ANNO XVIII Giugno 2024.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 09 Maggio 2024 22:00

A Roma tutti pazzi per Nadal

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 Rafa Nadal agli Internazionali di Roma Rafa Nadal agli Internazionali di Roma

Lo spagnolo lotta, soffre ma agli Internazionali sconfigge in tre faticosi set del belga Zizou Bergs, 14 anni meno di lui.

"Sinner è bravissimo ed è italiano. Ma Nadal è la storia del tennis". È racchiusa in questa semplice analisi, esternata con schiettezza assoluta da Delia, quattordicenne in trasferta da Napoli al Foro Italico, la sintesi di ciò che e' andato in scena sul campo centrale e dintorni oggi agli Internazionali d'Italia, dove Rafa Nadal ha avuto la meglio in tre faticosi set del belga Zizou Bergs, 14 anni meno di lui. Assente giustificato per i noti problemi all'anca l'azzurro Jannik, il popolo del Foro disperatamente in cerca di un beniamino ha spostato tutta la sua passione su Rafa, eleggendolo a idolo da tenere in campo e in vita tennistica a tutti i costi (compresi i poco eleganti applausi sugli errori dell'avversario) nonostante il suo corpo debba fare i conti con la sindrome di Muller-Weiss che si è abbattuta sul suo piede e con un mix di dolori all'anca, ai muscoli addominale e alla schiena. Nonostante ogni partita di questa edizione romana potrebbe essere la sua ultima apparizione al Foro, con il ritiro sempre più vicino. 

"Grazie Rafa, unico re di Roma" recitava lo striscione sventolato sugli spalti da un gruppo di ragazzini e in primo piano sul maxischermo che ha accolto l'ingresso in campo di Nadal mentre lo speaker elencava le sue imprese, 209 settimane da numero uno, 22 titoli Slam, 10 edizioni degli Internazionali vinte. Un'apparizione quasi magica la sua: perché nonostante Rafa abbia giocato la prima volta a Roma venti anni fa (ha saltato soltanto l'edizione dello scorso anno) e sugli spalti oggi ci fosse suo figlio Rafa Junior in braccio alla mamma, per gli spettatori in cerca di sogni quello che è entrato in campo con la giacca arancione a ritmo di musica con i soliti saltelli e sgambatine e che ha ordinato con la solita meticolosità le bottigliette d'acqua sul campo, era, nonostante tutto, il ragazzo Rafa numero uno del mondo e non il 305 del ranking ammaccato sì, ma che si diverte ancora parecchio a giocare a tennis. AGI

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