ANNO XIV Novembre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Lunedì, 28 Settembre 2020 22:01

In scena a Milano 'Bauli in piazza', in silenzio contro la crisi

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Il10 ottobre piazza Duomo si trasformerà in una monumentale "installazione" di bauli divenuti simbolo di questa mobilitazione internazionale.

Il 10 ottobre piazza Duomo a Milano diventerà la magica scenografia di 'Bauli in Piazza - Bip', un grande evento silenzioso per denunciare la crisi che da mesi sta attraversando e minando l'industria della cultura, il mondo dello spettacolo. L'evento vedrà la partecipazione, in maniera rigorosamente pacifica e ordinata, di numerosi professionisti dello spettacolo, aziende del settore, lavoratori dipendenti e non del mondo dello spettacolo e degli eventi, accompagnati dai loro bauli.

Dalle ore 17 Piazza Duomo si trasformerà in una monumentale "installazione" di bauli, quegli stessi "flightcase" divenuti simbolo di questa mobilitazione internazionale e che ogni giorno accompagnano coloro che creano eventi. Accanto ad ogni baule ci sarà un operatore del settore, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza sanitaria.

Dietro gli eventi, la musica dal vivo, gli spettacoli, le fiere che contribuiscono allo sviluppo economico e culturale del Paese, c'è un mondo, un'intera industria: sono tutti i soggetti che rendono possibile ogni forma di intrattenimento, dalle agenzie di promoter alle aziende di servizi, autori, tecnici, fornitori di audio/video/luci, facchini, e tanti altri ancora, che a causa dell'emergenza sanitaria in questi mesi hanno perso il loro impiego.

A livello mondiale si stima che circa il 95% degli eventi sia stato cancellato. Per questo a settembre è nato in Nord America il primo movimento "We make events", che riunisce tutta la filiera del settore, gravemente colpito dalle conseguenze della pandemia, e che ha costretto milioni di persone in tutto il mondo a dover (momentaneamente) rinunciare alla propria attività, senza prospettive certe per la ripartenza.

Anche l'Italia ha aderito con #Noifacciamoeventi #Bauliinpiazza - BIP a questo vero e proprio "allarme rosso" per l'industria e tutto il comparto produttivo che nel nostro Paese conta circa 570.000 lavoratori che necessitano di tornare al più presto al proprio mestiere, in assoluta sicurezza.

La neonata BIP nasce come associazione culturale senza scopo di lucro, alimentata dalla sola passione dei suoi aderenti e dalla consapevolezza di tutti che sia ora di farsi sentire. Lo scopo della manifestazione è di contribuire a costruire un tavolo di lavoro dove "NOI del mondo degli eventi possiamo sederci e aiutare il governo a scrivere regole funzionali ad una reale ed efficace ripartenza, alla sicurezza e al sostegno del comparto, non solo in termini di sostegno economico, ma strutturali", dichiara il comitato promotore.

Viene rilevato che il DPCM del 7 agosto scorso, che permette la ripartenza di piccoli eventi fino a 1000 persone all'aperto e fino a 200 al chiuso e il rimando regolatorio alle singole Regioni, ha presentato fin qui norme troppo limitanti e difformi territorialmente perche' il comparto produttivo dello spettacolo, degli eventi, dell'intrattenimento, dei congressi e delle fiere possa riprendere in modo serio e strutturato, rendendo economicamente sostenibile ogni evento di medie e grandi dimensioni.

Il sistema intero e la filiera che ne deriva sono al collasso: possibile chiusura di piccole, medie e grandi imprese, lavoratori senza sussidi, perdita di figure professionali sul medio e lungo periodo. E prima dell'appuntamento del 10 ottobre, ecco che mercoledì 30 settembre sarà la giornata internazionale simbolo di #standasone: dalle ore 20.00 (ora locale) in 27 Paesi si coloreranno di rosso i principali siti e venue, da quelli più storici a quelli più moderni, sedi di eventi e spettacoli, lanciando così un "red alert" a livello mondiale. AGI

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