ANNO XVIII Luglio 2024.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 21 Marzo 2024 11:53

L'appello di Zelensky ai leader: "Serve volontà politica per proteggere l'Ucraina"

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El presidente ucraniano, Volodymyr Zelensky El presidente ucraniano, Volodymyr Zelensky

Oggi il vertice europeo per preparare i cittadini a possibili crisi di sicurezza. 

L'Europa si prepara a fronteggiare le minacce di Putin.

Quello che si apre oggi è un Vertice di guerra con l'obiettivo di preparare i cittadini a possibili crisi di sicurezza. "Serve un approccio che tenga conto di tutti i rischi", si legge nella bozza di conclusioni.

Il Consiglio Europeo sottolinea la necessità "imperativa" di una "preparazione militare-civile rafforzata nonché coordinata" e di una "gestione strategica delle crisi nel contesto dell'evoluzione del panorama delle minacce". Invita quindi il Consiglio a portare avanti i lavori e la Commissione, insieme all'Alto Rappresentante, a proporre "azioni per rafforzare la preparazione e la risposta alle crisi a livello dell'Ue in un approccio che tenga conto di tutti i rischi e di tutta la società, in vista di una futura strategia di prontezza".

"I terroristi russi non hanno missili tali da poter aggirare la difesa dei Patriots e di altri importanti sistemi mondiali. Ora questa protezione è necessaria qui in Ucraina. Da Kiev a Kharkiv, da Sumy a Kherson, da Odessa alla regione di Donetsk. Ciò è del tutto possibile se i partner hanno sufficiente volontà politica": lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla luce dell'attacco missilistico russo della notte scorsa sulla capitale ucraina, durante il quale sono stati abbattuti - sottolinea - più di 30 missili, incluso uno ipersonico. "Dobbiamo dimostrare che il terrore perde sempre. Dobbiamo dimostrare alla Russia che sarà costretta ad accettare una vita normale e libera in Ucraina. Abbiamo bisogno del sostegno dei partner. E sono grato a tutti coloro che nel mondo aiutano davvero", conclude Zelensky.

La Russia utilizzerà tutti i possibili meccanismi giudiziari e sceglierà altri metodi per rispondere se la Ue deciderà di confiscare i proventi dai suoi capitali congelati in Europa per destinarli a Kiev. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti. 

Via libera dei Rappresentanti Permanenti dei 27 in Ue (Coreper II) alle sanzioni contro persone e entità ritenute responsabili della morte di Alexei Navalny. Il dossier è stato approvato dalla riunione nei punti senza discussione e fa scattare la procedura scritta per la ratifica finale. La procedura potrebbe concludersi venerdì mattina.

Tra i 27 è in corso uno scontro sulla possibilità di fare debito comune - attraverso i defense bond o bond emessi per progetti comuni di un gruppo di Paesi membri - per sostenere gli investimenti nel settore della difesa. Lo sostengono diverse fonti diplomatiche europee. I 'frugali' - capitanati dalla Germania - avrebbero chiesto e, al momento, ottenuto la rimozione dalla bozza di conclusioni del riferimento agli "strumenti innovativi" per finanziare il potenziamento dell'industria Ue e ora si andrebbe verso la richiesta alla Commissione di preparare un documento sulle "possibili opzioni". Ansa

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