ANNO XIV Maggio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 27 Marzo 2020 04:26

L’ipotesi plausibile, che per errore, il virus sia uscito da Wuhan è un diritto di informazione per menti libere

Written by 
Rate this item
(0 votes)

Ecco, a proposito di quanti ci hanno tacciato nel social di essere caduti nella fake news, la risposta del nostro articolista Erasmo Venosi che ragiona richiamando il rigore del dibattito scientifico e della ricerca. Invitiamo i detrattori di fare allo stesso modo.

 

Nel Paese di Galilei stabilire delle connessioni logiche tra eventi, ricerche scientifiche divergenti, rispetto alle tesi ufficiali costituisce un fatto d’inusitata gravità.

L’ipse dixit resta il brand nazionale, ereditato dal cardinal Soldati e poi da Bellarmino.

Inizio dalla contestazione fatta dal virologo Brandao su Nature sulla mancanza di verifica, che i coronavirus possono provenite da serpenti, come da originaria versione ufficiale (https://www.nature.com/articles/d41586-020-00180-8).

Nature nel febbraio di tre anni fa pubblicò un articolo (https://www.nature.com/news/inside-the-chinese-lab-poised-to-study-world-s-most-dangerous-pathogens-1.21487), in cui si leggeva dopo il titolo: Alcuni scienziati al di fuori della Cina si preoccupano della fuga di agenti patogeni e dell'aggiunta di una dimensione biologica alle tensioni geopolitiche tra Cina e altre nazioni. Ma i microbiologi cinesi stanno celebrando il loro ingresso nel quadro d'élite abilitato a lottare con le maggiori minacce biologiche del mondo. Offrirà maggiori opportunità ai ricercatori cinesi e il nostro contributo sui patogeni di livello BSL ‑ 4 andrà a beneficio del mondo", afferma George Gao, direttore dell'Accademia cinese delle scienze.

Un biologo molecolare come il Prof. Ebright dell’Università Rutgers in New Jersey ha dichiarato che più volte il virus della Sars è sfuggito dai centri di ricerca ubicati a Pechino. Nel novembre del 2015 su Nature Medical, che qualche imbrattacarte scambia per Nature, producendo insulse smentite pubblicò una ricerca di un pool internazionale (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4797993/) costituito da 15 ricercatori del Dipartimento di Epidemiologia della Università North Carolina, dell’Accademia delle Scienze di Pechino, del Laboratorio di Biologia di Wuhan, dell’Istituto di Ricerca di Bellinzona, del Dipartimento di Medicina di Harward e dell’ MIT di Boston. Ognuno di questi ricercatori ha un numero di pubblicazioni scientifiche, prevalentemente sui virus variabili tra un minimo di 44 e 342 rilevabili su PubMed. Al gruppo di ricerca partecipò il ricercatore del “Key Laboratory of Special Pathogens and Biosafety”, che sorge dentro l’Istituto di Virologia di Wuhan, Zhengli-Li Shi, che annovera 153 pubblicazioni scientifiche.

Cosa si legge in questa ricerca internazionale? Il titolo “SARS-like cluster of cluster of circulating bat coronavirus pose threat for human emergence” e nel sommario: “In questo studio, esaminiamo il potenziale della malattia per i CoV simili alla SARS che circolano attualmente nelle popolazioni di pipistrelli a ferro di cavallo cinesi…abbiamo generato e caratterizzato un virus chimerico che esprime il picco del coronavirus di pipistrello (..).

I risultati indicano che i virus del gruppo 2b (..) possono utilizzare in modo efficiente più ortologi del recettore ACE2, replicarsi efficacemente nelle cellule primarie delle vie aeree umane (..) Inoltre, esperimenti in vivo dimostrano la replicazione del virus chimerico nel polmone di topo con notevole patogenesi.

La valutazione delle modalità immunoterapiche e profilattiche basate sulla SARS ha rivelato scarsa efficacia; entrambi gli approcci con anticorpi monoclonali e vaccini non sono riusciti a neutralizzare e proteggere dai CoV utilizzando la nuova proteina spike.”.

Il covid 19 è stato sequenziato dai cinesi. Il genoma, un filamento di acido nucleico di 30 mila basi, che contengono 15 geni. Le analisi comparative hanno dimostrato che il coronavirus, che sta devastando il mondo, ha il genoma SARS, che causò l’epidemia diciotto anni fa al 85%.Coranovirus della SARS, che vive nel pipistrello del tipo a “ ferro di cavallo”, ma si è dimostrato che un virus ancora più vicino genomicamente a Covid 19 vive nel pangolino.

Caccia quindi all’animale intermedio da cui il virus ha fatto il salto di specie (spillover). Serpente, pipistrello e ultimo il pangolino, una specie di formichiere dalle carni prelibate e con le scaglie considerate medicamentose. Pangolino? No! Il genoma del coranovirus, isolato nel pangolino malese, ha una concordanza genomica del 90%.  

Quindi nessuna certezza sull’ animale serbatoio per il “salto” nell’uomo! La creazione del virus chimera, partendo dal coranovirus, ospitati nel pipistrello a “ ferro di cavallo” con un altro coranovirus, che causa la SARS nei topi utilizzati in laboratorio, determinò una furibonda reazione tra gli scienziati favorevoli e contrari nel mondo che approdò su Nature (https://www.nature.com/news/engineered-bat-virus-stirs-debate-over-risky-research-1.18787) con il titolo Il virus del pipistrello progettato stimola il dibattito sulla ricerca rischiosa”. Sottotitolo: Il coronavirus di laboratorio correlato alla SARS può infettare le cellule umane”.

Un virologo del Pasteur di Parigi, si legge nell’articolo, dichiarò Se il virus fosse fuggito, nessuno avrebbe potuto prevedere la traiettoria" (..) Wain-Hobson altro virologo non approvò lo studio perché, disse, fornisce pochi benefici e rivela poco sul rischio, che il virus SHC014 selvaggio nei pipistrelli pone agli umani.(..) L'unico impatto di questo lavoro è la creazione, in un laboratorio, di un nuovo rischio non naturale", concorda Richard Ebright, biologo molecolare ed esperto di biodefence alla Rutgers University di Piscataway, New Jersey.

Sia Ebright che Wain-Hobson (..)… è necessaria una discussione sul "se questi tipi di studi, sui virus chimerici giustificano ulteriori indagini rispetto ai rischi intrinseci". Sulla serietà del procedere in maniera rigorosamente scientifica, in luogo dell’ipse dixit, che furiosamente emerge in questi giorni, vorrei citare un gruppo di 16 ricercatori che hanno pubblicato sul sito scientifico ArXiv uno studio, in cui si afferma che in Lombardia il virus Covid 19 ha causato il primo caso di polmonite il 1 gennaio. ArXiv è un database ad accesso libero, dove vengono pubblicati lavori di ricerca per essere sottoposti alla peer review delle riviste scientifiche. (https://arxiv.org/ftp/arxiv/papers/2003/2003.09320.pdf)

Questo è il metodo di procedere della scienza. Negare dignità scientifica all’ipotesi plausibile, dell’uscita non intenzionale del virus da Wuhan, in assenza di dimostrazione anche una pubblicazione su Arxiv, che il genoma di Covid 19 è diverso dal genoma generato in laboratorio è semplicemente ridicolo!

Considerata anche la coincidenza territoriale, tra il laboratorio Wuhan dove è stato creato il coronavirus chimera e il cluster epidemico a Whuan, che ha scatenato questa pandemia. Vogliamo parlare dell’assenza di qualsiasi eco, per i casi di peste a Pechino nel novembre scorso? Nel 2003 l’epidemia di SARS, nel giro di pochi giorni si diffuse dalla provincia cinese del Guandong a Montreal, in Canada. Rigore nel verificare gli aspetti scientifici di questa pandemia, di cui ancora oggi non si conosce l’origine del covid 19 e, nemmeno l’ospite intermedio ! Non penso all’elaborazione di un weaponized virus, ma negare la plausibilità dell’uscita inconsapevole dal laboratorio è neolysenkoismo.

Dovrebbe inorridire e scatenare l’orrore il solo fatto che in laboratori autorizzati da OMS si faccia sperimentazioni e si creano virus manipolando il genoma ma questo paese ha perso la coscienza 20 anni fa e quindi non si in
digna più.

 

Detto questo :


a) Gli Stati sperimentano e creano microrganismi per le guerre batteriologiche . In Canada era stato prodotto e non casuale esiste il Trattato per la non proliferazione delle armi batteriologiche;


b) geopolitical/did-china-steal-coronavirus-canada-and-weaponize-it


c) questo virologo e riporto il link evidenzia “ problemi” nella sequenza genetica riportata dai cinesi del covid 19;

https://apnews.com/PR%20Newswire/ff548c99a03afb0d69bb7871f7cd4fc0


d) questa ricerca della Università di Nankai mostra una singolarità di Covid 19 . E’ scritto in cinese l’uso di un traduttore consente la lettura fornendo notizie molto utili; Scrivono che Covid ha una mutazione simile a quello di HIV che consente di entrare facilmente nel recettore della cellula umana.


e) Altre ricerche riguardano altre questioni . Questo per dire che appurato non è nulla. Atteggiamenti pregiudizialmente schierati in assenza di un minimo riferimento scientifico che possa CONCORRERE a FARSI una IDEA sono partigianerie per scopi inconfessati ( o molto chiari!!) ;


f) E dove sono nati 11 primati umanizzati attraverso modificazione dei geni?
g) E i 12 cervelli di suini fatti rivivere per 12 ore dopo la morte ? Università di Yale https://www.nature.com/articles/s41586-019-1099-1


h) IL Trattato BWC che vieta la detenzione di armi batteriologiche e tossiniche ovvero tossine virus è li vigente e ATTENZIONE le VERIFICHE NON ESISTONO.

AUTOCERTIFICAZIONE perché Usa giustificano con i problemi di brevetto che potrebbero riguardare fasi del processo. ;


i) A Sigonella da un paio di mesi la Naval Medical Resarch Unit che fa ricerca e sperimentazioni su microrganismi che possono generare patologie gravi.;


j) Chi respinge PREGIUDIZIALMENTE ipotesi scientifiche plausibili schierandosi senza dubbi con le “ verità” ufficiali lo faccia senza problemi ma non impedisca ad altri la libertà di accettare PLAUSIBILI IPOTESI ALTERNATIVE.


k) Un Covid proveniente dal mercato del pesce di Wuhan (versione ufficiale della Cina) con un laboratorio che sorge a Wuhan, classificato con il massimo livello di biosicurezza BSL4 , che indica che “ lavorano” con agenti patogeni pericolosissimi ed esotici ad alcuni qualche problema lo pone.

 

 

Read 2112 times Last modified on Sabato, 28 Marzo 2020 03:55

Le Vignette di Paolo Piccione

…questo non è amore 2018”… e Pinocchio

 

Utenti Online

Abbiamo 855 visitatori e nessun utente online

La tua pubblicità su Agorà Magazine

 

Agorà Magazine aderisce all'appello #iostoconvanessa