ANNO XIV Giugno 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 28 Gennaio 2017 14:04

La provocazione di Don Lopane, la Shoa è tutti i giorni aboliamo il «giorno della memoria»

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Il direttore di CorrierePL ci invia una mail con l'articolo del suo vice-direttore che affronta le dichiarazioni provocatorie del parroco di Altamura (paese in provincia di Bari) con l'invito a discuterne pubblicandolo, ci siamo permessi di mettere nel titolo il termine "provocazione" al fine di non creare malintesi.

 

Io sto con don Lopano. Un Hashtag.

Un articolo del vicedirettore Enzo Varricchio pubblicato sul

‘IL CORRIERE NAZIONALE’ www.corrierenazionale.net

“Un referendum per abolire la Giornata della Memoria”.

Le parole del parroco di Altamura don Vincenzo Lopano stanno scatenando vibranti polemiche. Chi lo accusa di fascismo,  non mancano i politici che lo vorrebbero arso vivo, la CEI stigmatizza  e il vescovo di Bari lo invita a precisare il suo pensiero.

Crediamo sia giusto riportare testualmente le sue parole per sgomberare il campo da fraintendimenti in quanto crediamo che la provocazione di don Lopano sia molto importante e non vada sottovalutata:

„"Non basta ricordare se non si impara! - Se non si impara che Hitler sta nel cuore di ciascuno di noi, che Hitler ce lo portiamo nel cuore quando il fratello, chiunque sia, non è rispettato nella sua dignità e nella sua possibilità di vita! Hitler è ogni politica che uccide l'uomo, Hitler è ogni politica che toglie all'uomo la speranza!". "Non bastano le fiaccolate, i minuti di silenzio, gli applausi. Le letture dei testi, le visioni dei film! Perché in tutte quelle cose noi combattiamo un nemico esterno, invece il vero nemico ci abita dentro, nella nostra coscienza, in quella sete di potere, fama e possesso che rende l'altro solo un gradino sul quale salire e dal quale affermare il nostro io! Ho visto alunni dormire durante la visione dei film sulla Shoa, ho visto alunni giocare al cellulare durante testimonianze sulla shoa, li potevo rimproverare, e l'ho fatto, ma rimprovero me e il mondo degli adulti che spesso addita un solo nemico per non affrontare il vero nemico della pace, ciò che ci abita dentro!".“

Don Lopano ha ragione. La Shoah è tutti i giorni, Afghanistan, Iraq, Libia, Siria... Mediterraneo mare di cadaveri, persone che muoiono di freddo negli angoli bui delle nostre stazioni. Basta ipocrisia e retorica, soprattutto da parte dei politici che da anni ci costringono a finanziare con le tasse le loro guerre che a loro volta provocano incontrollabili flussi migratori.

Per non parlare dei muri eretti ed erigendi….

Don Lopano è un uomo coraggioso a sfidare con una iperbole provocatoria il perbenismo e il politically correct dei soloni che predicano bene e razzolano male.

Ognuno di noi dovrebbe avere un profondo senso di colpa per non aver eletto persone degne di celebrare la giornata della memoria, che ovviamente né Lopane né noi vorremmo mai abolire.

Don Lopane ha suonato la campana della sua chiesa di Altamura per svegliare le coscienze intorpidite della gente.

Io sto con lui. E anche il Corriere Nazionale che lancia l’hashtag Io sto con Don Lopano.

 

Abbiamo dato spazio e intendiamo come redazione precisare il nostro pensiero. La Giornata della Memoria è stata creata contro tutti i negazionismi di ogni sorta e siamo d'accordo col sacerdote a non limitarci ad un giorno solo di riflessione ma farlo tutto l'anno. E noi come organo di informazione ci cimentiamo a farlo. Ma questo riguarda tutte le giornate a tema, a partire da quella dedicata alle donne che si scontra con la quotidianità che è contro le donne in molti sensi senza tralasciare quello violento. Fatta questa precisazione anche non stiamo con Don Lopane.

 

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