ANNO XVI Agosto 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 11 Maggio 2022 16:53

Le pagelle della prima semifinale dell'Eurovision

Written by  Gabriele Fazio
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Il giudizio sui diciassette brani che hanno aperto l'edizione italiana del Festival canoro più famoso d'Europa (e con il regolamento più complesso mai partorito da una mente umana).

Il regolamento che decide le varie fasi dell’Eurovision è una delle cose più complesse mai partorite da mente umana, quello che abbiamo capito è che stasera passeranno alla finale solo dieci brani su diciassette, chi non passa nei prossimi giorni aiuterà Laura Pausini nei cambi d’abito. A voi le nostre pagelle alla prima semifinale. 

ALBANIA - Ronela Hajati – “Sekret” – Voto 7

Brano cantato in albanese, inglese e spagnolo…contemporaneamente; pare il testo sia stato capito alla perfezione solo nell’entroterra crotonese. Performance forte, sonorità alla Bollywood violentemente portate in territorio ultrapop. Interessante la scelta di un corpo di ballo composto tutto da sosia di Mahmood. Non va in finale ma lo avrebbero meritato.

LETTONIA - Citi Zeni – “Eat your salad” – Voto 7

Attenzione, in Lettonia gli anni ’80 sono arrivati trent’anni dopo, Tommaso Paradiso pare abbia già chiesto la cittadinanza. La canzone in realtà sembra una parodia, è come ci immaginiamo le hit di quel periodo, i vestiti monocolore sgargiante, le scritte psichedeliche, il sax, i balletti con gli strumenti in mano ammiccando alla telecamera….tutto magnificamente kitsch e divertente.

LITUANIA - Monika Liu – “Sentimentai” – Voto 5,5

Non siamo mai stati grandi fan di “Fantaghirò” ma la proposta è di classe e l’esibizione misurata…perlomeno nei primi 15 secondi, finchè eravamo svegli. Mentre eravamo distratti passa in finale.


SVIZZERA - Marius Bear – “Boys do cry” - Voto 4

Un brano talmente melodico che non vediamo l’ora che entri Diodato per movimentare la situazione. Lui, con un’aria di supponenza totale, non si risparmia neanche nel mancare qualche nota. Un disastro. Eppure va in finale, perché le ingiustizie non hanno confini.

SLOVENIA - LPS – “Disko” – Voto 7

Brano dalle dinamiche molto interessanti che omaggia certe sonorità a metà strada tra disco e funky; non male. Lui è un ragazzino di 17 anni e sembra divertirsi parecchio. Peccato che va a casa subito.

UCRAINA - Kalush – “Stefania” – Voto 7,5

La proposta musicale più complessa, negli ultimi giorni li annunciano come gli strafavoriti, ma talmente favoriti che quasi quasi nemmeno valeva la pena mettere su tutto questo baraccone; in realtà questo brano, se lo spogliamo, e dovremmo essendo niente più che una sciocca gara canora, niente di serio insomma, dell’evocazione ai fatti relativi alla guerra, non è che sia questo grande capolavoro. Certo, si, suona molto bene, il ritornello di fiati resta abbastanza in testa, anche questo è vero, e meritavano il passaggio alla finale; ma oggettivamente “Brividi” è totalmente un altro pianeta.

BULGARIA - Intelligent Music Project – “Intention” – Voto 5,5

Ed è la Bulgaria a portarci invece direttamente nel rock anni ’90, “Intention” cantata da Bryan Adams nel ‘94 avrebbe spaccato in due le classifiche. Sospettiamo che l’intento fosse proporre un sound alla Maneskin ma con molta più permanente. Non accedono alla finale, ora possono tornare al loro tempo, quello in cui ancora Schillaci fa gol in rovesciata. Che invidia.


PAESI BASSI - S10 – “De diepte” – Voto 5

Brano decisamente neutro, lei sul palco appare un po' spaesata. Vedremo come andrà in finale.

MOLDAVIA - Zbod si Zdub & Fratii Advahov – “Trenuletul” – Voto 9

Divertentissimo pop dalle tonalità country con i violini che esplodono sul ritornello mentre avanza una filastrocca che ti coinvolge anche se non hai idea di cosa si stia parlando, pare di un raccordo ferroviario e loro sembravano abbastanza soddisfatti del servizio; è evidente che questo genere di musica, quella dedicata ai raccordi ferroviari, non sia fisiologicamente adattabile anche nel nostro paese. L’unica cosa che ci interessava della serata era vederli passare il turno, a questo punto tutto passa in secondo piano.


PORTOGALLO – Maro – “Saudade, Saudade” – Voto 7,5

Ottimo brano, questo sentimentalismo iperprodotto e tecnologico ci piace assai; certo noi in Italia abbiamo Elisa da vent’anni, quindi non è che restiamo a bocca aperta, però è un brano che, mentendo spudoratamente, ci vanteremo con gli amici di riascoltare spesso, esattamente come facciamo con i brani di Elisa. Passa a ben ragione in finale.


CROAZIA - Mia Dimsic – “Guilty pleasure” – Voto 7,5

Pezzo perfetto, un canto leggero e accessibile benissimo interpretato. A quanto pare la cantante croata sta preparando una versione italiana, la attendiamo sinceramente con curiosità, anche perché in questo Eurovision non la rivedremo più.

DANIMARCA - Reddi – “The show” – Voto 5,5

L’esibizione della band danese sembra un trailer della prossima stagione di X-Factor, c’è anche Alessandro Cattelan da quelle parti, perfetto. E comunque noi diremmo no; questo rock poppizzato ce lo siamo già faticosamente messi alle spalle. C’è da dire che il gruppo è composto tutto da donne, pare si sia formato mentre erano in attesa di una risposta dopo un colloquio con Elisabetta Franchi; “Reddi” infatti in danese vuol dire “Anta”.


AUSTRIA - LUM!X ft. Pia Maria – “Halo” – Voto 4

Questa deriva dance martellante in Europa va molto forte, solo che solitamente è cantata bene. Brano peggiore della serata, vanno a casa ed è giustissimo così.

ISLANDA - Systur – “Meo haekkandi sol” – Voto 4,5

Le tre sorelle sul palco sembrano in realtà la reunion del cast di “Big Little Lies”; per l’esibizione scelgono di teletrasportarci in un immaginario anni ’70 con un atteggiamento deprimente da capodanno russo. Il tutto è abbastanza distopico e attraente, nonostante il pezzo sia più o meno inascoltabile. Piuttosto a sorpresa, passano in finale.

GRECIA - Amanda Georgiadi Tenfjord – “Die together” – Voto 8

Brano ipnotico dalla potenza orchestrale, lei lo canta meravigliosamente bene, con intensità e fascino. Bravissima. Va in finale. E ci mancava.

NORVEGIA - Subwoolfer – “Give that wolf a banana” – Voto 7

I Subwoolfer non hanno mai rivelato la loro identità, cosa che vita con i nostri occhi lascia il tempo che trova, cioè, o sotto quelle maschere c’è Pippo Baudo oppure immaginiamo ci siano due norvegesi qualunque cui esistenza noi ignoriamo. Detto ciò, il pezzo è divertentissimo, anche qui viaggiamo in zona dance, ma senza prendersi troppo sul serio e alternando nel brano estratti chitarra e voce ben architettati. Bravi. Chiunque voi siate. Ci rivediamo in finale.

ARMENIA - Rosa Linn – “Snap” – Voto 6,5

Country pop dal sapore un po' agèe, vagamente cartone animato della Disney, ma ben confezionato e cantato come si deve. Passa e ci sta. 

AGI

 

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