ANNO XIV Ottobre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 08 Settembre 2020 17:47

Bielorussia: Kolesnikova è stata arrestata al confine con l'Ucraina 'Kolesnikova strappa passaporto per non essere espatriata'

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La dissidente bielorussa non ha attraversato la frontiera ucraina perché durante il 'tentativo di deportazione di fattoi all'estero contro la sua volontà ha strappato il suo passaporto. Arriva la conferma ufficiale da parte delle autorità. Ma secondo testimoni, l'esponente dell'opposizione era stata rapita ieri in pieno giorno a  Minsk. Intanto sui social, i suoi collaboratori si limitano a ribadire che ancora non è noto dove si trovi la donna.

La maggiore esponente dell'opposizione bielorussa ancora rimasta in patria, Maria Kolesnikova, è stata arrestata al confine con l'Ucraina. Lo ha confermato ufficialmente al portale indipendente Tut.by il portavoce del Comitato per il confine di Stato bielorusso, Anton Bychkovsky, dopo che diversi media avevano già fatto trapelare la notizia. Maksim Znak, anche lui membro del Consiglio di coordinamento dell'opposizione, ha riferito che la sera prima del suo 'rapimento' - avvenuto ieri in pieno giorno a Minsk - Kolesnikova aveva detto chiaramente di "non avere intenzione di lasciare la Bielorussia volontariamente, in nessuna circostanza". Per ora, sui social, i collaboratori di Kolesnikova si limitano a ribadire che ancora non è noto dove si trovi la donna. 

Prima della conferma ufficiale l'agenzia di stampa bielorussa Belta aveva riferito dell'arresto di  Kolesnikova e secondo il canale televisivo Belarus 1, gli altri due membri del Consiglio di coordinamento dell'opposizione bielorussa, Anton Rodnenkov e Ivan Kravtsov "sono fuggiti all'estero quella notte e si trovano in Ucraina". Sempre stando all'emittente televisiva, Kolesnikova "ha cercato di lasciare illegalmente il territorio della Repubblica di Bielorussia ed è stata arrestata al confine".

Anton Bychkovsky, rappresentante del Comitato per il confine di Stato, si era limitato a riferire a Belta che tutti e tre gli oppositori "hanno passato il controllo di frontiera al checkpoint di Aleksandrovka, intorno alle 4" di questa mattina. I media di Stato bielorussi hanno, inoltre, diffuso un video - che sostengono preso dal cellulare di Kravtsvov - in cui l'oppositore spiega di aver deciso di lasciare il Paese insieme a Kolesnikova.

La dissidente bielorussa Maria Kolesnikova non ha attraversato la frontiera ucraina perché durante "il tentativo di deportazione di fatto" all'estero contro la sua volontà ha strappato il suo passaporto: lo sostiene una fonte citata dall'agenzia Interfax-Ukraina.
"Durante il tentativo di una deportazione di fatto - ha detto la fonte - ha strappato il passaporto e non poteva essere lasciata entrare dalle guardie di frontiera in territorio ucraino".
Per il vice ministro dell'Interno ucraino Anton Gherashchenko la dissidente "ha compiuto atti per prevenire il suo spostamento attraverso la frontiera" con l'Ucraina . "Non è stata una partenza volontaria, era una deportazione coercitiva dal Paese natio", ha affermato Gharashchenko, secondo cui "non si è riusciti a deportarla perché questa donna coraggiosa ha compiuto atti per prevenire il suo spostamento attraverso la frontiera" ed "è rimasta in territorio bielorusso. Tutta la responsabilità sulla sua vita e salute ricade personalmente su Lukashenko"

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