ANNO XVIII Giugno 2024.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 20 Aprile 2024 17:23

Stop al monologo di Scurati sul 25 aprile. La Rai "nessuna censura, è un problema di natura contrattuale"

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La giornalista Serena Bortone La giornalista Serena Bortone

Serena Bortone, conduttrice del programma "Che sarà..." su Rai 3: "Sono sgomenta. E non ho avuto spiegazioni plausibili". Nel suo intervento, pubblicato su Repubblica.it, lo scrittore attacca la premier: "Non ha ripudiato l'esperienza fascista e ha disconosciuto il ruolo della Resistenza".

"Come avrete letto nel comunicato stampa, nella puntata di questa sera di 'Che sarà...' era previsto un monologo di Antonio Scurati sul 25 aprile. Ho appreso ieri sera, con sgomento, e per puro caso, che il contratto di Scurati era stato annullato. Non sono riuscita ad ottenere spiegazioni plausibili". Lo rende noto sui social la giornalista Serena Bortone, conduttrice del programma in onda su Rai 3. "Ma devo prima di tutto a Scurati, con cui ovviamente ho appena parlato al telefono, e a voi telespettatori la spiegazione del perché stasera non vedranno lo scrittore in onda sul mio programma su Raitre. Il problema è che questa spiegazione non sono riuscita a ottenerla nemmeno io" sottolinea la giornalista. 

La Rai, nessuna censura ma problemi di costi

"Nessuna censura. La partecipazione dello scrittore Antonio Scurati alla trasmissione 'Che sara'...', condotta da Serena Bortone, non è mai stata messa in discussione, come dimostrano i comunicati stampa e gli elenchi ospiti a uso interno. Credo sia opportuno non confondere aspetti editoriali con quelli di natura economica e contrattuale, sui quali sono in corso accertamenti a causa di cifre più elevate di quelle previste e altri aspetti promozionali da chiarire connessi al rapporto tra lo scrittore e altri editori concorrenti". Lo ha dichiarato il direttore dell'Approfondimento Rai, Paolo Corsini, dopo le polemiche nate in seguito alla cancellazione del contratto e del monologo dello scrittore Antonio Scurati sul 25 aprile. "Al di la' di queste mere questioni burocratiche, la possibilità per Scurati di venire in trasmissione non è mai stata messa in discussione. Nessuna censura" ha sostenuto Corsini.

L'Usigrai, dall'azienda scuse per silenziare Scurati

"Dalla direzione Approfondimenti che ha buttato oltre 6 milioni di euro su un progetto fallimentare come 'Avanti Popolo' e ha tagliato le repliche di 'Report' che invece sono a costo zero - replica l'Esecutivo Usigrai in una nota - le motivazioni economiche per escludere Scurati sono chiaramente delle scuse per nascondere la verita' che e' una sola: si voleva silenziare Scurati e il suo monologo sul 25 Aprile. Altre narrazioni sono solo dei diversivi per nascondere un sistema di controllo asfissiante che sta danneggiando la Rai, i suoi dipendenti e tutti i cittadini".

Altre reazioni:

"Ad Antonio Scurati sarebbe stato annullato il contratto per un monologo sul 25 aprile di cui sarebbe stato protagonista stasera a 'Che sarà...', la trasmissione condotta da Serena Bortone su Rai3 dove anche io sono spesso ospite. Bortone è molto coraggiosa a scrivere questo post, tutta la Rai dovrebbe ringraziarla. Se (come sembra) si trattasse di una censura, per di più sul 25 aprile, sarebbe una cosa molto grave". Cosi' in un post sui social Nicola Lagioia, scrittore e vincitore nel 2015 del Premio Strega con il libro 'La ferocia', oltre che ex direttore del Salone internazionale del libro di Torino dal 2017 al 2023.

Lagioia lancia un appello al mondo intellettuale e alla società civile a "farsi sentire": "Invito le scrittrici e gli scrittori, le intellettuali e gli intellettuali di questo paese, le lavoratrici e i lavoratori del mondo editoriale a farsi sentire - incita - soprattutto quelle e quelli che, rispetto a questo governo, pur ritenendolo per certi versi un governo pericoloso, hanno preferito nell'ultimo anno e mezzo parlare poco o non parlare affatto - sostiene - per (comprensibile) quieto vivere, per (a volte legittima) paura, per non sentirsi usurati, per stanchezza, per non sporcarsi le mani (mentre tutto intorno si fa sporco). Le scrittrici, gli scrittori. Le cittadine, i cittadini. Anche io, che non sono un attivista, vorrei scrivere solo post su Georg Trakl, Emily Dickinson e Amelia Rosselli, ma quando il contesto si fa così meschino da suggerirti per quieto vivere di tacere, è proprio allora che bisogna parlare. Solidarietà ad Antonio Scurati" conclude lo scrittore. 

Sulla vicenda intervengono anche l'esponente M5S in commissione di vigilanza Rai Dolores Bevilacqua e il capogruppo M5S in commissione cultura al Senato Luca Pirondini: "Visto che Serena Bortone non è riuscita a ottenere alcuna spiegazione plausibile sul perché lo scrittore Antonio Scurati non potrà andare ospite stasera a "Che sarà" su Rai3, la Rai dovrà rispondere alla nostra interrogazione in commissione di vigilanza. C'entra qualcosa il fatto che l'autore avrebbe dovuto interpretare un monologo sul 25 aprile? Davvero temi come la cultura e l'antifascismo fanno cosi' paura alla Rai meloniana? L'azienda sarebbe ancora in tempo per tornare sui suoi passi e rivedere questa decisione assurda, che puzza di censura lontano un miglio, consentendo a Scurati di essere ospite stasera dalla Bortone. Ci auguriamo che questo avvenga per evitare un ulteriore colpo all'immagine della Rai e del nostro Paese sul fronte della libertà di espressione". 

Dello stesso tenore, l'intervento di Irene Manzi, capogruppo Pd in commissione cultura alla Camera: "è molto grave e inquietante la censura della Rai nei confronti di Antonio Scurati il cui monologo sul 25 aprile, che sarebbe dovuto andare in onda in prima serata su Rai 3, è stato cancellato senza alcuna spiegazione plausibile. Con questo governo in carica la principale azienda culturale del Paese non può più celebrare una delle date fondative della nostra democrazia? La Presidente deve chiarire immediatamente: ci troviamo di fronte a un atto intimidatorio che ha pochi precedenti". 

Il senatore Francesco Verducci, membro della Commissione di Vigilanza RAI, spiega, in una nota, di avere appreso "che dalla puntata di stasera di 'Che sarà', il programma condotto in prima serata da Serena Bortone su Rai3, è stato cancellato il previsto monologo di Antonio Scurati sul 25 aprile. Tutto questo per un intervento diretto della Dirigenza Rai a poche ore dalla trasmissione, senza nessuna comunicazione all'autrice e conduttrice del programma. Questo è un caso gravissimo di censura nei confronti di Scurati. E un caso gravissimo di violazione dell'autonomia editoriale di un programma - aggiunge Verducci - oltrechè una inquietante intimidazione di fatto nei confronti dell'autrice e conduttrice Serena Bortone, degli autori del programma, e per estensione di tutti gli autori Rai. La Presidente RAI intervenga nei confronti di Ad e Direttore per chiarire questa vicenda. Siamo in presenza di un atto di censura e prevaricazione gravissimo, che non può essere accettato". 

Il monologo di Scurati su Repubblica.it

"Dopo aver evitato l'argomento in campagna elettorale, la presidente del Consiglio, quando costretta ad affrontarlo dagli anniversari storici, si e' pervicacemente attenuta alla linea ideologica della sua cultura neofascista di provenienza: ha preso le distanze dalle efferatezze indifendibili perpetrate dal regime (la persecuzione degli ebrei) senza mai ripudiare nel suo insieme l'esperienza fascista, ha scaricato sui soli nazisti le stragi compiute con la complicita' dei fascisti repubblichini, infine ha disconosciuto il ruolo fondamentale della Resistenza nella rinascita italiana (fino al punto di non nominare mai la parola "antifascismo" in occasione del 25 aprile 2023)". Lo dice lo scrittore Antonio Scurati nel testo del monologo che e' stato pubblicato su Repubblica.it, monologo che non andra' in onda su Rai3. "In questa nostra falsa primavera - prosegue Scurati - non si commemora soltanto l'omicidio politico di Matteotti; si commemorano anche le stragi nazifasciste perpetrate dalle SS tedesche, con la complicita' e la collaborazione dei fascisti italiani, nel 1944. Fosse Ardeatine, Sant'Anna di Stazzema, Marzabotto. Sono soltanto alcuni dei luoghi nei quali i demoniaci alleati di Mussolini massacrarono a sangue freddo migliaia di inermi civili italiani - ricorda - tra di essi centinaia di bambini e perfino di infanti. Molti furono addirittura arsi vivi, alcuni decapitati".

"Queste due concomitanti ricorrenze luttuose - primavera del '24, primavera del '44 - proclamano che il fascismo e' stato lungo tutta la sua esistenza storica - non soltanto alla fine o occasionalmente - un irredimibile fenomeno di sistematica violenza politica omicida e stragista. Lo riconosceranno, una buona volta, gli eredi di quella storia? Tutto, purtroppo - conclude lo scrittore - lascia pensare che non sara' cosi'. Il gruppo dirigente post-fascista, vinte le elezioni nell'ottobre del 2022, aveva davanti a se' due strade: ripudiare il suo passato neo-fascista oppure cercare di riscrivere la storia. Ha indubbiamente imboccato la seconda via". E ancora Scurati: "Mentre vi parlo, siamo di nuovo alla vigilia dell'anniversario della Liberazione dal nazifascismo. La parola che la presidente del Consiglio si rifiuto' di pronunciare palpitera' ancora sulle labbra riconoscenti di tutti i sinceri democratici, siano essi di sinistra, di centro o di destra. Finche' quella parola - antifascismo - non sara' pronunciata da chi ci governa, lo spettro del fascismo continuera' a infestare la casa della democrazia italiana". AGI

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