso messaggio sul sito della Juventus, che ha espresso il suo cordoglio. Dal 1968 al 1976 vestì la maglia bianconera conquistando 3 scudetti; due invece le stagioni all'Inter (dove vinse una Coppa Italia). "La Juventus abbraccia la moglie Anna, i figli Silvano e Gianluca e saluta Pietro con una semplice parola grande quanto lui: Grazie" si legge nella nota del club bianconero.zionale in area di rigore".

Nato nel 1948 a Catania, la salute di Anastasi era minata da una grave malattia già dalla fine del 2018. Alla Juventus, da attaccante, regala anni straordinari per un totale di 303 presenze e 130 gol. Ma le cifre e l'attaccamento alla maglia spiegano solo in parte l'amore della gente nei suoi confronti. Il suo coraggio nelle giocate, le sue reti in acrobazia, il suo spirito da lottatore lo rendono un idolo, capace di exploit indimenticabili, come i 3 gol segnati alla Lazio in 4 minuti in una gara iniziata seduto in panchina. Un amore che lo stadio Comunale tradusse con lo striscione con la scritta: "Anastasi Pelè bianco".

 

Un giovane Anastasi (in piedi, al centro) nella Massiminiana a metà degli anni 1960

Dopo gli esordi nella Massiminiana e la ribalta nel Varese, legò la sua attività calcistica soprattutto alla Juventus, squadra nella quale militò per otto stagioni a cavallo degli anni 1960 e 1970 diventandone uno degli uomini-simbolo, nonché tra i più amati dai tifosi, fino a esserne nominato capitano dal 1974 al 1976; con i bianconeri vinse tre campionati di Serie A, nel 1971-1972, 1972-1973 e 1974-1975, disputando inoltre le finali di Coppa delle Fiere, nel 1971, Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale, queste ultime entrambe nel 1973.

Considerato uno dei migliori attaccanti italiani della sua generazione, giocò con la squadra torinese un totale di 258 partite in Serie A realizzando 78 reti, laureandosi capocannoniere della Coppa delle Fiere 1970-1971 e della Coppa Italia 1974-1975, prima di una precoce parabola discendente che lo portò a chiudere la carriera con le maglie di Inter, Ascoli e Lugano. Ha disputato complessivamente 338 gare nella massima serie italiana segnando 105 gol; è stato inoltre il secondo marcatore della categoria, nel 1968-1969, e il terzo in altre due occasioni, nel 1969-1970 e 1973-1974.

Campione europeo con la nazionale italiana nel 1968, in azzurro ha giocato 25 partite siglando 8 reti.

 

Al termine della sfida casalinga contro il Napoli del 7 marzo 1971, Anastasi discute con Bettega, con cui formò uno dei più affiatati tandem d'attacco della storia bianconera.

Nacque nella zona industriale di Catania nei primi anni del secondo dopoguerra, da una modesta famiglia operaia, «con me, eravamo in nove e vivevamo in una piccola casa» racconterà in seguito. Sin dalla giovane età si appassionò al calcio, tanto da marinare varie volte la scuola per andare a giocare a pallone in strada. Durante la militanza nel Varese conobbe la sua futura moglie, Anna, che in seguito gli darà due figli; po il ritiro dall'attività agonistica, si stabilì definitivamente nella città varesina per il resto della vita.

Anastasi all'Inter, tra Mazzola e il rossonero Rivera, prima della finale di Coppa Italia 1976-1977.

 

MAZZOLA - "Eravamo molto amici con Pietruzzu, abbiamo giocato assieme all'Inter e a lungo in Nazionale. Ci sentivamo spesso, era un ragazzo molto simpatico che faceva sempre scherzi" ricorda Sandro Mazzola all'Adnkronos. "Tecnicamente era rapido e svelto, eccezionale in area di rigore".

Zoff: "Anastasi era un campione amato da tutti"

"Ho un ricordo molto presente di Pietro, abbiamo giocato tanti anni assieme vincendo anche l'Europeo del 1968. Era un ragazzo splendido, mi spiace molto per questa notizia". Dino Zoff ricorda così all'Adnkronos l'ex compagno di squadra in bianconero Pietro Anastasi, giocatore simbolo della Juventus anni '70 scomparso a 71 anni. "Era un campione amato e apprezzato da tutti i tifosi".

 

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