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Martedì, 25 Ottobre 2016 00:00

Festa del Cinema di Roma, gran finale con Benigni

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La chiusura dell’undicesima edizione della Festa del Cinema di Roma è stata affidata a un lungo incontro di Roberto Benigni con il pubblico che si è trasformato in un vero show. L’attore ha parlato di un suo nuovo film: "Ho un desiderio forte, irreprimibile, di fare una cosa di un’allegria sfrenata. Ci sto pensando". Il pubblico della manifestazione ha premiato "Captain Fantastic" con Viggo Mortensen come miglior film tra la selezione di quest’anno.

Durante l’incontro con l’attore non sono mancati i racconti di un paio di dietro le quinte, su Obama e i due Papi. "Quando siamo arrivati la Casa Bianca era tutta italiana, bianca rossa e verde, mancava solo Goffredo Mameli", ha ironizzato Benigni. "C’erano tanti invitati e man mano si avvicinavano a Obama, ad un certo punto s’è intrufolato anche Matteo Renzi. Quando io sono arrivato lì davanti l’ho abbracciato".

Poi ha ricordato Giovanni Paolo II che lo aveva chiamato in Vaticano per vedere "La vita è bella": "Vide il film in silenzio, si voltò e mi disse ’mi ha fatto piangere’, si commosse moltissimo. Da allora rimanemmo in contatto, mi scrisse una lettera come un padre a un figlio". A proposito di Papa Francesco, invece, ha ricordato, divertito, una telefonata: "Dopo la prima puntata de ’I dieci comandamenti’ lui ha chiamato alle 8 di mattina e a casa mia gli hanno detto ’sta dormendo, richiami’. Vi immaginate? E lui ha richiamato! E mi ha detto: ’Ma tu lo sai il bene che fai?’.

L’attore toscano è tornato a parlare di Massimo Troisi di cui ha ricordato soprattutto il rapporto d`amicizia che li legava: "Abbiamo fatto ’Non ci resta che piangere’ per allegria: ci siamo incontrati e non ci siamo lasciati fino all’ultimo giorno. Volevamo fare il seguito del film" ha rivelato. Ma è Chaplin il regista che ha portato Benigni sulla strada del cinema: "Quando ho visto ’La febbre dell’oro’ sono uscito frastornato: decisi che volevo far parte di quella bellezza".

L’attore-regista ha celebrato il sodalizio, non solo artistico, con Nicoletta Braschi, che era presente nella sala dell`Auditorium: "Abbiamo costruito tutto insieme, è stata sua l’idea di produrre i nostri film. La stimo perché è una grande attrice e lei è stata una benedizione per me: ha cambiato il mio cinema".

 

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