ANNO XIV Luglio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 26 Maggio 2020 16:18

La risposta a Saviano dell’ODCEC tarantino «i commercialisti lavorano nella legalità»

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Inaccettabili le parole di Saviano a “Che tempo che fa”, afferma il presidente dell’ODCEC tarantino Latorre.- Oggi ci sono  120.000 persone indignate. 

 Sono i commercialisti d’Italia, che si sentono offesi e lesi nell’onorabilità della loro professione dalle frasi pronunciate domenica scorsa, 24 maggio, dallo scrittore Roberto Saviano, ospite della  trasmissione di RAI 2 “che tempo che fa”. Nel corso dell’intervista, mentre i due parlano dell’usura, il conduttore Fabio Fazio chiede a Saviano: “Come fa la criminalità organizzata a trovare i propri clienti? Come sa chi cercare e come trovarli?”. Saviano risponde: ”Semplicemente segue il percorso dei soldi. Mi spiego meglio, ad un certo punto, quando una azienda inizia ad andare in crisi, loro, per esempio, avvicinano i commercialisti, …quando il commercialista è una persona di cui ti fidi, spesso ti dice  "c’è quella società, c’è quella persona che è interessata". Quando non è questa strada perché, invece, hai la fortuna di avere dei professionisti seri, ci sono moltissime altre strade, le banche, il consulente che ti dice di andare in quel posto piuttosto che in altro,   ……………...”

Immediata l’indignazione di tutta la categoria.  Il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Taranto Cosimo Damiano Latorre  si esprime in modo forte e chiaro. “I Commercialisti sono professionisti che ogni  giorno lavorano nella legalità e per la legalità. In Italia alcuni di noi hanno finanche perso la vita per difendere la legalità e, un altro, da anni, vive sotto scorta!

Se Roberto Saviano è a conoscenza di Commercialisti che segnalano la presenza di aziende in crisi alla criminalità organizzata, e non lo ha ancora fatto, lo denunci alle autorità competenti e non in una trasmissione televisiva molto seguita sulla rete pubblica; noi all’esito dei procedimenti penali adotteremo le sanzioni disciplinari dovute. Questo pur nella consapevolezza che, nella nostra categoria, come in tutte le altre, ci può essere qualche “mela marcia”. E’ bene che l’opinione pubblica sappia chiaramente il 99% dei sequestri che vengono operati in danno alla criminalità organizzata vengono gestiti da Amministratori Giudiziari e Custodi che sono Commercialisti, e quindi nella loro qualità di ausiliari dell’autorità Giudiziaria procedente. Tra l’altro non deve nemmeno sfuggire che siamo anche direttamente destinatari della normativa sull’antiriciclaggio che ci impone, tra le altre cose, di segnalare alle autorità di vigilanza competenti eventuali operazioni “sospette” compiute dai nostri clienti, e non già alle organizzazioni malavitose. Siamo pertanto indignati e stupiti  che un conduttore bravo ed esperto quale è il dott. Fabio Fazio abbia potuto lasciar  parlare Saviano, senza prendere le distanze dalle sue gravi affermazioni, in assenza del necessario  contraddittorio. Sono letteralmente travolto da messaggi e telefonate di Colleghi “arrabbiati” per le dichiarazioni generiche ed irresponsabili di Saviano.

Ci aspettiamo le scuse di Saviano  e che Fazio o il Direttore della rete pubblica interessata (atteso che quella di domenica scorsa parrebbe l’ultima trasmissione dell’anno), riprenda il discorso permettendo ai commercialisti di raccontare i rischi e le difficoltà che  incontrano nell’esercizio del loro lavoro, sempre al fianco della  legalità. 

Non siamo più disposti a tollerare offese generiche e lesive della nostra reputazione soprattutto in un momento, in piena emergenza covid-19, abbiamo continuato a lavorare, giorno e notte a fianco dei nostri clienti in una Professione Ordinistica che lo stesso Governo ha giudicata “essenziale” per il Paese.

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