ANNO XIV Dicembre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 05 Ottobre 2016 15:06

Taranto - I Verdi parte civile nel processo: "Ambiente Svenduto ....Difendiamo il diritto alla salute"

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente nota pervenuta daI portavoce della Federazione dei Verdi – Provincia di Taranto Elvira Sebastio e Gregorio Mariggiò

 "Difendiamo il diritto alla salute dei cittadini della provincia di Taranto nel processo Ambiente Svenduto”

E’ stata confermata la costituzione di parte civile dei Verdi nel più grosso processo ambientale del nostro territorio, quello denominato “Ambiente svenduto”, quello contro l’ilva.

Lo ha deciso la corte d’assise di Taranto, nell’udienza di ogg (ieri ndr)i.

Questa decisione, premia il lavoro, gli sforzi, la caparbietà e la coerenza di Angelo Bonelli e di tutti i Verdi della provincia di Taranto.

Ringraziamo per il lavoro fin qui svolto, l’Avv. Anna Mariggiò.

La battaglia continua!!! Purtroppo c’è ancora bisogno dell’impegno dei Verdi per tutelare la salute dei cittadini della provincia di Taranto, come dimostra lo studio presentato ieri a Bari e condotto dal dott. Forastiere.

Sono dati recentissimi che arrivano fino al 2014, quando già la produzione dell’Ilva si era ridotta e che dimostrano che la scelta di tenere aperta la fabbrica dei governi degli ultimi anni è stata sbagliata.

Il diritto alla salute viene negato ai cittadini di Taranto e provincia da tanti, troppi anni. L'Articolo 32 afferma che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, così come il diritto ad un ambiente salubre, condizioni di vita , di ambiente e di lavoro che non pongano a rischio il diritto alla vita. Eppure ci sono bambini a Taranto che non potranno godere pienamente del diritto all'infanzia e all'istruzione a causa dei danni subiti nascendo o vivendo nel quartiere Tamburi e Paolo VI, esposti più degli altri quartieri tarantini alle polveri sottili e all'anidride solforosa, con un aumento esponenziale del rischio di tumore, malattie polmonari, rischio cardiovascolare e danni neurologici. Lo studio Forastiere descrive una correlazione tra la quantità prodotta all’Ilva e le malattie tumorali e cardiorespiratorie, fornendo ulteriore materia alla magistratura che ha avviato indagini per il periodo non ricompreso nel processo “Ambiente svenduto”. Il nostro impegno a difesa dei tarantini continuerà con rinnovato vigore e invitiamo i cittadini a partecipare alle udienze e alle prossime iniziative.

 

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