ANNO XV Aprile 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 06 Maggio 2020 18:29

Coronavirus, altri 369 morti in Italia. Record di guariti, +8mila Malati in calo.

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214,457 casi, 29,684 morti, 93,245 guariti, 91,528 malati. Dati Protezione Civile del 6 maggio 2020. I casi attualmente positivi scendono di quasi 7mila unità. Il totale dei decessi è di 29.684 Doppio record oggi per i dati della Protezione civile: cvi sono 8mila matati più di ierie 7mila malati meno di ieri. Continua a salire il numero dei morti, 369 in 24 ore. Soltanto fra 15 giorni si potranno vedere gli effetti della fase 2: i numeri incoraggianti di questi giorni sull'andamento dell'epidemia di Covid-19 in Italia costituiscono infatti una fotografia del passato. Ruffo (Sissa Trieste):'preparazione alla Fase 2 completamente insufficiente'

Nuovo aumento dei morti in Italia per Coronavirus. Secondo i dati forniti dalla Protezione Civile nelle ultime 24 ore hanno perso la vita altre 369 persone, per un totale di 29.684 dall'inizio dell'emergenza. Scendono però drasticamente gli attualmente positivi, in tutto 91.528 con una diminuzione di 6.939 rispetto a ieri. I guariti sono complessivamente 93.245, in aumento di 8.014.

Calano ancora i ricoverati con sintomi (15.769, -501) e i pazienti in terapia intensiva (1.333, -94). In isolamento domiciliare si trovano 74.426 persone. I casi totali dall'inizio dell'emergenza sono 214.457 (+1.444). In tutto sono stati eseguiti 2.310.929 tamponi, i casi testati sono 1.549.892.

Doppio record oggi  tra calo dei malati e aumento dei guariti secondo i dati della Protezione civile. Sono quasi 7mila i malati in meno in 24 ore: sono infatti 91.528 gli attualmente positivi in Italia, con un calo rispetto a ieri di 6.939. Sono invece 93.245 i guariti dal coronavirus in Italia, con un incremento di 8.014 rispetto a ieri. E' l'aumento più alto di persone guarite dall'inizio dell'emergenza. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile. Sempre alto il dato delle cittime: sono salite a 29.684 le vittime per coronavirus in Italia, con un incremento di 369 in un giorno. Ieri l'aumento era stato di 236. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile. Continua il calo dei ricoverati in terapia intensiva per coronavirus: sono 1.333 i pazienti ad oggi nei reparti, 94 in meno rispetto a ieri. In Lombardia sono 480, 29 meno di ieri. Le persone ricoverate con sintomi sono invece 15.769, con un decremento di 501 rispetto a ieri. Infine, sono 74.426 le persone in isolamento domiciliare, 6.344 in meno rispetto a ieri. I dati sono stati resi noti dalla Protezione civile. I contagiati totali dal coronavirus in Italia, vale a dire gli attualmente positivi, le vittime e i guariti, sono 214.457 con un incremento rispetto a ieri di 1.444. Ieri l'aumento era stato di 1.075.

Nel dettaglio - secondo i dati diffusi dalla Protezione Civile -, i dati attualmente positivi sono 31.753 in Lombardia (-5.345), 14.858 in Piemonte (-465), 8.391 in Emilia-Romagna (-290), 6.789 in Veneto (-327), 5.088 in Toscana (-102), 3.306 in Liguria (-121), 4.433 nel Lazio (+63), 3.236 nelle Marche (+17), 2.340 in Campania (-190), 982 nella Provincia autonoma di Trento (-59), 2.903 in Puglia (-36), 2.201 in Sicilia (-1), 962 in Friuli Venezia Giulia (-22), 1.791 in Abruzzo (-18), 579 nella Provincia autonoma di Bolzano (-33), 171 in Umbria (-5), 623 in Sardegna (-19), 127 in Valle d'Aosta (+17), 644 in Calabria (-6), 172 in Basilicata (-5), 179 in Molise (+2). Quanto alle vittime, sono in Lombardia 14.611 (+222), Piemonte 3.247 (+31), Emilia Romagna 3.737 (+32), Veneto 1.568 (+23), Toscana 899 (+10), Liguria 1.243 (+11), Lazio 538 (+4), Marche 943 (+7), Campania 376 (+7), Provincia autonoma di Trento 437 (+4), Puglia 438 (+5), Sicilia 250 (+3), Friuli Venezia Giulia 306 (+3), Abruzzo 341 (+6), Provincia autonoma di Bolzano 286 (+0), Umbria 70 (+0), Sardegna 119 (+0), Valle d'Aosta 139 (+0), Calabria 89 (+1), Basilicata 25 (+0), Molise 22 (+0). I tamponi effettuati sono 2.310.929, con un incremento di 86.263 rispetto a ieri. Le persone sottoposte a tampone sono 1.549.892

Soltanto fra 15 giorni si potranno vedere gli effetti della fase 2: i numeri incoraggianti di questi giorni sull'andamento dell'epidemia di Covid-19 in Italia costituiscono infatti una fotografia del passato."Quello che registriamo oggi è il frutto di quello che abbiamo visto durante il lockdown", ha detto all'ANSA il fisico Giorgio Sestili, fondatore e fra i curatori della pagina Facebook "Coronavirus-Dati e analisi scientifiche".
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Se in questi primi giorni della fase 2 i contagi stanno ripartendo lo sapremo solo fra 15 giorni", ha aggiunto, riferendosi al tempo medio che trascorre dall'inizio dell'infezione alla comparsa dei sintomi. "È molto probabile che ancora oggi i dati indichino che decessi e contagi sono meno di cento, ma non è il caso di festeggiare né di abbassare la guardia perché si tratta di risultati del passato". 

"La preparazione della fase di post-lockdown è stata completamente insufficiente. Abbiamo ricevuto solo raccomandazioni ma nessun efficiente e reale piano d'azione da attuare è stato proposto dalle autorità". Lo ha detto Stefano Ruffo, direttore della SISSA di Trieste. "Non si sta effettuando un numero sufficiente di test molecolari e sierologici per identificare potenziali focolai di infezione", ha proseguito. Per il direttore della Scuola internazionale di studi superiori avanzati, "un progetto di tracciamento non è stato implementato e non è stata proposta alcuna strategia di isolamento per i potenziali infetti". Ruffo è intervenuto in videoconferenza presentando un seminario dell'epidemiologo computazionale Alessandro Vespignani, in collegamento dagli Stati Uniti. Il direttore della Sissa ha inoltre sottolineato che "la comunità scientifica di Trieste (SISSA, ICTP, UNITS) ha dato disponibilità alle autorità regionali della propria esperienza nell'analisi dei dati da ormai due mesi fa". Aggiungendo: "Stiamo osservando solo in questi ultimi giorni un timido progresso in questa direzione". 

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