ANNO XVI Dicembre 2022.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 14 Giugno 2022 21:39

Draghi e Von der Leyen in Israele. La leader Ue: "Energia contro il ricatto di Mosca"

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Mario Draghi e Ursula Von der Leyen Mario Draghi e Ursula Von der Leyen

La presidente della Commissione europea: "Abbiamo due grandi progetti in preparazione: il cavo elettrico che collega lo Stato ebraico con Cipro e la Grecia e un gasdotto nel Mediterraneo orientale per gas e idrogeno verde". Il premier incontra Bennett: "Vogliamo ridurre la nostra dipendenza dal gas russo e accelerare la transizione verso gli obiettivi che ci siamo dati". Il leader israeliano: "Aiuteremo l'Italia e l'Europa". 

Per il presidente del Consiglio, Mario Draghi, "servono dei corridoi sicuri per il trasporto del grano, abbiamo pochissimo tempo".  

L'incontro con il primo ministro israeliano Bennett è stato dedicato anche alla guerra in Ucraina. "Abbiamo discusso anche del rischio di catastrofe alimentare dovuta - ha spiegato il premier al termine dell'incontro con il primo ministro israeliano - al blocco dei porti del Mar Nero. Dobbiamo operare con la massima urgenza dei corridoi sicuri per il trasporto del grano".

E specifica: "Abbiamo pochissimo tempo, perché tra poche settimane il nuovo raccolto sarà pronto e potrebbe essere impossibile conservarlo". L'Italia, ha aggiunto "continuerà a sostenere l'Ucraina e il suo desiderio di ingresso nell'Unione europea".

Draghi, l'Italia sostiene il desiderio dell'Ucraina di entrare in Europa

"L'Italia continuerà a sostenere l'Ucraina e il suo desiderio di ingresso nell'Unione europea. Continuiamo a lavorare per negoziati di pace e di cessate il fuoco" della guerra nei termini che l'Ucraina riterrà opportuno. Lo ha detto il premier Mario Draghi nel punto stampa con il primo ministro israeliano Bennett.

Bennett, aiuteremo l'Italia e l'Europa con il nostro gas

È stato quello energetico il tema "principale" dei colloqui tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il premier israeliano, Naftali Bennett. Lo ha riferito lo stesso Bennett, nella conferenza stampa congiunta al termine dell'incontro a Gerusalemme.

"Israele potrà aiutare l'Europa e i Paesi come l'Italia, producendo gas naturale nelle sue acque e questa è un'ottima notizia", ha detto Bennett, aggiungendo che "è necessaria una collaborazione affinche' il nostro gas natural possa servire anche l'Europa".

Mosca nega il visto a giornalisti britannici: "Notizie false". Zelensky: "Sul sostegno della Germania ci servono certezze". Nuova fossa comune a Bucha. Il Cremlino: "Le sanzioni sono un boomerang per l'Occidente". Tagesspiegel: giovedì Scholz a Kiev per 6 ore con Draghi e Macron.

Si combatte "per ogni metro" a Severodonetsk, nell'est dell'Ucraina. Nelle parole del presidente Volodymyr Zelensky il quadro drammatico della situazione sul campo: "Il costo umano della battaglia di Severodonetsk è terribile". La città, nella regione di Luhansk, affronta anche l'incubo isolamento: il governatore Serhiy Haidai ha riferito che tutti e tre i ponti verso il centro città sono stati distrutti. Impossibile, quindi, evacuare i residenti o trasportare merci. Le forze russe hanno preso di mira la centrale chimica Azot, dove si sono rifugiati - secondo Kiev - "500 civili, 40 dei quali bambini". Intanto Zelensky incalza Berlino: "La Germania è arrivata un po' più tardi di alcuni dei nostri paesi vicini in termini di consegne di armi. Questo è un dato di fatto", ha detto in un'intervista alla Zdf. "Sul sostegno della Germania abbiamo bisogno di certezze". E Mosca prova ad avanzare anche verso Kharkiv, "ma lentamente", dicono gli ucraini.

 

La Giornata

 

21.13 Usa: costruiremo silos temporanei per il grano al confine ucraino

Gli Usa costruiranno silos temporanei al confine con l'Ucraina per facilitare l'export del grano ucraino nel mondo, ora bloccato dal conflitto con la Russia. Lo ha annunciato Joe Biden parlando a Filadelfia.

20.46 Unicef: la guerra è una crisi dei diritti dei bambini

"La guerra in Ucraina è una crisi dei diritti dei bambini. Unicef continua a chiedere un cessate il fuoco immediato e di proteggere tutti i bambini dai danni. Ogni giorno che questa guerra continua, aumenta l'impatto devastante e duraturo sui bambini nel Paese, nella regione e in tutto il mondo". Lo ha detto Afshan Khan, direttrice regionale di Unicef per Europa e Asia Centrale, parlando con i giornalisti all'Onu. "I bambini hanno bisogno di pace", ha aggiunto, raccontando di aver "visitato Kiev, Irpin, Bucha, Zhytomyr e Lviv, e il tempo che ho trascorso nel paese ha fornito una chiara visione dell'enorme impatto che la guerra continua ad avere sui minori, sia all'interno che all'esterno dell'Ucraina".

20.09 Zelensky: forniture di armi dalla Germania sempre inferiori alle attese

"Il cancelliere tedesco sa esattamente di cosa ha bisogno l'Ucraina. Ma le forniture (di armi) dalla Germania sono ancora inferiori a quelle che potrebbero essere". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che in un'intervista rilasciata al settimanale tedesco Die Zeit è tornato a fare pressing su Berlino, sottolineando poi che anche con gli Usa si potrebbe fare di più. In merito a una possibile imminente visita del cancelliere tedesco Olaf Scholz, del premier italiano Mario Draghi e del presidente francese Emmanuel Macron, Zelensky ha detto "siamo aperti ad accogliere tutti i nostri amici a Kiev".

19.39 Bbc su bando russo: "Continueremo a informare in modo indipendente"

"Continueremo a informare in modo imparziale e indipendente". Così un portavoce della Bbc ha risposto alla decisione della Russia di mettere al bando 29 giornalisti britannici, accusandoli di "diffusione deliberata di informazioni false e unilaterali sulla Russia e sugli eventi in Ucraina e nel Donbass". Tra i giornalisti messi al bando dalle autorità russe ci sono Clive Myrie, Nick Beake e Orla Guerin di Bbc News, oltre al direttore generale Tim Davie.

19.24 Zelensky: "Crimea, Donetsk e Lugansk sono dell'Ucraina"

"La Crimea appartiene all'Ucraina, così come le regioni di Donetsk e Lugansk. Questo è riconosciuto da tutto il mondo. Naturalmente, il nostro popolo non vuole rinunciare ai nostri territori sovrani". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista al settimanale tedesco Die Zeit. Zelensky ha così risposto a una domanda sulla disponibilità di Kiev ad accettare un accordo di pace se la Russia si ritirasse dietro la linea di contatto del 2014. Al tempo stesso il presidente ucraino ha dichiarato che Kiev è pronta "in ogni momento" a sedersi al tavolo delle trattative ma ha aggiunto che "il problema non è la nostra volontà. Purtroppo. È quello che la Federazione Russa vuole fare e che non vuole ancora fare. L'Ucraina ha offerto colloqui di pace reali e sostanziali non solo alcune volte dal 24 febbraio, ma anche prima, dall'inizio del mio mandato. La guerra nel Donbass è iniziata nel 2014 e il 24 febbraio di quest'anno è iniziata la guerra totale. L'aggressore è la Russia. Come può esserci pace se la Russia non è pronta alla pace?".

19.01 Russia limita accesso dati bilancio contro sanzioni

Mosca limiterà l'accesso pubblico ad alcuni dati di bilancio governativi per proteggere il Paese da ulteriori sanzioni. Lo ha annunciato il ministero della Finanze russo, facendo riferimento alle "conseguenze negative" sull'economia russa delle misure restrittive adottate dall'Occidente in risposta all'invasione russa dell'Ucraina.

18.54 Filorussi: Kherson resterà per sempre russa

Il vice capo dell'amministrazione militare-civile imposta dalla Russia della regione occupata di Kherson, Kirill Stremousov, ha detto che la città rimarrà per sempre russa. "Siamo già irrevocabilmente nella Federazione russa. Dobbiamo ricordarcelo, ricostruire, emettere passaporti per i cittadini della Federazione russa e pensare che ci sentiremo davvero a casa, che staremo bene", lo riporta Ria Novosti.

18.20 Urso (Copasir): Usa ripartiscano equamente il costo delle sanzioni

"L'Italia ha recepito tutte le misure sanzionarie nei confronti della Russia, ha sequestrato il patrimonio degli oligarchi e intende uscire dalla dipendenza dal gas russo in 18 mesi, ma questo avrà un costo. Sarebbe opportuno che gli Usa agissero per ripartire in modo equo il costo delle sanzioni perchè se ciò non dovesse accadere, se l'opinione pubblica capisse che paghiamo un prezzo più alto di altri sarebbe difficile tenere unito il fronte unito": lo ha detto a Washington il presidente del Copasir Adolfo Urso in un dibattito dell' 'American Enterprise Institute'.

18.11 Russia vieta l'ingresso a un elenco di giornalisti britannici

La Russia ha annunciato un divieto d'ingresso nel suo territorio per 49 cittadini britannici, fra cui giornalisti e rappresentanti del settore della Difesa. La restrizione e' stata decisa in relazione alla guerra in Ucraina.
Fra i soggetti colpiti dal divieto vi sono anche giornalisti e manager della Bbc, del quotidiano The Guardian e del canale Sky News. Queste persone "non sono piu' autorizzate a entrare nella Federazione russa", ha sottolineato il ministero degli Esteri russo in una nota, accusando questi 49 cittadini britannici di "divulgare false informazioni" sul conflitto.

17.22 Solana: Kiev non è pronta per la Nato e per l'Ue

L'Ucraina "non e' pronta né per entrare nella Nato né per entrare nell'Unione europea". Lo ha affermato l'ex segretario generale dell'Alleanza atlantica ed ex Alto rappresentante Ue, Javier Solana. "Entrare nell'Unione europea non e' gratis - ha aggiunto Solana - bisogna essere praparati, essere un Paese democratico e l'Ucraina di oggi non lo e'". Secondo Solana bisognerebbe inoltre "europeizzare gradualmente" la partecipazione dei Paesi europei nella Nato. "in modo che l'Europa sia in grado di avere una capacità militare e di sicurezza propria da utilizzare in qualsiasi momento". "Se vogliamo che l'Europa diventi piu' importante - ha aggiunto - la nostra capacità di sicurezza dovrà essere più europea".

16.58 Usa: Putin non ha cambiato obiettivi, punta a tutto il Paese

"Crediamo che Putin non abbia modificato i suoi obiettivi" in Ucraina e, quindi, "e' probabile che abbia ancora gli occhi su una parte significativa del Paese, se non su tutto il Paese": lo ha detto il sottosegretario americano alla Difesa, Colin Kahl.

16.30 Tagesspiegel: giovedì Scholz a Kiev per 6 ore con Draghi e Macron

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz si recherà a Kiev questo giovedì 16 giugno, per una visita di circa 6 ore. Previsto un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo scrive Tagesspiegel, citando "fonti affidabili". Confermata la presenza del premier Mario Draghi e del presidente francese Emmanuel Macron. Potrebbe unirsi anche il presidente rumeno Klaus Johannis, riferisce il quotidiano tedesco.

15.59 Missile intercettato vicino a Leopoli, 4 civili feriti

Quattro civili tra i quali un bambino sono rimasti feriti dall'impatto dei frammenti di un missile russo intercettato dalla contraerea ucraina nella regione di Leopoli. Lo annucia il capo dell'amministrazione militare citato da Ukrinform, precisando che i 4 feriti si trovavano nei pressi di una fabbrica di mattoni a Zolochiv. Diversi altri missili sono stati intercettati nelle regioni di Ternopil e Khmelnytskyi.

15.15 Von der Leyen: "Mosca ci ha ricattati per sostegno a Kiev"

"Il Cremlino ha sfruttato la nostra dipendenza dalle energie fossili russe per ricattarci. E dall'inizio della crisi la Russia ha tagliato intenzionalmente le forniture di gas alla Polonia, alla Bulgaria, alla Finlandia e a compagnie olandesi e danesi in ritorsione contro il nostro sostegno all'Ucraina": lo ha affermato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ricevendo oggi un dottorato onorario alla Università di Beer Sheva (Negev). "Ma il comportamento del Cremlino - ha aggiunto - non farà che rafforzare la nostra determinazione a liberarci dalla dipendenza dalle energie fossili russe".

14.45 Mosca a Kiev: resistenza insensata, lasciare Azot

"Ancora una volta chiediamo alle autorità ufficiali di Kiev di mostrare prudenza, di dare adeguate istruzioni ai militanti per fermare l'insensata resistenza e lasciare il territorio dello stabilimento di Azot". Così il generale russo Mikhail Mizintsev, citato dall'agenzia Tass, riferendosi all'impianto chimico Azot di Severodonetsk, dove secondo fonti ucraine sono rifugiati oltre 500 civili. Mosca ha annunciato che domani aprirà dalle 8 alle 20 un corridoio per  evacuare i civili dall'impianto Azot alla città di Svatovo, sempre nel Lugansk. "L'effettiva disponibilità della parte ucraina ad avviare un'operazione umanitaria dovrebbe essere indicata alzando bandiere bianche", ha dichiarato Mizintsev.

13.40 Cremlino: al momento non in agenda colloquio Putin-Erdogan

Non è ancora in programma nel prossimo futuro un colloquio fra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan sul tema dell'esportazione di grano dai porti dell'Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, parlando con i giornalisti, e lo riporta l'agenzia Tass.

13.10 Ue: su status candidato Ucraina decisione venerdì

Venerdì la Commissione europea esprimerà il proprio parere positivo alla concessione dello status di paese candidato Ue dell'Ucraina, ma anche della Georgia e della Moldavia. Nella riunione del Collegio di ieri non si sono prese decisioni. A dirlo è il portavoce capo della Commissione europea, Eric Mamer, nel briefing quotidiano con la stampa. "Ho letto sulla stampa che ieri la Commissione aveva deciso" sulla concessione dello status di candidato all'Ucraina "ma non è assolutamente vero", ha rimarcato il portavoce. "Il collegio dei commissari ieri non ha deciso nulla. Ha tenuto un dibattito orientativo, che ha consentito ai membri del collegio di esprimere le proprie opinioni su questo tema al fine di preparare la decisione che si terrà venerdì", ha spiegato.

 

 

11.07 Tass: prigionieri Azovstal trasferiti in colonia penale

Gli 88 prigionieri di guerra ucraini che lo scorso 20 maggio si sono arresi alle forze russe dopo aver resistito nell'impianto dell'Azovstal a Mariupol sono stati trasferiti dal centro di detenzione della Repubblica popolare di Lugansk alla colonia penale di Sukhodolsk, nella stessa regione, rende noto l'agenzia Tass citando una fonte informata. Il trasferimento è avvenuto allo scopo di consentire il lavoro degli inquirenti, precisa la fonte. Nel corso della bonifica dell'impianto, le forze russe continuano a scoprire elementi nazionalisti che non si erano arresi, uno o due alla volta.

10.46 Deposito armi colpito da missile russo a Chernihiv

La Russia ha colpito un deposito di armi d'artiglieria con un missile da crociera Kalibr nella regione di Chernihiv. Lo rivela l'agenzia di stampa Ria, citando il Ministero della Difesa di Mosca. La difesa aerea russa, inoltre, secondo la Tass avrebbe abbattuto un caccia Mig-29 ucraino e un elicottero Mi-24.

10.10 Uk: "Russia aumenterà spese militari, ma avrà problemi con produzione"

La Russia prevede di aumentare le spese militari, ma ciò non risolverà il problema del rifornimento delle riserve tecniche. Lo comunica il ministero della Difesa britannico, precisando che "il 10 giugno, il primo vice capo del complesso militare-industriale russo ha previsto che la spesa pubblica per la difesa aumenterà di 600-700 miliardi di rubli (fra i 9 e gli 11 miliardi di euro), il che potrebbe avvicinarsi a un aumento del 20% del budget per la difesa della Russia". Tuttavia, l'intelligence britannica suggerisce che l'industria della difesa russa potrebbe avere difficoltà a soddisfare il piano: "È probabile che la produzione russa di alta qualità ed elettronica avanzata sia difficile e ciò potrebbe minare gli sforzi per sostituire le apparecchiature perse in Ucraina".

08.40 Kiev: "Morti 32.500 soldati russi, distrutti 1.434 tank"

Ammonterebbero a 32.500 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 32.500 uomini, 1434 carri armati, 3503 mezzi corazzati, 721 sistemi d'artiglieria, 229 lanciarazzi multipli, 97 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 213 aerei.

07.00 Il Cremlino: "Le sanzioni sono un boomerang per l'Occidente"

"La Russia è un Paese troppo grande perché la guerra con le sanzioni non torni indietro come un boomerang". A dirlo è il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che in una lunga intervista all'agenzia russa Tass, ha parlato del prossimo Forum economico internazionale di San Pietroburgo, a cui il 17 giugno parteciperà lo stesso presidente Vladimir Putin. "Tutte queste restrizioni - ha aggiunto Peskov - stanno colpendo i prezzi di energia, cibo e così via",

06.30 Severodonetsk irraggiungibile

Funzionari governativi ucraini hanno detto che tre ponti chiave che collegano Severodonetsk a Lysychansk ora sono impraticabili per i veicoli, il che significa che le rotte di rifornimento in entrata e le evacuazioni in uscita attraverso quelle rotte sono impossibili.

04.10 Zelensky: "Battaglia per il Donbass tra le più brutali in Europa"

"La battaglia per la regione del Donbass passerà alla storia come una delle più brutali combattute in Europa e per l'Europa", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo Zelensky, gli ucraini devono affrontare il "vantaggio significativo dei russi nella quantità di equipaggiamento e, in particolare, nei sistemi di artiglieria. Il prezzo di questa battaglia per noi è molto alto. È spaventoso".

03.30 Battaglia aerea nel sud dell'Ucraina

Secondo il comando militare di Kiev - citato dal Kyiv Independent - i russi hanno sferrato un attacco con elicotteri negli oblast di Mykolaiv e Kherson ma "sono stati respinti dalle forze ucraine".

02.40 Austin conferma impegno Usa sulle armi

Il ministro della Difesa Usa Lloyd Austin prova a rassicurare Kiev: "Gli Stati Uniti sono impegnati sia sul fronte dell'Indo-Pacifico, per garantire che sia libero e aperto, sia  per garantire che l'Ucraina abbia tutte le armi necessarie "per difendersi da una guerra non provocata", ha detto durante la sua visita a Bangkok. Ed ha aggiunto: "A Bruxelles, dove parteciperò alla riunione dei ministri Nato della Difesa, il mio primo punto sarà la convocazione della terza riunione del gruppo di contatto sull'Ucraina: un'occasione importante per riunire il nostro gruppo di partner di tutto il mondo, sempre di più, per assicurare che stiamo fornendo all'Ucraina ciò di cui ha bisogno in questo momento".

01.20 Nuova fossa comune a Bucha

Una nuova fossa comune è stata scoperta nel villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha. Lo ha detto il capo della polizia di Kiev Andrii Nebytov su Facebook. Al suo interno sette corpi. "Diverse vittime avevano le mani e le ginocchia legate".

00.40 Kiev: "I russi avanzano verso Kharkiv"

I russi stanno avanzando, anche se lentamente, nella regione di Kharkiv, la seconda città dell'Ucraina che si trova nel nord del Donbass. A dirlo è il capo dello staff del presidente Volodymyr Zelensky, Oleksiy Arestovych, durante un intervento televisivo. Le truppe russe nell'area hanno ricevuto nuovi rinforzi e hanno potuto ottenere dei successi sul campo, ha spiegato, ma "fortunatamente" le cose l'avanzata non è veloce e al momento ha smentito la conquista russa di Old Saltov, nell'est della regione, dove c'è un insediamento militare.


00.30 Zelensky denuncia i ritardi di Berlino sulle armi

"La Germania è arrivata un po' più tardi di alcuni dei nostri paesi vicini in termini di consegne di armi. Questo è un dato di fatto". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista alla Zdf. "Ma all'inizio della guerra non avevamo bisogno della politica, avevamo bisogno di aiuto", ha aggiunto.

00.00 Usa: "Non interferiamo con dibattito su adesione all'Ue"

Gli Stati Uniti non intendono interferire nel dibattito sulla richiesta di adesione accelerata dell'Ucraina all'Ue. Lo ha detto in conferenza stampa la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre. "Non spetta a noi decidere. Non facciamo parte dell'Ue, dell'Unione Europea", ha detto Jean-Pierre rispondendo a una domanda in proposito, "spetta ai membri decidere, non interferiremo con qualcosa con cui non abbiamo nulla a che fare".

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