ANNO XIII Novembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 20 Settembre 2016 08:48

Torino - Linea 2 metropolitana: “progettazione sarà coerente con esigenze di cittadini”

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“Una volta aggiudicata la gara, la progettazione preliminare dell’opera sarà realizzata cercando di seguire il più possibile le esigenze dei cittadini in termini di domanda attuale e potenziale”


E’ quanto ha affermato questo pomeriggio, in Consiglio Comunale, l’assessora ai Trasporti, Maria Lapietra, rispondendo ad una richiesta di comunicazioni
L’assessora ha aggiunto che la commissione per l’aggiudicazione del bando di progettazione è quasi totalmente formata.
La gara sarà aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente vantaggiosa.
Lapietra ha evidenziato come, in accordo con Agenzia della Mobilità Piemontese “verrà ricalibrato il modello di generazione e assegnazione della domanda sulla base dell’attuale analisi territoriale (alla luce anche di infrastrutture stradali previste e non realizzate) e sulla base dell’attuale domanda di mobilità”.
L’assessora ha quindi ribadito come sia importante avviare un dialogo con residenti e commercianti. 
Infine ha affermato che “il Documento Preliminare alla Progettazione non debba essere inteso come un documento chiuso ma come debba tenere conto di indicazioni, necessità o migliorie”.
Lapietra ha concluso il suo intervento sottolineando l’impegno nel verificare possibili alternative per il finanziamento dell’opera.
Dopo l'intervento dell'assessora, si è sviluppato il dibattito.

Roberto Rosso (Lista civica Roberto Rosso): State chiudendo il percorso dell’aggiudicazione della gara della linea 2 del metrò che avviene su un progetto. Se non sospendete la gara, create inevitabilmente aspettative giuridicamente rilevanti a favore di coloro che se la dovessero aggiudicare. Come pensate di svolgere successivamente la consultazione con i cittadini per vedere eventualmente di cambiare il percorso se avete già chiuso un appalto su un progetto definito? Vorrei capire se sia confermata l’intenzione di cambiare il percorso laddove la popolazione riscontrasse esigenze diverse, ma mi chiedo, in questo contesto, come possiate farlo.

Stefano Lo Russo (PD): Avete un problema, come mettere insieme le dichiarazioni roboanti a mezzo stampa del vicesindaco con deleghe all’urbanistica Guido Montanari con la risposta alla richiesta di comunicazioni riportata oggi in aula dall’assessora Maria Lapietra. Montanari descrive la linea 2 della metropolitana come un grande bluff calato dai costruttori sul trincerone e proclama la sospensione del bando della gara internazionale per la progettazione e poi l’assessora Lapietra dice che si è sbloccata la questione e che conseguentemente, e fortunatamente per Torino, evitiamo di restituire 10 milioni di euro allo Stato. Milioni arrivati grazie ad una negoziazione piuttosto complessa dell’amministrazione precedente con il Governo.

Alberto Morano (Lista civica Morano): Soddisfatto della dichiarazione dell’assessora Lapietra, adesso spero non ci siano ripensamenti. Che di ripensamenti di questa giunta, atti sospesi, rimodulati, riformulati, ne abbiamo già visti. Qui stiamo parlando di una gara pubblica, che impegna risorse per un progetto. Se cambia il progetto si deve cambiare la gara. Spendere dieci milioni per qualcosa di diverso, pone un profilo di responsabilità. Speriamo allora che la posizione dell’assessora sia quella della sindaca e di tutta la giunta. Servono per fare partire la gara e il progetto.

Roberto Malanca (M5S): Ricordo che stiamo discutendo di una grande opera. Che riguarda un’enormità di cambiamenti per la vita di Torino e dei suoi cittadini. Proprio per questo vorremmo che tutte le scelte che accompagnano un progetto di questa portata fossero fatte in base alla migliore alternativa disponibile e, soprattutto, alle reali necessità della città. Vorremmo un’analisi scientifica e incontrovertibile su quest’opera. La storia del percorso di questa linea è, invece, caratterizzata da continui cambiamenti e colpi di scena, con tutta una serie di ipotesi cambiate nel corso del tempo. Sembra che i criteri usati in questi ultimi dieci anni per analizzare varie alternative di percorso, tutto abbiano seguito tranne che l’utilità per il trasporto delle persone in città. Forse è arrivato il momento di ripartire con criteri logici e utili, per risolvere i problemi di mobilità di questa città, attuali e futuri, senza rincorrere visioni favolistiche di nuovi quartieri che nascono dal nulla, dove andrebbero ad abitare e lavorare decine di migliaia di persone. 

Fabrizio Ricca (Lega Nord): Il progetto c’è e l’incontro con il ministro Delrio mi sembra sia stato positivo. Ora lasciamo lavorare la Giunta. Certo, il progetto poteva essere migliorato, ma la scelta politica fatta è stata quella di dare continuità a quanto fatto dall’Amministrazione precedente.

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