ANNO XIV Luglio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 08 Marzo 2020 05:53

Verso la pandemia, il Nord si chiude, cronaca dalla zona rossa

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L’oceano delle verità, che si accavallano nel tentativo di farci capire cosa sta accadendo sta generando anche letture extra sanitarie. Un filosofo come Agamben, che in un articolo del mese scorso, usando categorie politiche come lo “stato di necessità” scambia le necessarie misure di profilassi per arginare un virus nuovo come, “gravi limitazioni della libertà”.

Aggiunge il filosofo della biopolitica Roberto Esposito, che la situazione che viviamo è la PROVA sul campo che politica e vita sono concatenate.

Non poteva mancare Cacciari che definisce le misure di “chiudere tutto” assurde. Interventi che non vanno al cuore del problema, che riguarda milioni di italiani e che semplificando corrisponde a “posso svolgere tranquillamente la mia vita sociale, i miei rapporti o per un tempo non definito per esempio a certe fasce anagrafiche è vietato uscire di casa? “.

Io la bussola della verità me la costruisco intorno: ’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Istituto Superiore di Sanità (ISS), Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECPP), Nature, Nature Medical e biorXiv.

Una verità, che non scorda Popper: Tutta la conoscenza rimane fallibile, congetturale (…) La scienza è fallibile perché la scienza è umana”.

Tre giorni fa, in un briefing il segretario generale di OMS ha dichiarato, “Questa epidemia può essere respinta, ma solo con un approccio collettivo, coordinato e globale che coinvolge l'intero meccanismo del governo. Chiediamo a tutti i paesi di agire con rapidità, portata e determinazione chiara. Sebbene continuiamo a vedere la maggior parte dei casi in una manciata di paesi, siamo profondamente preoccupati per il numero crescente di paesi che segnalano casi, in particolare quelli con sistemi sanitari più deboli. Tuttavia, questa epidemia è una minaccia per ogni paese, ricco e povero. Come abbiamo detto prima, anche i paesi ad alto reddito”. Un rapporto di OMS, dopo la recente missione in Cina, afferma, valutando le politiche di contenimento attuate dalla Cina; l’approccio coraggioso di Pechino per contenere la rapida diffusione di questo nuovo patogeno respiratorio ha cambiato il corso di un’epidemia mortale e in rapida ascesa. Di fronte a un virus sconosciuto, la Cina ha lanciato forse lo sforzo più ambizioso, agile e aggressivo di contenimento della malattia nella storia:l’uso rigoroso di misure non farmaceutiche per contenere la trasmissione del virus COVID-19 in molteplici contesti fornisce lezioni vitali per la risposta globale (…) gran parte della comunità globale non è ancora pronta, nella mentalità e materialmente, ad attuare queste misure. Eppure sono le uniche efficaci: la sorveglianza estremamente proattiva per rilevare immediatamente casi, diagnosi molto rapide con isolamento immediato dei casi, monitoraggio rigoroso e quarantena dei contatti stretti”. In aggiunta alle note di OMS ci sono altre notizie molto interessanti e che riguardano il virus. Una ricerca pubblicata da scienziati cinesi ha scoperto che i virus sono due. Uno, che colpisce 7 persone su 10, si chiama L-type ed è molto aggressivo e l’altro S-type, che colpisce in maniera meno pesante.

Queste sono le versioni mutate del virus originale che attraverso la ricombinazione cioè lo scambio di materiale genetico porta alla modifica del virus. Si ritiene però che chi viene infettato dal tipo L possa poi essere infettato di nuovo dal tipo S come è successo alla donna giapponese. L’altra notizia sembra che a giorni la OMS dichiarerà la pandemia da Covid 19. L’ultima è la dichiarazione con decreto della Presidenza del Consiglio di zona rossa di 11 province italiane: dal Piemonte alla Lombardia al Veneto ed all’Emilia. Spostamenti bloccati insieme a musei, palestre, piscine, centri culturali. Fino al 3 aprile. Io però non ci credo e sono “un prigioniero” della zona rossa.

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