ANNO XIII Novembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 16 Ottobre 2016 19:08

Marc Marquez si laurea campione al Gran Premio del Giappone

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Marc Marquez su Honda anticipa i tempi, con 273 punti diventa irraggiungibile e si laurea campione del mondo con tre gare d'anticipo. Un titolo ottenuto in Giappone grazie alle cadute di entrambi gli avversari diretti: Valentino Rossi e Yorge Lorenzo, entrambi costretti al ritiro.

Il 'dottore' Rossi termina al sesto giro con una scivolata alla curva dieci: perde l'anteriore e finisce nella ghiaia. Si rialza e torna ai box per cambiare la moto per poi ritirarsi. Per Lorenzo scivolata in curva 9. Marquez è al quinto titolo in carriera, il terzo nella classe regina. Quest'anno è andato in crescendo, ha saputo anche gestire meglio i momenti cruciali rispetto al passato e alla fine ha avuto anche "culo" come lui stesso dice in italiano a fine gara. Le uscite di scena delle due Yamaha a Motegi spiana la strada al secondo posto di Andrea Dovizioso: buona la gara dell'italiano della Ducati, protagonista di una buona partenza e di un bel duello con Valentino. Il "dovi", al quarto podio stagionale, dà comunque l'impressione di avere la velocità giusta per arrivare lontano e anche senza la caduta probabilmente avrebbe potuto riprendere lo stesso Lorenzo.

Sul gradino più basso del podio Maverick Vinales, protagonista di una bella lotta con il compagno di squadra Aleix Espargaro, un risultato da condividere con tutta la Suzuki. La partenza dalla settima posizione certamente non lo agevola e deve faticare per prendere il ritmo, ma con il passare dei giri e con una gara intelligente gioca bene le sue chance. Fuori dal podio Aleix Espargaro, quarto con l'altra Suzuki, quindi Cal Crutchlow (Lcr Honda) e Pol Espargaro (Yamaha tech3). Settimo Alvaro Bautista (Aprilia Racing) davanti al nostro Danilo Petrucci (Octo Pramac Ducati). Chiusa la corsa al titolo ci sarà da assegnare il secondo posto che resta una sfida interna al box Yamaha: Valentino Rossi ha 196 punti, mentre Lorenzo 182, la sfida è ancora aperta.

L'AMAREZZA DEL 'DOTTORE', "E' STATO UN GRAN PECCATO"

"E' stato un grande peccato - dice Valentino Rossi - andiamo a casa a mani vuote dopo un buon week-end, la pole e il passo anche in gara. Siamo partiti tutti molto bene, ma mi hanno sorpassato, Marquez è stato più veloce a passare Lorenzo, mi ha dato quei nove decimi che ho cercaro di recuperare, ma poi sono caduto. Ho avuto un buon feeling con il davanti per tutti i tre giorni, ma se sono caduto un errore ci sarà stato. Diciamo che non siamo mai stati in lotta per il campionato, ora c'è questo secondo posto da ottenere nella sfida tra me e Lorenzo e tre gare ancora da disputare". 

Una gara cui non ha potuto prendere parte Dani Pedrosa (Repsol Honda) vittima di un disarcionamento il venerdì che gli ha procurato la frattura multipla della clavicola destra. Il suo rientro probabilmente a Valencia. Hector Barbera (Avintia Racing) con i colori del Ducati Team ha sostituto Andrea Iannone, ancora fuori per problemi alla vertebra infortunata a Misano.

LUTHI DOMINA LA MOTO2

Thomas Luthi, del team Garage Plus, vince nella classe Moto2. L'elvetico precede Johann Zarco. Il leader della classifica iridata e pilota Ajo Motorsport conquista una fondamentale piazza d'onore e beneficia delle cadute degli avversari diretti nella corsa al titolo, Alex Rins (Paginas Amarillas HP 40) finisce nella ghiaia dopo tre curve mentre la corsa di Sam Lowes (Federal Oil Gresini) cade al secondo giro. Terzo un competitivo Franco Morbidelli, Estrella Galicia 0,0. Sesto e settimo posto per Simone Corsi (Speed Up Racing) e Mattia Pasini (Italtrans Racing Team).

IN MOTO 3 E' IL GIORNO DI ENEA BASTIANINI

In moto3 primo successo 2016 per Enea Bastianini che riesce ad avere la meglio nel duello con Brad Binder. Il neo campione del mondo del team Red Bull KTM Ajo è battuto al fotofinish. Hiroki Ono, pilota di casa del team Honda è terzo ma gli viene inflitta la seconda panalità del fine settimana ed e' squalificato perche' sotto il peso minimo. Nicolò Bulega (Sky Team VR46), che era arrivato quarto sotto la bandiera a scacchi, guadagna pertanto il gradino più basso del podio. (Ugo Barbàra -AGI)

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