ANNO XIV Luglio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 13 Aprile 2020 02:55

Covid19 - vaccino in progress, lo stato della sperimentazione

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L’unica risposta realistica, per scongiurare le connesse crisi sanitaria, finanziaria, sociale e anche istituzionale è la messa a punto del vaccino.

 

Credo che in presenza di un virus ,che stando alle dichiarazioni di OMS può mediamente infettare un uomo su cinque quindi 1,5 miliardi di persone con un tasso di letalità del 3,4%.(www.ilroma.net/news/primo-piano/covid-19-loms-tasso-mortalità-superiore-influenza-stagionale) equivarrebbe ad accettare decessi stimati superiori a 50 milioni di persone .Giustificata , mettendo al bando congetturate dietrologie , la corsa alla creazione

NOVAVAX INIZIA VACCUNO SULL'UOMO

La società di biotecnologie Novavax ha comunicato di iniziare il test del vaccino sull’uomo e, in Australia. Novarex usando la tecnologia ricombinante, per inserire geni nel patrimonio genetico di altre cellule ha creato una versione sintetica del virus. Hanno usato un baculovirus (un virus che ha la caratteristica di non infettare l’uomo), per trasportare frammenti di materiale genetico del coronavirus nelle cellule. I basculovirus in genere infettano gli insetti, quindi non possono replicarsi e causare malattie nell’uomo. In tal modo viene “informato” il sistema immunitario. Questo vaccino ricombinante, è usato con un adiuvante cioè una sostanza che aumenta la stimolazione immunitaria. Navarex dichiara di aver ottenuto buoni risultati nei test preclini

5O VACCINI ANNUNCIATI

Ventiquattro le aziende, che hanno annunciato promettenti programmi di vaccinazioni. Cinquanta i vaccini annunciati. La società di cellule staminali Mesoblast ha avviato uno studio su 240 pazienti e, autorizzata dalla National Institutes of Health. Lo studio vuole verificare se le cellule staminali derivate dal midollo osseo possono aiutare i pazienti affetti dal coronavirus e, che hanno sviluppato una reazione immunitaria mortale. In alcuni, infatti, il sistema immunitario va in overdrive causando gravissimi problemi ai polmoni. Un anno per il vaccino, che sta mettendo a punto una società di biotecnologie MODERNA ma già, in fase di sperimentazione iniziata il 15 marzo. Utilizzato tutte le conoscenze già acquisite con i coronavirus della SARS e della MERS. Moderna utilizza il materiale genetico del virus (RNA). Sembra che Moderna e alcune altre 4 società hanno iniziato la sperimentazione clinica.

 GLI ISRAELIANI E LA SPERIMENTAZIONE SUI POLLI

Gli israeliani affermano di essere i più avanti con la messa a punto dl vaccino. IL presunto vantaggio è dovuto al fatto, che da anni lavorano su un coronavirus che colpisce i polli. Sui polli funziona. Usano un “vaccino di subunità” che banalizzando vuol dire introdurre un frammento di proteina del virus sintetizzata artificialmente, che attiva il sistema immunitario.

Altre società come l’ibrm di Pomezia usano un particolare virus (adenovirus) modificato per evitare, che possa riprodursi nell’uomo. Hanno immesso il codice genetico del coronavirus, per fargli produrre quella proteina, la Spike con la quale il coronavirus entra nelle cellule (recettore polmonare denominato ACE 2). Dopo la vaccinazione si formano anticorpi contro questa proteina spike.

 

IL FATTORE TEMPO DELLE SPERIMENTAZIONI

I tempi dipendono dalle fasi della sperimentazione clinica, che nessun annuncio commerciale o istituzionale può comprimere!!! I vaccini sono sottoposti a diverse fare di sperimentazione clinica (trial clinici).

La sperimentazione preclinica è la fase di studio del comportamento del vaccino, la sua tossicità, il suo assorbimento e la sua eliminazione. Lo studio viene fatto in vitro e se verificata la sua azione terapeutica si passa alla cosiddetta sperimentazione “in vivo cioè sugli animali. In seguito scatta la fase uno, nella quale il vaccino è sperimentato su un limitato numero di volontari sani. Si verifica la accettabilità della tossicità del vaccino rispetto ai benefici previsti. Superata positivamente si passa alla fase due e il vaccino viene somministrato, a volontari che si sono ammalati a causa del coronavirus. Viene studiata in questa fase l’attività terapeutica del vaccino. È anche la fase che consente di stabilire il dosaggio, per determinare l’effetto del vaccino. La fase 3 rappresenta quella in cui il vaccino viene somministrato, a migliaia di pazienti. Per valutare efficacia e sicurezza oltre, che rapporto rischio beneficio sia a breve che a lungo termine. Dopo che il vaccino ha dimostrato di avere efficacia sufficiente in rapporto ai rischi tutti i dati delle valutazioni precliniche e cliniche sono inviate all’agenzia Italiana del Farmaco, per richiedere la registrazione e l’autorizzazione a immettere il vaccino in commercio.

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