ANNO XIII Novembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 04 Agosto 2016 07:00

Bolzano - Al Museo Civico la simbologia della lama: i portafalce della Val d’Isarco

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L'Oggetto del Mese  di agosto, questa volta è presentato al Museo Civico. Si tratta di oggetti particolari che normalmente non sono esposti al pubblico e che vengono scelti per la loro importanza e perché in grado di suscitare curiosità nei visitatori


La simbologia della lama: i portafalce della Val d'Isarco
I portafalce in legno dipinto sono una caratteristica della bassa Val d'Isarco, soprattutto della zona tra Velturno e Barbiano. Karl Wohlgemuth (Bolzano 1867 - Riva del Garda 1933), maestro e collezionista di arte popolare tirolese, descrive così questi oggetti: " I portafalce (chiamati Sögnisschoade o Sögnisschloss), servivano a proteggere la lama, quando il contadino si trasferiva sull'alpe, normalmente durante la settimana di San Lorenzo (intorno al 10 agosto). Era questa della fienagione, una vera settimana di gioia e spensieratezza per i contadini, come si può leggere dalle scritte incise sui vari portafalce. Questi sono intagliati da un unico pezzo di legno e davanti presentano una testa di animale (serpente, drago), mentre di lato sono decorati con altre figure e scritte. Il piccolo cassetto sotto serve a contenere gli anelli, con i quali fissare la lama al suo supporto. L'usanza dei portafalce, diffusa in Val d'Isarco da Colma a Velturno, sta scomparendo; ora i tagliatori di fieno proteggono le lame solo con vecchie pezze di stoffa , quando si trasferiscono sull'alpe"(tratto dal Registro della collezione Wohlgemuth), fascicolo II, S. 3; redatto tra il 1930 e il 1932) .
Le scritte sui portafalce sono espressione totale di quel periodo felice dei ragazzi sull'alpe, lontani dalla controllata vita quotidiana di paese, costantemente sotto gli occhi della comunità e della chiesa. La lama diventa espressione simbolica di coraggio, risolutezza, grinta e spericolatezza sia all'aperto, sia nei confronti del gentil sesso. Scritte come: "A volpi e conigli bisogna sparare prima che fuggano nel bosco e giovani donne bisogna amare, prima che diventino vecchie"(falce di Lazfons, firmata Franz Gebhart 1836. Museo civico di Bolzano, CM 2271), ne sono un esempio.

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