ANNO XIII Settembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 07 Febbraio 2017 10:44

A Terni la scuola italiana Beni Comuni

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Il 10 febbraio in biblioteca un percorso formativo rivolto ai tutti i protagonisti della cura della città .La scuola italiana Beni Comuni, ideata da Euricse, Labsus e università di Trento, arriva a Terni. Il 10 febbraio, alle 14,30, nella biblioteca comunale, l'iniziativa della Amministrazione Comunale e di quella Regionale.

 Mentre a livello nazionale è già aperta l’edizione 2017 del laboratorio di formazione itinerante Sibec, la Regione Umbria ha scelto, infatti, di promuovere - con finanziamenti del fondo Sociale Europeo, affidandone l’attuazione alla scuola di amministrazione Pubblica Villa Umbra -  un percorso formativo specifico per l’Umbria, rivolto ad amministrazioni ed enti locali, cooperative e imprese sociali, associazioni di volontariato e cittadini interessati ad acquisire competenze nella gestione condivisa dei beni comuni. La proposta è del Comune di Terni, che attraverso la consulta Democrazia partecipativa di Anci Umbria ha segnalato l’esigenza formativa specifica in materia. Prevista la possibilità di borse di studio sia per gli amministratori pubblici che per i cittadini umbri: l’intento è quello di riuscire a tradurre le capacità propositive dei soggetti locali in progetti imprenditoriali, incentrati su una gestione sostenibile e condivisa dei beni comuni presenti nella regione.
“L’iniziativa costituisce una grande opportunità per lo sviluppo socio-economico del territorio, sia al livello regionale che per Terni. Attingere - dichiara Francesca Malafoglia, vicesindaco di Terni e coordinatrice della consulta Democrazia partecipativa di Anci Umbria - a risorse come il Fse per una gestione innovativa del patrimonio pubblico assume una valenza strategica: l’innovazione consiste nel cambio di paradigma insito nella gestione condivisa, che comporta una nuova modalità di stare dentro le amministrazioni e di relazionarsi con il territorio”. I primi moduli della formazione saranno svolti a Terni, che in questa fase si sta misurando con il riconoscimento di area di crisi industriale complessa, con la possibilità però di replicarli, e contestualizzarli, in altre città della Regione.  “L’Umbria - dichiara Gregorio Arena, presidente di Labsus e docente Sibec- è un territorio ricchissimo di energie e di risorse: l’amministrazione condivisa dei beni comuni può essere la strada per mettere a frutto capacità e competenze presenti localmente, costruire relazioni e far emergere le proposte dai territori, trasformandole in progetti concreti di rigenerazione e sviluppo per le  comunità”.
L’offerta formativa Sibec sarà presentata in occasione del seminario  di venerdì, dal tema: Ripartire dai beni comuni. Le possibilità di un nuovo sviluppo legate alla gestione condivisa dei beni comuni
dalle 14.30 alle 18.30.


Il programma


Saluti istituzionali: Leopoldo Di Girolamo, sindaco di Terni; Fabio Paparelli, vicepresidente della Regione Umbria. Ore 15.30 Prendersi cura dei beni comuni per rafforzare i legami di comunità


Gregorio Arena, Labsus - Laboratorio per la sussidiarietà, Roma;

 

ore 16.15 Tavola rotonda: Pubblico e privato insieme per cogliere le opportunità offerte dai beni comuni, moderatrice: Alessandra Valastro, Università di Perugia - Osservatorio Politiche partecipative,

interventi di:

Luca Barberini, assessore Politiche Sociali, Welfare, Cooperazione e Volontariato -Regione Umbria;

Antonio Bartolini, assessore Riforme, Innovazione e Agenda Digitale -Regione Umbria;

Andrea Bernardoni, Legacoop Umbria;

Carlo Di Somma, Confcooperative Umbria;

Lorenzo Gianfelice, Cesvol Terni;

Pierluigi Grasselli, Università degli Studi di Perugia. 

 

Ore 17.20 La Scuola italiana dei beni comuni: Formare competenze per la gestione condivisa dei beni comuni,

Paolo Fontana, Euricse - European Research Institute on Cooperative and Social Enterprises, Trento.

 

Ore 17.40 Conclusioni: Gregorio Arena, Labsus - Laboratorio per la sussidiarietà, Roma;

Francesca Malafoglia, vicesindaco Comune di Terni e consulta Democrazia partecipativa Anci Umbria. 

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