ANNO XIV Ottobre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 27 Marzo 2020 19:19

Il Papa con Urbi et Orbi ha benedetto il mondo offeso dal virus offrendo indulgenza plenaria

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Era una notte buia e tempestosa…guidato da questa scena evangelica, Papa Bergoglio, questo gesuita sullo scanno di Pietro, ha voluto benedire il mondo dentro la tempesta perfetta di questo virus pandemico

Grande emozione da questa immagine che, nel racconto evangelico vede da un lato Gesù, che dorme a poppa, la parte della barca che affonda prima, mentre i pescatori sono drammaticamente presi, ormai da settimane, dal più brutto maltempo che loro stessi rammentino.

Quante allegorie, con questa umanità che insieme rema contro un virus ancora sconosciuto, mentre l’angoscia e la paura ci prende e diventa ignoto il futuro! Eppure c’è un modo e ce lo dice Gesù, ricorda il Papa, aver fede, ritrovare la speranza, cercare di non perdersi nel buio, ritrovare la forza di andare verso la luce. Con questo spirito la benedizione, con assoluzione plenaria alla città e al mondo, diventa il dono di questo Papa,  in questo tempo pasquale che sicuramente passeremo a casa.

Ma non dimentichiamoci di continuare a remare tutti insieme in questo momento, lo dobbiamo fare nei confronti di quanti hanno perso i propri cari, di intere città che perdono la loro parte più storica, la memoria vivente sradicata dalla tempesta covid19.

Lo dobbiamo verso tutti gli operatori sanitari che in trincea e in prima fila a tu per tu col nemico stanno anche perdendo martiri, come i sacerdoti e tanti altri, tutti ricordati da Bergoglio. Quell’immagine evangelica richiami tutti noi verso la speranza e ci raccolga uniti attorno al fuoco della vita, alla Croce, dandoci l’indicazione di uscita e così avremo solo un ricordo di quello che è accaduto all’umanità in questo anno bisestile: era una notte buia e tempestosa.

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