ANNO XIV Aprile 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Domenica, 25 Dicembre 2016 00:00

Adda passà 'a nuttata!. Buon Natale!

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Agorà Magazine augura un buon Natale a tutti i suoi lettori
Umberto Calabrese (Direttore) Nunzia Auletta (Direttore Editoriale) Enza Beltrone (Direttore Responsabile) Roberto De Giorgi (Vice Direttore) e da tutta la Redazione.

I lettori italiani, mi scuseranno se mi rivolgo prevalentemente ai lettori italiani del Venezuela, vista la precaria situazione che viviamo tutti in Venezuela, la mancanza di luce per ore, le linee internet che vanno e vengono,la mancanza di generi alimentari e di medicine a questi si sommano, i problemi di fuso orario, e sì perché ormai anche nella nostra redazione “venezuelana” vi è stata migrazione in cerca di una vita migliore, e così il nostro grafico si è trasferito a Madrid, e da lì impaginiamo il nostro supplemento mensile Piazza Italia.

Io so che la mia specialità è nuotare contro corrente, non amo stare nel gregge, ma ricordo che si è votato per la Riforma Costituzionale e la maggioranza degli italiani (Italia ed estero) ha votato 'No' ritenendola una folle riforma, che il Premier ne ha preso atto e avendo Lui per primo personificato questo voto referendario si è dimesso. I media italiani hanno esaltato la differenza fra voto italiano e voto estero, quest’ultimo vede nettamente vincente il Sì. Voi lettori sapete che noi invece ci siamo schierati e abbiamo dato vita al Comitato Cattolici del No: Il Venezuela ha la percentuale più alta del No dell'America Meridionale Grazie a tutti.
Il Sì stravince con % bulgare in Brasile 84,23%, Uruguay 77,13% Ecuador 77,07%, Perù 76,67% Chile 76,44%, Colombia 76,14% Paraguay 69,78% Bolivia 67,45% Argentina 65,11% Venezuela 61,72% .

Non alimento discorsi, né mi iscrivo al partito delle polemiche, né partecipo a sport molto praticati come il salto nel carro del vincitore (in questo caso del perdente), la posta in gioco è il voto per gli italiani all’estero che sicuramente va riformato, ma non mi presto involontariamente ad alimentare il partito traversale di Roma che vorrebbe toglierci questo diritto-dovere. E ringrazio di nuovo il 38,28% di italiani del Venezuela che hanno votato in sintonia con la maggioranza dei residenti in Italia.

Ringrazio l’Ambasciatore d’Italia Silvio Mignano, per aver scelto ancora una volta le nostre testate per rivolgere agli italiani del Venezuela i suoi auguri natalizi, che contraccambio con stima ed amicizia.

Il Santo Natale (25 dicembre, 6 o 7 gennaio secondo la confessione) è una festa religiosa per i cristiani (Cattolici, Ortodossi, Evangelisti, Protestanti, ecc... con circa 2,5 miliardi di fedeli) il simbolo del Natale è il presepio o l'albero di Natale. Babbo Natale è un’invenzione pubblicitaria della Coca Cola che negli anni '30, l'azienda utilizzò Babbo Natale per la sua pubblicità natalizia vestendolo con i suoi colori Bianco e Rosso, da non confondere con Santa Claus nei paesi anglofoni, che altro non è che il barese San Nicola. dico questo per invitarvi a utilizzare per gli auguri l'immagine della tradizione cristiana e il presepe che nasce nella tradizione cattolica con San Francesco d'Assisi il santo povero, che nel 1223 realizzò a Greccio la prima rappresentazione della Natività, o l’albero di natale ovvero l’albero della vita così com’è nella tradizionale e cristiana Piazza San Pietro in Vaticano. La Natività è raffigurata nelle Catacombe di Priscilla, a Roma sulla via Salaria risalenti al II secolo D.C. a sottolineare che da sempre la maternità, la nascita di Nostro Signore Gesù è simbolo del Natale, se non conosciamo le nostre radici come difendiamo i nostri valori, la nostra tradizione e la nostra cultura?

Un Natale quest’anno in Venezuela, che tutti noi viviamo male, è di questi giorni e ore la notizia: in Venezuela la situazione è drammatica, ma qualsiasi aggettivo scriva non riuscirà a illustrarvi la situazione; ci è stato detto di consegnare tutte le banconote del taglio maggiore 100 bolivar equivalenti a 2 cent di Euro, perché sono dichiarate fuori corso legale e promesso che il 15 dicembre sarebbero state emesse le nuove banconote. La gente povera quella che non ha conti bancari e vive solo di denaro contante, si è messa in fila per ore e ha depositato le banconote nelle banche le quali gli hanno dato l'equivalente in assegno bancario. Dal 15 dicembre la gente più povera, ma anche gli altri (tutti noi) sono disperati perchè le banche non hanno le nuove banconote, i bancomat sono tutti spenti, chi ha carte bancomat e di credito ha difficoltà a pagare nei pos, però alla fine, con ripetuti tentativi può comprare. Quelli che non possono comprare nulla sono i poveri, che dal 15 dicembre sono in fila davanti alle banche nella speranza di poter cambiare l'assegno bancario e avere i propri soldi, ma non ci sono ancora le nuove banconote  "e intanto che mangiano"; "cosa beviamo" (l'acqua potabile qui è solo quella minerale che compri) è un dramma umanitario Dicono forse il 2 gennaio - che un repentino dietro front - ci sarà la proroga del valore legale delle vecchie, è già consegnate banconote da 100 BsF.

Saccheggi, scontri morti e feriti, stanno riempiendo la cronaca di queste ore, come se non erano già sufficiente la ormai cronica mancanza di alimenti e medicine. Ieri vigilia di Natale i pos e i bancomat non erano attivi, la gente non ha potuto comprare nulla del già poco che si trova.

A tutti voi amati lettori di Agorà Magazine, Agora Magazine Latino e Piazza Italia alle vostre famiglie ai vostri cari sparsi per il mondo , alle associazioni, movimenti e partiti, al corpo diplomatico italiano, ai nostri rappresentanti eletti nel CGIE e Comites. Al Faiv, a Cavenit alle Case d’Italia e CIV alle scuole italiane, ai colleghi della Stampa, a tutti gli italiani del Venezuela auguro unito alla redazione i nostri auguri per il Santo Natale e per un prospero 2017. Guardiamo al futuro con speranza e fiducia come ci ha insegnato un grande drammaturgo italiano Eduardo De Filippo, “Adda passà 'a nuttata”. Buon Natale!

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