ANNO XIII  Maggio 2019.  Direttore Umberto Calabrese

×

Notice

There was a problem rendering your image gallery. Please make sure that the folder you are using in the Simple Image Gallery plugin tags exists and contains valid image files. The plugin could not locate the folder: images/inprova copy 9/boxe

Warning: imagejpeg(/var/www/vhosts/agoramagazine.it/try.agoramagazine.it/cache/jw_sig/jw_sig_cache_41da4de359_francesco_castellano_(sx)-mattia_scaccia.jpg): failed to open stream: Permission denied in /var/www/vhosts/agoramagazine.it/try.agoramagazine.it/plugins/content/jw_sig/jw_sig/includes/helper.php on line 152

Sostieni il tuo quotidiano Agorà Magazine I nostri quotidiani non hanno finanziamento pubblico. Grazie Spazio Agorà Editore

Sostengo Agorà Magazine
Published in Taranto

Riceviamo e pubblichiamo

 

Il Meetup Pulsano ha protocollato una richiesta rivolta al Sindaco di Pulsano Avv. Ecclesia e all'Assessore all'Ambiente Ing. Lupoli sull'ARO TA/5, a seguito di numerose richieste ricevute dai cittadini sullo stato della raccolta e smaltimento dei rifiuti nella cittadina e nella marina.


Nell'ultimo periodo abbiamo letto spesso articoli di stampa in cui l'Assessore all'Ambiente rimarcava l'avvio del servizio di raccolta differenziata spinta con il subentro dell'ARO nella gestione del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti.

Ma che cos'è l'ARO? L'ARO (Ambito di Raccolta Ottimale) è quell'organismo di rilievo sub-provinciale, definito con Legge Regionale 24/2012, che si occuperà dell'erogazione dei soli servizi di spazzamento, raccolta e trasporto.


L'ARO TA/5 è costituito dai Comuni di: Avetrana, Fragagnano, Leporano, Lizzano, Manduria, Maruggio, Pulsano, Sava e Torricella e vede ai vertici di questo ente il Sindaco di Manduria, in qualità di Presidente, e il Sindaco di Pulsano, in qualità di vicepresidente.


Ad oggi sappiamo che questo Ente ha messo a bando il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti solidi urbani in modo da individuare la ditta che si occuperà di garantire questo servizio ai Comuni facenti parte dell'ARO TA/5 ma non conosciamo gli esiti di questo bando.


Ricordiamo che il MoVimento 5 Stelle ha presentato una interrogazione regionale proprio sull'ARO TA/5 e sui dati anomali rilevati, la quale attende ancora una risposta.


Alla luce della carenza di informazioni, reperibili solamente sul sito web istituzionale del Comune di Manduria, il Meetup Pulsano ha richiesto la pubblicazione di tutti gli atti, delibere, convenzioni ed ogni altro atto afferente l'ARO TA/5 sul sito web istituzionale del Comune di Pulsano, sotto la voce informazioni ambientali.


L'articolo 40 del D. Lgs. 33/2013, infatti, prevede al comma 2 l'obbligo per le amministrazioni di pubblicare sui propri siti istituzionali le informazioni ambientali che detengono ai fini delle proprie attività istituzionali. Di tali informazioni deve essere dato specifico rilievo all'interno di un'apposita sezione detta «Informazioni ambientali, che per quanto riguarda il Comune di Pulsano risulta essere priva di ogni contenuto.


Abbiamo richiesto, altresì, la pubblicazione di tutti gli atti, delibere, convenzioni ed ogni altro atto afferente l'attuale servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei RSU sul sito web istituzionale del Comune di Pulsano, in modo tale da far conoscere ai cittadini quale servizio pagano (anche se non espletati) e quello che la nuova ditta dell'ARO TA/5 dovrà garantire alla cittadinanza.

Sostieni il tuo quotidiano Agorà Magazine I nostri quotidiani non hanno finanziamento pubblico. Grazie Spazio Agorà Editore
Sostengo Agorà Magazine
Published in Taranto

Nei giorni scorsi la cronaca locale, in parte ripresa da noi da alcuni contributi, parlava di cartelle esattoriale sbagliate. Questo si ripercuote sull'affollamento dell'ufficio tributi del Comune di Taranto, ora situato a piano terra dell'atrio dove c'è il parcheggio Amat, proprio a ridosso di quel rettangolo di ruderi che sono stati salvati dell'antico Anfiteatro.

Ora l'agone infernale non è più quello di gladiatori o cristiani, ma di cittadini che con i 40 gradi all'ombra sono costretti a far la coda. Ma fin qui la cronaca dovrebbe solo registrare l'afflusso se non ci fosse una anomalia.

L'anomalia consiste nel fatto che pur essendoci un efficiente sistema di taglia coda con display da tutte le parti, voce automatica che richiama codice e ufficio, un pannello dove si sceglie ed esce il biglietto che parla anche di quanti sono in coda, insomma dopo tutto questo che dovrebbe far dire finalmente il Comune si è organizzato c'è un omino che si veste di ruolo che ripete che " numero ha" che fa passare e che decide se uno che ha sbagliato fila debba avere la precedenza su altra fila aprendo un casino infernale perchè tutti sono stati li dalle sette e trenta del mattino, compreso cardiopatici e compagnia cantando.

 

Ora la risposta dell'omino senza nessun cartello identificativoo, al quale si aggiunto uno con un sandwice con la scritta cantiere dei cittadini che ha caricato la dose di chiasso, mentre l'omino senza cartello diceva. " ora se si continua a gridare lo chiudo il Comune".

 

Quest'ultima affermazione pesante e anche il tono dialettale scurrile mi porta a chiedere apertamente:  ma se c'è tutto il sistema organizzato perchè quelle persone? Se c'è un Princeproblema di ordine pubblico la divisa di un vigile urbano può essere utile magari per creare precedenze a malati e disabili.

 

Alla fine viene da dire che è proprio il buon senso che non abita al comune di Taranto, non ha cittadinanza è andato via da tempo. Storiella di oggi. (rfg) 

Sostieni il tuo quotidiano Agorà Magazine I nostri quotidiani non hanno finanziamento pubblico. Grazie Spazio Agorà Editore

Sostengo Agorà Magazine
Published in Taranto

“Apprendo con soddisfazione che il direttore della Asl di Taranto, dott. Sergio Rossi, ha inoltrato al direttore del dipartimento Salute della Regione Puglia, Giovanni Gorgoni, la richiesta per l’acquisto di un nuovo acceleratore lineare da dare in dotazione al reparto di Radioterapia dell’ospedale civile San Giuseppe Moscati”.

Non può che ritenersi soddisfatto Gianni Liviano per la tempestività con la quale si sta ponendo rimedio ad una situazione incresciosa che ha visto a più riprese molti pazienti dover rimandare i trattamenti radioterapici a causa del momentaneo stop degli acceleratori lineari-

“Non avevo dubbi - aggiunge Liviano - sul fatto che il direttore della Asl si sarebbe attivato immediatamente, scrivendo al dott. Gorgoni, per venire incontro alle esigenze dei numerosissimi tarantini costretti a ricorrere a trattamenti oncologici”.

Come si ricorderà, è stato lo stesso consigliere regionale tarantino a investire della questione il direttore del dipartimento Sanità della Regione Puglia. “Insieme al dott. Gorgoni - spiega Liviano - abbiamo cercato le possibili fonti di finanziamento per l’acquisto di un nuovo acceleratore lineare individuandole nell’articolo 20 della legge di edilizia ospedaliera. L’acquisto di un nuovo acceleratore lineare si è reso necessario a causa della vetustà dei due già in servizio nel reparto di Radioterapia del Moscati. Nè era ipotizzabile attendere, visto l’enorme costo di queste macchine, il nuovo ospedale San Cataldo la cui realizzazione ha tempi lunghissimi, per non dire biblici. Dobbiamo tener conto del fatto - aggiunge il consigliere regionale tarantino - che la vita media di un acceleratore lineare è di dieci anni e che gli attuali sono in funzione da 9 anni, uno, e da 12 anni, l’altro. Ben si comprende il perchè siano frequenti le avarie con il conseguente blocco dei trattamenti. Lo stesso dott. Silvano, direttore della struttura complessa di Radioterapia oncologica, lo scorso 16 giugno aveva, in una lettera indirizzata alla dott.ssa Leone (direttore sanitario Asl), alla dott.ssa Pandiani (direttore medico presidio ospedaliero centrale Asl Taranto), alla dott.ssa Coccioli (direttore medico del Moscati) e al direttore Asl, Rossi, sollevato il problema evidenziando come molti pazienti fossero stati dirottati verso altri centri non potendo il reparto di Radioterapia del Moscati assolvere a tutte le prestazioni proprio per il continuo ricorso al fermo delle macchine per la loro manutenzione”.

 Adesso, con la richiesta avanzata dal direttore Asl alla Regione Puglia dell’acquisto di un nuovo acceleratore lineare, il cui costo è preventivato intorno ai tre milioni di euro, “possiamo dire di essere sulla buona strada. Certo - conclude Gianni Liviano - è necessario ora continuare a Princespingere per far sì che la buona volontà di tutti gli attori in campo, che ringrazio vivamente per la loro tempestività e interesse, non venga fagocitata dalle pastoie della burocrazia. Certo, la strada non è semplice per arrivare all’acquisto di un nuovo acceleratore ma vale la pena percorrerla. Taranto e i tarantini, torno a ripeterlo, non possono permettersi ulteriori perdite di tempo”.

Sostieni il tuo quotidiano Agorà Magazine I nostri quotidiani non hanno finanziamento pubblico. Grazie Spazio Agorà Editore
Sostengo Agorà Magazine
Published in Taranto

Tra le opportunità di cambiamento del modello di sviluppo del nostro territorio più volte abbiamo condiviso e proposto di sostenere il sistema dell’agro-industria.

Nel passato si sono sprecati fiumi di parole, visti molti progetti e spesi anche milioni di €uro. Purtroppo assistiamo, anche su questo tema, al passo del Gambero: uno avanti e due indietro.

Ultimo in ordine di tempo quello visto ieri in commissione consiliare: dove abbiamo ascoltato la accorata “segnalazione” del dirigente comunale alle attività produttive, che ha chiesto decisioni sul “ME.TA”: il Mercato Ortofrutticolo generale del comunale di Taranto. Tale importante struttura è in stato di degrado diffuso, con la zona refrigerata piombata per evitare furti, abbandonata a se stessa, con problemi strutturali e di gestione; attenzionata di recente anche dalla Guardia di Finanza. Mercato con un excursus amministrativo contraddittorio ed inefficace che ha coinvolto l’Amiu, la Infrataras e le direzioni comunali. Per ritornare sempre al punto di partenza o peggio per fare passi indietro. Il tutto condito da morosità di alcuni concessionari e gestione non lineare di un bene pubblico.

Eppure il ME.TA. era nato sotto la spinta dei Patti Territoriali, con un investimento pubblico di circa 10 milioni di €uro, sull’onda della possibile diversificazione industriale e della retroportualità (per questo si scelse di collocarlo sulla strada 106 alle spalle del porto mercantile). Con l’obiettivo di muoversi sul mercato pugliese e lucano, sfruttando la viabilità ottimale ed il collegamento con il porto.

Sogni svaniti nell’inerzia del governante di turno.

Per allargare l’orizzonte dello sviluppo dell’agro-industria ha avuto ancora peggior sorte il progetto Agromed, pomposamente nato anche esso come elemento di sviluppo retroportuale (insieme al Distripark) e ricevendo un cospicuo finanziamento pubblico di circa 10 milioni di €uro (ottenuti con una delibera CIPE del 2000). Soldi “congelati” da oltre 10 anni presso qualche banca.

Agromed doveva rappresentare la retroportualità logistica dell’agro-industria. Ma di agricoltura sono rimasti solo i 162 mila metriquadrati di terreni tranquillamente coltivati dai precedenti proprietari.

Il comune di Taranto ha dovuto in tutta fretta ed maniera maldestra abbandonare anche la compagine societaria, di cui deteneva un terzo insieme alla Provincia ed alla Camera di Commercio. Rimettendoci, a mio avviso, anche qualche decina, se non centinaia, di migliaia di €uro. Oltre ad abdicare ad una visione di prospettiva ed ad un potere d’indirizzo.

Sono questi i fallimenti in tema di sviluppo alternativo più volte contestati al Sindaco. Considerato che non è riuscito nemmeno a mantenere l’esistente ed a realizzare risultati possibili ed a portata di mano, come nel settore strategico dell’agro-industria.

Gli restano 10 mesi per invertire la rotta almeno in questo pezzo di sviluppo alternativo.

Noi continueremo ad avanzare le nostre proposte, solleciteremo il dialogo con i soggetti interessati (mondo dell’agricoltura, operatori professionali, etc.). Verificheremo se ci sarà disponibilità al dialogo ed all’ascolto; ma soprattutto al fare.IMG per agorà

Taranto ha maledettamente bisogno di uno sviluppo alternativo alla grande industria inquinante. Quella agricola può essere un pezzo di questo nuovo sviluppo. Ma al posto dei gamberi ci vogliono i delfini.

* Capo Gruppo Consiliare

NOI DEMOCRATICI-PER LE CITTA’ CHE VOGLIAMO

Sostieni il tuo quotidiano Agorà Magazine I nostri quotidiani non hanno finanziamento pubblico. Grazie Spazio Agorà Editore
Sostengo Agorà Magazine
Published in Taranto

IL PUGLIESE DELL’OPI 2000 CONQUISTA LA TERZA VITTORIA DA PROFESSIONISTA Taranto 

Sul ring della sua Mottola, davanti ad una Piazza XX Settembre stracolma di tifosi e seguaci della sua scuola pugilistica, il “Super Welter” Francesco Castellano ha firmato il terzo successo da professionista. Sabato 1 giugno, alle ore 20, il primo gong delle sei riprese, “cinque delle quali conquistate dal mio atleta con puro spirito agonistico” commenta il Maestro benemerito del Coni Vincenzo Quero. E’ il sessantanovenne tecnico, ex atleta da titolo tricolore, l’anima della Palestra Quero-Chiloiro che, dopo due anni di dilettantismo, ha lanciato Castellano nel “gotha” professionistico nazionale della boxe, ponendolo sotto la prestigiosa procura della Opi 2000. “Alla famiglia Quero devo tanto della mia passione pugilistica – commenta il trentenne Castellano – ringrazio lo staff tecnico per gli insegnamenti continui che mi infondono, per i loro consigli, so che posso dare ancora e molto di più. Lo ha detto anche quest’ultimo match in cui ho boxato soprattutto per chi mi ha seguito, eccedendo a volte nell’atteggiamento combattivo. Sono felice di questo nuovo successo che cementa le mie certezze e lo condivido, oltre che con i Quero, con la mia famiglia, la mia fidanzata futura moglie e la mia splendida Mottola”. A Castellano si è inchinato un atleta ispido e talentuoso, il ventisettenne varesino Mattia Scaccia, che combatte per la federazione del Kosovo. Il suo rintuzzare i colpi dell’avversario tarantino non è bastato per scongiurare la seconda sconfitta da “pro” in carriera al fronte di una vittoria. Di tre successi, due sconfitte ed un pari il trend invece di Castellano, che ha conquistato il match clou del “IX Trofeo Città di Mottola”. Alla kermesse pugilistica hanno offerto il loro contributo anche gli atleti della Pugilistica Castellano da lui fondata e gestita, trapiantando nella città della Murgia jonica la passione colta nella palestra di via Emilia a Taranto. Il “IX Trofeo Città di Mottola” è stato organizzato dalla Quero-Chiloiro Taranto in collaborazione con la Pugilistica Castellano, col patrocinio dell’amministrazione comunale, rappresentata per l’occasione dal sindaco Luigi Pinto e dall’assessore allo Sport Gianni Bello. Commissario di riunione Nicola Causi, che ha coordinato la quaterna internazionale di arbitri: Maria Rizzardo, Michele Contino, Aniello Palmieri e Fabio Macchiarola. Medico di riunione dott. Giuseppe Macchiarola, responsabile del settore sanitario della Federboxe nazionale. Alfredo Pulieri cronometrista e Raffaele Ciquera speaker. IL IX CITTA’ DI MOTTOLA A MARIA BARTOLO L’Elite II Serie Maria Bartolo ha conquistato il “IX Trofeo Città di Mottola”. E’ stata decretata la 33enne dilettante della Quero-Chiloiro la miglior pugile dell’evento regionale. Il quinto successo della “60 chilogrammi” arriva nei confronti della temibile Maria Totoy Suppa della Palestra Popolare Lecce. Sfida spettacolare, che la Bartolo ha conquistata con tenacia e tecnica.

GWEN GLI AMICI DI SPINO per Agorà

Questi i risultati degli atleti della Quero-Chiloiro Taranto alla kermesse mottolese: Senior 75 kg, Giuliano Galeone batte Gianluca Castellaneta (Pugilistica Castellano); Senior 69, Vito Montanaro supera Giuseppe Spano (Boxe Modugno) e Vincenzo Maggio pareggia con Donato Scarano (Pugilistica Castellano); Youth 75, Andrea Ottomano batte Angelo Albanese (Boxe Massafra Team Tocci); Youth 64, Antonio Losurdo piega Nicolò Antonazzo (New Olympic Sport Grottaglie); Youth 70, Armando Tassiello supera Vincenzo Pastano (New Olympic Sport Grottaglie); Junior 66, Antonio Pastore pareggia con Andrea Anilli (Boxe Modugno); Junior 50, Elio D’Alconzo batte Giuseppe Vinci (New Olympic Sport Grottaglie); Youth 64, Roberta Di Molfetta batte Angela Parlangeli (Salento Boxe Lecce); Youth 81, Christian Ressa (Kendro Triggiano) batte Francesco Marzulli (Boxe Massafra Team Tocci) E’ di otto vittorie (compresa quella di Castellano) e 2 pareggi il bilancio della Quero-Chiloiro al “IX Trofeo Città di Mottola”.

{gallery}inprova copy 9/boxe{/gallery}

Sostieni il tuo quotidiano Agorà Magazine I nostri quotidiani non hanno finanziamento pubblico. Grazie Spazio Agorà Editore

Sostengo Agorà Magazine
Published in Taranto

Riceviamo e pubblichiamo - Taranto -  Giovedì 7 luglio, alle 19 sulla splendida terrazza Next del Nautilus "la narrazione incontra la bellezza e l'identità". È questo il titolo dell'evento narrativo con Emilio Casalini, giornalista della trasmissione Report e autore del libro "Rifondata sulla Bellezza". L'appuntamento è organizzato dalla neonata associazione Sogni.Amo a colori e conta sulla partnership della delegazione tarantina del FAI, il Fondo Ambiente italiano, che fa della riscoperta della bellezza la sua mission.

Il testo osserva l'Italia e gli italiani partendo dall'incapacità di adeguare il nostro Paese ad una moderna narrazione identitaria, ossia ciò che più chiedono i nuovi viaggiatori/turisti di questo tempo. Viaggiatori che rappresentano la prima fonte di economia per molti Paesi ma malamente accolti in quello che resta il territorio di qualità più desiderato al mondo.

Tra paradossi, occasioni sprecate, pessime abitudini ma anche ottime esperienze di successo, il testo fissa un perno essenziale intorno a cui far ruotare una rinascita culturale ed economica dell'Italia: la bellezza. Un perno intorno a cui costruire un cambiamento radicale nei comportamenti delle istituzioni ma anche di ogni singolo cittadino.

Utilizzando come strumento principale la narrazione della propria identità, peculiare ad ogni angolo della nostra penisola.  Un viaggio attraverso l'Italia che potrebbe cambiare anche solo mettendo in pratica semplici pratiche come il racconto del territorio lungo le nostre strade attraverso cartelli, street art, colori. Affiancando a questo un'attenta accoglienza di chi arriva in visita da noi, simile a quella che ognuno desidera ricevere quando viaggia ed oggi pesantemente dimenticata.

Il libro "Rifondata sulla bellezza" è un libro incentrato sulla narrazione dell'Italia come se fosse una persona che si sistema i vestiti e accoglie il visitatore in una casa ordinata, pulita, accogliente, viva e funzionale. Esattamente come dovrebbe essere la nostra società. Il turismo, nella visione di Casalini, diventa così lo strumento e lo specchio della quotidianità degli italiani da migliorare attraverso il rispetto e la valorizzazione della bellezza. Materiale e immateriale.

Anche, ed è la provocazione con cui Casalini chiude il suo libro, inserendo la parola "bellezza" anche nella nostra Costituzione, magari all'interno di un preambolo di cui la nostra Carta è priva.

La serata prevede un reading teatrale di Emilio Casalini accompagnato nel suo racconto dalle sonorità brasiliane di Virginia Pavone, seguito da un approfondimento con la giornalista Rosalba De Giorgi di come questa narrazione si possa declinare sul territorio tarantino. Attesa anche la partecipazione di Marco di Bartolomeo, presidente dell'associazione Taranto, la città spartana. 

Sostieni il tuo quotidiano Agorà Magazine I nostri quotidiani non hanno finanziamento pubblico. Grazie Spazio Agorà Editore
Sostengo Agorà Magazine
Published in Taranto

Taranto 2 luglio 2016 - Due  Pride, quello di Catania e di Taranto, sono in programma oggi, 2 luglio, per il quinto weekend dell’Onda Pride, la grande mobilitazione nazionale per i diritti delle persone lgbti convocata da Arcigay assieme alle altre associazioni del movimento omosessuale, lesbico, bisessuale e trans.

“Domani il nostro orgoglio sfilerà a Catania e a Taranto – dice Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay –, due splendide città del sud che ben rappresentano la vera e propria rivoluzione culturale che la comunità lgbt nell’ultimo decennio ha determinato nel meridione. Allo stereotipo di un sud arretrato la comunità lgbt contrappone la fotografia di un fitto tessuto di associazioni, visibili e forti, capaci di portare migliaia di persone nelle strade a rivendicare, con trasparenza, la propria identità e i propri diritti.

Questi due Pride sono quindi anche un modo per ringraziare le persone che negli anni, con perseveranza, hanno determinato questo cambiamento, che è innanzitutto un’iniezione di fiducia e un grande stimolo per continuare a lottare.”Taranto Puglia Pride 2016

Il Catania Pride partirà  alle 17,30 da piazza Cavour per raggiungere poi in corteo il Teatro Massimo, dove si terranno gli interventi (info: www.cataniapride.com); il Puglia Pride invece è in programma domani  a Taranto dalle 16.30: il concentramento è al Parco Archeologico delle Mura Greche (info: www.pugliapride.com).

L’Onda Pride è abbinata alla campagna #EverybodyPride che lancia lo slogan  “la diversità ci rende uguali”. La campagna è stata studiata dall’artista  e stilista  Angelo Cruciani, già ideatore dei flashmob dei Pride di Milano e Svegliatitalia. Le immagini sono invece del giovane regista e fotografo spagnolo Sergi Planas  da un anno operativo in Italia. Le immagini della campagna e  le informazioni sulle  manifestazioni sono raccolte nel sito www.ondapride.it

Sostieni il tuo quotidiano Agorà Magazine I nostri quotidiani non hanno finanziamento pubblico. Grazie Spazio Agorà Editore
Sostengo Agorà Magazine
Published in Taranto

Riceviamo e Pubblichiamo

I Verdi della provincia di Taranto aderiscono alla terza edizione del Gay pride Puglia, che si svolgerà a Taranto domani, sabato pomeriggio 2 luglio, con un corteo dal parco delle mura greche fino al centro cittadino.
Invitiamo i tarantini a partecipare a questa iniziativa che, nell'intenzione degli organizzatori, "sarà un modo per rivendicare tutti quei diritti che ci appartengono, come esseri umani: il diritto al lavoro, alla salute, ad autodeterminarci, alla libertà, all’amore. Insieme siamo più forti, insieme dobbiamo continuare a lottare per cambiare le cose, affinché nessuno si senta escluso e tutte e tutti possiamo avere gli stessi diritti."
 
Ricordiamo che tra i principi del nostro statuto vi è scritto:
 
"Verde è chi riconosce il valore e la ricchezza di genere e promuove l’effettiva rappresentanza di donne e uomini ad ogni livello organizzativo ed elettivo, riconoscendo il valore e la ricchezza della differenza di orientamento sessuale e di identità di genere all’interno della Federazione come nella società, e ritenendo cardine dello sviluppo di una piena coscienza ecologista la valorizzazione della differenza in ogni sede di elaborazione e decisione."

Troviamo francamente discutibili tutte le polemiche che sono state fatte contro la presenza dei referenti delle istituzioni locali e regionali alla manifestazione. Sarebbe stato ancora più grave se l'amministrazione comunale e quella regionale non avessero dato il patrocinio morale al Gay pride o se addirittura lo avessero ostacolato dal punto di vista organizzativo, come è successo altrove da parte di amministrazioni di destra. Dopo di che, il nostro giudizio politico sulle persone che presiedono tali amministrazioni è basato sulle loro scelte e lo abbiamo già espresso.
 
Noi saremo al corteo dei diritti senza inutili distinguo. 
La federazione provinciale di Taranto
Sostieni il tuo quotidiano Agorà Magazine I nostri quotidiani non hanno finanziamento pubblico. Grazie Spazio Agorà Editore
Sostengo Agorà Magazine
Published in Taranto

Il Pride 2016 che avrà a Taranto il suo evento finale vedrà la partecipazione di Enti e Istituzioni e organizzazione sindacal. Il M5S attraverso il Meetup Amici di Beppe Grillo ci invia un comunicato in cui prende le distanze da quanti, per mera propaganda partecipano alla manifestazione sui diritti. Ecco il loro comunicato.

 

Il prossimo 2 luglio avrà luogo a Taranto la giornata finale del Puglia Pride 2016, evento preceduto dalla Pride Week nelle varie città pugliesi.

Noi attivisti del Meet Up Amici Beppe Grillo di Taranto siamo e saremo sempre accanto a chi lotta contro tutti gli stereotipi e i pregiudizi su identità di genere e orientamento sessuale. 

Sarà profondamente sentito, quindi, il nostro contributo partecipativo ad un’iniziativa che vuole difendere fondamentali diritti civili e lottare contro la discriminazione sessuale e la libertà individuale; manifesteremo così come strenuamente facciamo quotidianamente per difendere il diritto alla salute, al lavoro e ad un ambiente sano.

Dobbiamo prendere atto, però, che a patrocinare tale evento sono istituzioni e sindacati che a parer nostro vogliono sfruttare la manifestazione a fini propagandistici, avendole affiancato la difesa di quei diritti che, proprio loro, negano ad una popolazione che cerca ancora affannosamente un riscatto umano e sociale.

Pertanto, chi di noi parteciperà` lo farà convintamente ma a titolo personale,senza esporre simboli o bandiere, perché la nostra identità di Movimento, che si contraddistingue per le continue lotte sui tre capisaldi dell’umana esistenza, “ambiente, salute e lavoro”, non può essere confusa con quella di chi quei valori non rispetta.

Noi continueremo sempre ad impegnarci per tutti quei diritti che riteniamo continuamente minati da false piattaforme politiche e sindacali, che rivendicano solo sulla carta o nei cortei quei diritti sempre sbandierati, ma poche volte concretizzati.

Published in Taranto

Le Vignette di Paolo Piccione

…questo non è amore 2018”… e Pinocchio

 

Utenti Online

Abbiamo 1116 visitatori e nessun utente online

La tua pubblicità su Agorà Magazine

 

Agorà Magazine aderisce all'appello #iostoconvanessa