ANNO XIV Dicembre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 27 Ottobre 2020 19:22

Sulla Luna probabilmente c'è più acqua del previsto

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Due studi diffusi oggi da Nature Astronomy hanno individuato riserve ampie e ghiaccio.

Sulla Luna ci potrebbe essere molta più acqua di quanto si pensasse finora, secondo due studi diffusi oggi da Nature Astronomy. E si presenta la prospettiva  che gli astronauti delle future missioni spaziali possano trovare ristoro - e forse anche carburante - sulla superficie lunare. Fino a circa 10 anni fa si credeva che la Luna fosse asciutta: poi una serie di scoperte ha suggerito che il nostro satellite ha tracce d'acqua intrappolate in superficie.

Due studi

Due nuovi studi pubblicati su Nature Astronomy suggeriscono che potrebbe esserci molta più acqua di quanto si pensasse, compreso il ghiaccio immagazzinato in "trappole fredde" permanentemente in ombra nelle regioni polari lunari. Ricerche precedenti hanno trovato indicazioni di acqua attraverso la scansione della superficie - ma queste non sono state in grado di distinguere tra acqua e idrossile, una molecola composta da un atomo di idrogeno e un atomo di ossigeno.

Acqua anche in zone al Sole

Un nuovo studio fornisce un'ulteriore prova chimica che la Luna contiene acqua molecolare, anche nelle zone illuminate dal sole. Utilizzando i dati dell'Osservatorio Stratosferico per l'Astronomia Infrarossa (SOFIA) Airborne Telescope, i ricercatori hanno scansito la superficie lunare ad una lunghezza d'onda più precisa di quella utilizzata in precedenza - sei micron invece di tre. 

Questo ha permesso loro di distinguere "senza ambiguità" l'impronta spettrale dell'acqua molecolare, ha detto il coautore Casey Honniball, dell'Hawaii Institute of Geophysics and Planetology.

I ricercatori ritengono che l'acqua potrebbe essere intrappolata in perle di vetro, o un'altra sostanza che comunque la protegge dall'ostile ambiente lunare aggiungendo che ulteriori osservazioni aiuterebbero a capire meglio da dove l'acqua potrebbe provenire e come è conservata.

"Se troviamo che l'acqua è abbastanza abbondante in certi luoghi potremmo essere in grado di usarla come risorsa per l'esplorazione umana", ha detto Honniball. "Potrebbe essere usata come acqua potabile, per estrarne ossigeno respirabile e anche carburante per razzi".

Ghiaccio in crateri polari

Un secondo studio esamina le aree delle regioni polari della Luna, dove si ritiene che il ghiaccio d'acqua sia intrappolato in crateri lunari che non vedono mai la luce del sole. In precedenza erano state scoperte grandi cavità - la Nasa nel 2009 ha trovato cristalli d'acqua in un profondo cratere vicino al polo meridionale della Luna. Ma il nuovo studio ha trovato prove di miliardi di microcristalli che potrebbero cullare una minuscola quantità di ghiaccio d'acqua.

 "Se si fosse in piedi sulla Luna vicino a uno dei poli, si vedrebbe un'intera 'galassia' di piccole ombre punteggiate sulla superficie", ha detto l'autore principale dello studio: Paul Hayne del Dipartimento di Astrofisica dell'Università del Colorado. "Ognuna di queste piccole ombre - la maggior parte più piccola di una moneta - sarebbe estremamente fredda, e la maggior parte di esse abbastanza fredda da contenere del ghiaccio".

Questo "suggerisce che l'acqua potrebbe essere molto più diffusa sulla Luna di quanto si pensasse in precedenza", ha detto Hayne.

Gli autori dicono che questo potrebbe significare che circa 40.000 chilometri quadrati della superficie lunare hanno la capacità di intrappolare l'acqua. Sono stati in grado di ricostruire le dimensioni e la distribuzione di questi piccoli crateri usando immagini ad alta risoluzione e misure di temperatura lunare prese dal Lunar Reconnaissance Orbiter della Nasa.

Microcristalli a -160° Celsius

Questi microcristalli sono distribuiti su entrambi i poli e dovrebbero essere tanto freddi - intorno ai -160 gradi Celsius - quanto le più grandi cavità lunari su scala chilometrica, ha detto Hayne.  E ce ne sono "decine di miliardi", ha detto Hayne, rispetto a qualche centinaio di trappole fredde più grandi.

Gli scienziati sperano che i campioni di queste trappole fredde possano dirci di più su come la Luna -- e persino la Terra -- abbia ottenuto la sua acqua, ha detto, fornendo forse la prova dell'acqua trasportata dagli asteroidi, dalle comete e dal vento solare.

Potenziale risorsa

Ma presentano anche una potenziale risorsa pratica per gli astronauti, sia sulla Luna che per una missione umana su Marte.

La Nasa, che prevede di stabilire una stazione spaziale nell'orbita lunare chiamata Gateway, prevede che il ghiaccio scavato dal polo sud della Luna possa un giorno fornire acqua potabile. Potrebbero anche dividere le molecole per fare carburante per razzi per un viaggio successivo. AGI

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