ANNO XIII Settembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 08 Dicembre 2016 00:00

Venezuela: dialogo in stallo tra opposizione e governo A Roma continua la pacifica protesta di tre donne Venezuelane

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Caracas (Venezuela) - In Venezuela il dialogo tra opposizione e governo è di nuovo a un punto di stallo. I partiti contrari a Maduro hanno deciso di non partecipare al terzo incontro con i rappresentanti dell’esecutivo. Un altro tentativo di mediazione sponsorizzato dall’Unione delle Nazioni Sudamericane (Unasud) e dal Vaticano. I rappresentanti del governo sono stati accusati di non mantenere le promesse fatte e gli accordi già presi.

“Non assisteremo alla riunione convocata per questo martedì ma abbiamo incontrato i mediatori, nel corso dell’incontro abbiamo fatto una proposta congiunta per riattivare e rilanciare il processo di dialogo in modo che sia utile al paese e dia quindi risultati”, ha detto alla stampa Jesus Chuo Torrealba, coordinatore del Tavolo dell’Unità Democratica (Mud, coalizione antichavista).

Gli oppositori chiedono di organizzare un referendum che potrebbe portare alla destituzione di Maduro e di liberare i prigionieri politici. Ma l’esecutivo fa muro.

“Il governo del Venezuela non si piega né accetta nessun ultimatum o pressione da parte di ogni potere nel mondo”, ha detto il sindaco di Caracas Jorge Rodriguez tra i partecipanti alle trattative per conto del governo.

Un difficile processo di dialogo cominciato il 31 ottobre per risolvere la grave crisi economica e istituzionale venezuelana.

A Roma in Piazza San Pietro continua la protesta degli Italo-Venezuelani in sostegno delle mogli e madri dei prigionieri politici

A Piazza San Pietro ormai da oltre 4 giorni continuano ad essere incatenate Lilian Tintori , Antonietta Lopez rispettivamente moglie e madre di Leopoldo Lopez e di Mitzy Capriles moglie del sindaco di Caracas Antonio Ledezma, entrambi prigionieri del regime di Maduro. Leopoldo Lopez è stato condannato a 14 anni di prigione che sta scontando nel carcere militare Ramo Verde, accusato di essere il mandante ideologico delle proteste del 2014, mentre Antonio Ledezma e da oltre 600 giorni agli arresti in attesa di processo, con l'accusa di cospirazione contro Maduro.

Lo scorso 6 dicembre in Piazza San Pietro si sono radunati centinaia di italo-venezuelani esuli nella patria dei nonni e padri, per sostenere la protesta delle tre eroine venezuelane e sensibilizzare il Vaticano e l'Italia a sostegno della richiesta di libertà per tutti i prigionieri politici del Venezuela che secondo le organizzazioni umanitarie non gopvernative sono oltre 120 persone molti i giovani. Da segnalare la visita in Piazza San Pietro in segno di solidarietà del deputato italiano eletto in Brasile Fabio Porta del Partito Democratico.

 

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