ANNO XIV Luglio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 12 Gennaio 2017 16:47

Taranto - «Lib(e)rAzione» open day presso la Biblioteca Popolare

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Per venerdì 13 gennaio l’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus e il Comitato Territoriale Arcigay Taranto organizzano, presso la Biblioteca Popolare in Via Pupino #90, l’open day “Lib(e)rAzione”, finalizzato alla sensibilizzazione alla lettura e alla ricerca, all’ascolto del sé e dell’altro da sé, nell’ambito del quale è possibile prender parte gratuitamente alle attività laboratoriali, tesserarsi alle due realtà associative.

Alle ore 10.30 alle ore 12.30 c’è la consueta attività di sportello del Centro di Ascolto LGBTIQ, patrocinato moralmente da Ufficio Provinciale della Consigliera di Parità, Comune di Taranto e Comune di Grottaglie.

A partire dalle ore 11.00, per il ciclo “Classici DiVersi”, si conversa su “Amore liquido. Sulle fragilità dei legami affettivi” di Zygmunt Bauman, sociologo e filosofo polacco di origine ebraiche scomparso il 9 gennaio scorso. Esistono personalità liquide, figlie di una società liquida come quella attuale – come la definisce Bauman – che consuma le relazioni invece di coltivarle realmente. Anziché soppesare le parole, dovremmo concentrarci attentamente sul loro linguaggio non verbale o paraverbale, perché il corpo non (è) mente.

Alle ore 13.30, è possibile, previa prenotazione al +39 388 874 6670, prendere parte al pranzo preparato dai volontari e dalle volontarie.

Anomia

Nel primo pomeriggio torna il ciclo “A qualcuno piace corto”, proiezioni di cortometraggi e dibattiti con registi ed interpreti, a cura dell’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus ed il supporto degli operatori del Centro di Ascolto LGBT coordinato da Arcigay Taranto. A partire dalle ore 15.00, verrà proposto “Anomia”, opera prima del giovane filmaker romano Federico Paolini,  interpretato da Francesco Giansanti e Luigi Pignatelli, prodotto da CGS – CineCircoli Giovanili Socio Culturali e girato  a Roma con il patrocinio di Roma Capitale. Seguirà un dibattito, in cui si parlerà dell’incomunicabilità figlia dei social network, che nella rete virtuale imprigionano anime vaganti, annichilendo i sensi. Ecco, in breve, la trama del corto: Marco, giovane ventenne, studente di archeologia, conduce una vita tranquilla, dividendosi tra amici, sport e università. Un giorno, con lo scopo di trovare un lavoro su internet, si imbatte nel social network Facebook e si trova catapultato, improvvisamente, in un mondo che non gli appartiene, in cui tutto gli appare troppo diverso dalla sua realtà di vita. “Il termine anomia, – spiega l’attore Luigi Pignatelli – dal greco a (senza) e nomos (norma) significa letteralmente assenza o mancanza di norme. Come è noto, le norme sono necessarie e funzionali alla regolazione del comportamento sociale di individui o collettività (gruppi, organizzazioni, istituzioni). Per il sociologo francese Émile Durkheim, l’anomia è uno stato di dissonanza cognitiva tra le aspettative normative e la realtà vissuta. Lo stato di anomia definirebbe, in sostanza, una caratteristica del sistema culturale di riferimento (norme, valori e tradizioni), in cui l’individuo si trova inserito e non la reazione a questo, quasi che l’anomia rappresentasse in Durkheim l’antitesi della solidarietà sociale: da una parte la rappresentazione di un gruppo, dall’altra, con lo stato di anomia, il suo disintegrarsi. Ed è proprio alle teorie di Durkheim che si ispira il corto, una vera e propria denuncia dell’incomunicabilità figlia dei social network, che nella rete virtuale imprigionano anime vaganti, annichilendo i sensi. Io interpreto Daniele, colui che stravolge la vita di Marco, novello Dante che si ritrova a percorrere un viaggio tra i gironi dell’Inferno del terzo millennio, la nostra stessa Terra, vittima e carnefice di una realtà che ci imprigiona, ci governa, ci omologa. Io sono per Marco un Virgilio lucido e asettico, lo conduco in un mondo di automi, in cui il virtuale diventa virtù e l’oralità diviene proibizione. Ma, nell’assenza di norme, il terremoto dei tasti, lento, inesorabile, produce calamità, il mouse impazzito balbetta frasi di dubbio senso e il display segnala ripetutamente errore.” Nel cast artistico anche Martina Manca, Matteo Muzi, Giacomo Volpe.

Alle ore 16.30, l’attore e poeta Luigi Pignatelli facilita il workshop di scrittura e lettura creativa “CorpoReiTà”: viaggiare insieme con gli altri per conoscere se stessi, attraverso la scrittura e la lettura teatralizzata, intese come lavoro introspettivo. Due gli obiettivi fondamentali: la ricerca di nuove forme di espressività e un laboratorio per lo sviluppo della creatività, della comunicazione e della persona.

Seguirà, alle ore 19.30, una nuova tappa della Human Library, progetto delle biblioteche viventi nato in Danimarca e riconosciuto dal Consiglio d’Europa come buona prassi per il dialogo interculturale e come strumento di promozione dei diritti umani. I “libri umani” sono disponibili per un prestito di dieci minuti ciascuno, nel corso del quale raccontano una loro storia a chi li prende in prestito. La Human Library nella Biblioteca Popolare, al pari dei precedenti appuntamenti proposti da Hermes Academy e Arcigay Taranto al Caffè Letterario Cibo per la Mente, presso Piazza Maria Immacolata e in alcuni Laboratori Urbani della provincia, vuol essere un piccolo episodio di riappropriazione di quello che in una città e in una comunità dovrebbe essere il lessico basilare: incontrarsi, raccontarsi, ascoltarsi, condividere la propria esperienza e un pezzo di strada, riconoscersi gli uni negli altri. Tutti i cittadini sono invitati non solo a prendere un “libro umano” in prestito, ma anche a candidarsi come libri.Luigi Pignatelli e Florenza Mongelli

A chiusura dell’open day, a partire dalle ore 20.30, la nuova tappa del ciclo “LogOut”, a cura del Gruppo Giovani di Arcigay Taranto, che, in seno al Progetto “Strambopoli – La Città degli Artisti”, invita soci e simpatizzanti a lasciare per un paio d’ore social, applicazioni, videogiochi e a tornare ad usare i vecchi giochi da tavolo e soprattutto a guardarci negli occhi, poiché “abbiamo voglia di stare insieme, di vederci di persona, di spegnere smartphone e tablet e di immergerci tra tabelloni e dadi, pedine e miniature”. Durante l’incontro è severamente vietato l’utilizzo di cellulari.

Negli spazi della Biblioteca Popolare è possibile visitare la mostra itinerante di arti visive “LiberAr(t)e”, con opere di Carmela Barbangelo, Alfredo De Lucreziis, Giuliano Doro, Granfranco Gatto, Tommaso Resta – Il Monello, Francesca Vetrano. Inoltre, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione contro MTS, fenomeni di omo-bi-transfobia, xenofobia, violenza di genere, cyber bullismo (patrocinata da Comune di Taranto, Comune di Grottaglie, Ufficio Provinciale della Consigliera di Parità), sono allestiti banchetti informativi di Progetto Strambopoli, Sportello Arcobaleno, Voce del Verbo Donna.

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