ANNO XIV Dicembre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 03 Agosto 2020 17:00

Roma, 'Niente museo sul fascismo'. Alt della Raggi a proposta M5S

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"Roma è una città antifascista, nessun fraintendimento in merito", afferma la sindaca della Capitale. La sindaca Virginia Raggi dice no ad un museo sul fascismo a Roma e blocca la mozione a firma della consigliera cinquestelle Gemma Guerrini ."Roma è una città antifascista, nessun fraintendimento in merito", afferma la sindaca della Capitale.

Stop della sindaca Virginia Raggi alla mozione, a firma della consigliera Gemma Guerrini e di altri due eletti pentastellati, in merito all'istituzione di un Museo sul Fascismo a Roma. E' quanto trapela da fonti del Campidoglio. "Roma è una città anti-fascista. Nessun fraintendimento in merito", afferma la sindaca.

La proposta 5 Stelle

La proposta di realizzare "un grande Museo sul Fascismo di tipo storico-didattico" in uno dei siti di archeologia industriale di Roma è contenuta in una mozione presentata dai consiglieri capitolini M5s Gemma Guerrini, Andrea Coia e Massimo Simonelli. Il testo chiede l'impegno della sindaca Virginia Raggi e della giunta a realizzare un polo museale "collegato ad un centro studi di alto livello scientifico per raccontare tutti gli aspetti del regime fascista in maniera esplicativa, utilizzando anche le nuove tecnologie digitali". Nell'ottica 5Stelle si tratta di un luogo pensato per attrarre "scolaresche di ogni ordine e grado d'Italia e d'Europa, di curiosi, di appassionati ma anche di turisti che abbia il valore catartico al pari di altre consimili realtà presenti europei".

I riferimenti museali citati nel testo da sottoporre al voto dell'Assemblea capitolina sono la Topografia del terrore di Berlino, il Centro della memoria e della resistenza di Norimberga, il Museo Anna Frank di Amsterdam e la Casa del Terrore di Budapest. Fonti M5s fanno sapere che la mozione potrebbe essere approvata dalla maggioranza. Nei giorni scorsi invece era stata trovata un'intesa 5 Stelle-Dem per la riconversione dell'ex sede Pci di via dei Giubbonari, dedicata al partigiano Guido Rattoppatore, in un infopoint in pieno centro storico sulla Resistenza.

Le voci contrarie

"Non permetteremo che Roma, medaglia d'oro per la Resistenza, ospiti un museo del fascismo: l'unica memoria che la Capitale deve continuare a coltivare per combattere la violenza e l'odio dei nostri giorni è quella degli orrori che il fascismo ha arrecato alla nostra città attraverso la valorizzazione di tutti i luoghi che illuminano il ricordo delle pagine più nere della nostra storia come il Museo di Via Tasso, le Fosse Ardeatine la casa della memoria e il museo della Shoah che deve aprire il prima possibile a Villa Torlonia". Lo dichiarano il segretario del Pd Roma Andrea Casu e il capogruppo Dem in Campidoglio Giulio Pelonzi in riferimento alla proposta della giunta capitolina 5 Stelle di creare un museo del fascismo a Roma.

"Insieme a tutti i nostri eletti ci batteremo in ogni sede - proseguono - per chiedere il ritiro della mozione presentata e chiedere a tutte le forze politiche in Campidoglio di raddoppiare gli sforzi per promuovere e sostenere insieme tutti i luoghi della nostra città che custodiscono e tramandano i valori dell'antifascismo e la memoria della Shoah e della Resistenza: luoghi che evidentemente i firmatari di questa mozione non conoscono".

Tutte le associazioni riunite della Casa della Memoria e della Storia, tra cui l'Anpi, interpellate dall'AGI esprimono la loro contrarietà alla mozione alla creazione di un Museo del Fascismo cosi' come declinato nel testo ed invitano i consiglieri pentastellati a "ritirarla". "Dopo aver letto la mozione su un Museo sul Fascismo siamo allarmati. Non si prevede esplicitamente un museo sui crimini del fascismo, sull'esempio di quanto realizzato in Germania, ma semplicemente sul fascismo. Immaginiamo quanti non vedano l'ora di poter dimostrare che il fascismo ha fatto anche cose buone. Nella mozione si fa inoltre riferimento sia al nazismo che alla guerra fredda e si arriva a citare il museo in Ungheria che a Budapest, oscenamente, accomuna nazisti e comunisti", scrivono in una documento condiviso Anpi provinciale di Roma - Associazione nazionale partigiani d'Italia; Aned Roma - Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti; Anppia Roma - Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti; Fiap Roma e Lazio - Federazione italiana associazioni partigiane; Irsifar - Istituto romano per la storia d'Italia dal fascismo alla resistenza; Anei Roma - Associazione nazionale ex internati nei lager nazisti; Anpc Roma e Lazio - Associazione nazionale partigiani cristiani; Circolo Gianni Bosio.

"Tutto cio' viene previsto per un Museo - prosegue il testo - che verrà realizzato e gestito dalla prossima consiliatura capitolina, sui cui valori antifascisti nulla possiamo oggi prevedere, quando nel nostro paese non ci si vergogna piu' di citare Mussolini e dove il fascismo si esprime addirittura formando partiti che esplicitamente ad esso fanno riferimento e che tardano ad essere sciolti. Manifestiamo pertanto la nostra piu' viva contrarietà all'approvazione di simile mozione ed invitiamo i proponenti a ritirarla". Con informazioni Ansa e AGI

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