ANNO XIII  Aprile 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 18 Dicembre 2018 05:25

Astronomia, ecco la Stella di Natale

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In sigla è indicata come 46P/Wirtanen. E’ la cometa di Natale che ha raggiunto la minima distanza dalla Terra ieri l’altro cioè domenica.

Le comete un tempo erano percepite come presagi di sconvolgimenti intensi. Nella mitologia indiana, l’incarnazione sulla Terra del dio Visnù che distruggerà il mondo è legato alla apparizione di una cometa. La cometa Halley visibile nell’arazzo di Bayeux e che passò per la prima volta nel 1066 è percepita come il segno che preannuncia l’invasione dell’Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore. Aztechi e Incas leggono il passaggio della cometa come segno della invasione degli spagnoli e fine del loro impero. L’Adorazione dei Magi dipinto da Giotto raffigurava la natività e legato al passaggio della cometa Halley nel 1301.

Sono almeno 100 le comete che con la loro orbita intersecano a intervalli regolari la Terra. Halley per esempio compare ogni 76 anni. Le comete hanno un nucleo solido, una palla di acqua allo stato solido e sono fatte di materiale antecedente al sistema solare. Recentemente ci sono ipotesi che rilevano molte cose in comune tra asteroidi e comete. Comete con nucleo interno fatto di roccia. Ipotesi verificata dopo l’impatto della cometa Shoemaker-Levi sul pianeta Giove circa 24 anni fa.

La cometa si spezzo in più frammenti, prima dell’impatto con Giove provocando più danni di quelli previsti per una normale cometa. Le comete non sono comunque tali finché non si trovano nei pressi del Sole quando il suo ghiaccio evapora dando origine a spettacolari code di gas e polveri, che si estendono per centinaia di milioni di kilometri e ricordano una chioma al vento e non per nulla il termine cometa proviene dal greco kòme che vuol dire:“chioma”.

Le comete vere e proprie relitti dell’epoca della formazione del sistema solare provengono da una regione chiamata nube di Oort dove a milioni se ne stanno tranquille ruotando intorno al Sole.

Tornando alla cometa 46 P/Wirtanen, che è stata classificata come la ventesima cometa più vicina alla Terra, dopo aver raggiunto domenica la minima distanza dalla Terra pari a 11 milioni di Km.

Un termine di paragone può essere la distanza della Luna dalla Terra pari a 400 mila Km . La minima distanza dal Sole invece era stata raggiunta il 12 dicembre.

Da oggi la Luna e fino al 22 dicembre - quando ci sarà Luna piena -, inizierà a nasconderla e sarà di nuovo visibilissima la cometa proprio alla vigilia di Natale.

La cometa dovrebbe essere abbastanza brillante (previsione di magnitudine3).

Utile sapere che nel 2004 l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha lanciato una missione spaziale, chiamata Rosetta per poter atterrare su una cometa al fine di indagare la fondamentale questione della origine della vita sulla Terra, essendo le comete serbatoi di acqua vagante. In origine la missione Rosetta aveva come meta proprio la cometa 46 P/Wirtanen.

Durante il viaggio mutò l’obiettivo e si prese la direzione verso la cometa 67P/ Churuymov raggiunta nel 2014 dopo 10 anni e dopo aver percorso 6 miliardi di km.

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