ANNO XI  Giugno 2017.  Direttore Umberto Calabrese

 

Martedì, 21 Marzo 2017 00:00

Etimologia esatta della parola tempo!

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San Giuseppe sposo della B.V. Maria, Patrono della Chiesa universale, Solennità   Secondo libro di Samuele 7,4-5a.12-14a.16.  In quei giorni, la parola del Signore fu rivolta a Natan: 

«Và e riferisci al mio servo Davide: Dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? 
Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu giacerai con i tuoi padri, io assicurerò dopo di te la discendenza uscita dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. 
Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile per sempre il trono del suo regno. 
Io gli sarò padre ed egli mi sarà figlio. 
La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me e il tuo trono sarà reso stabile per sempre». 




Lettera di san Paolo apostolo ai Romani 4,13.16-18.22. 
Fratelli, non in virtù della legge fu data ad Abramo o alla sua discendenza la promessa di diventare erede del mondo, ma in virtù della giustizia che viene dalla fede; 
Eredi quindi si diventa per la fede, perché ciò sia per grazia e così la promessa sia sicura per tutta la discendenza, non soltanto per quella che deriva dalla legge, ma anche per quella che deriva dalla fede di Abramo, il quale è padre di tutti noi. 
Infatti sta scritto: Ti ho costituito padre di molti popoli; (è nostro padre) davanti al Dio nel quale credette, che dà vita ai morti e chiama all'esistenza le cose che ancora non esistono. 
Egli ebbe fede sperando contro ogni speranza e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: "Così sarà la tua discendenza." 
Ecco perché gli fu accreditato come giustizia. 

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 1,16.18-21.24a. 
Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo. 
Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. 
Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. 
Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. 
Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». 
Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore.

La Chiesa ha deciso di celebrare san Giuseppe il giorno 20. Poiché la guida è papa Francesco va bene così. Mi ero appena arreso a ricelebrare i menei di san Giuseppe, piegandomi all’ultima decisione della Chiesa di festeggiarli oggi, anziché ieri che…

Mi correggo, grazie alla chiarificazione datami da don Mosè prima della santa Messa: quando la festa solenne di san Giuseppe cade di domenica, nel 19 di marzo, slitta al lunedì perché la domenica è il giorno del Signore, dominico die. Die, giorno, è zum. di.e ‘casa. di. Dio’.

Dunque, il tempo liturgico è cosa da esplorare molto di più da me. Gesù, abbi pazienza!

Il tempo, lat. tempus, abl. tempore, è zum. teme-sub:

temen [TE]

  perimeter; foundation(s), basis; foundation-charter; foundation platform; a figure on the ground made of ropes stretched between pegs, or the pegs themselves; excavation (often syllabically written te-me-en) (te, ‘symbol’ –no: connessione!-/ti ‘side, edge, stake’ –no: vita!, + men(4), ‘crown’ –no: en, Signore/tempo) .

teme, te 3 (sar)

prickly glasswort [pungente salicornia, erba cali, riscolo] (Salsola kali), bushy salt-loving plants growing in the saline marshes, related to the tumbleweed-sheep and cattle devoured the edible green plant for its saltish taste-glass and lye soap were made from the soda yielded by its burnt ashes (cf., naga [soda, alkali, potash]) (Akk., mangu I, ‘mung bean, sprout’?) (te, ‘to prick’, pungere vel ‘mettere in connessione’, + me, ‘to be’).

Formidabile! Solo ora arrivo alla sintesi semplice dell’etimo della parola ‘tempo’: è teme-sub!

Poiché:

shub

  to cast, throw; to be cast; (with –da- ‘immagine’ nds) to drop, let fall; to leave behind, neglect; to fall (upon); to fall into (with locative); to fell (a tree); to tear down (a wall); (with –ta-) to throw out, remove; to offer, provide (su, ‘hand’ + bu5, ‘to rush around’).

Il giro avviene proprio in quest’ultima sillaba, shub accado shup, che gira in push, zum. bush!

Eme ghir, vel:

eme – gir15/gi7

   Sumerian language (‘tongue’ + ‘native’ –no: ‘cuneo che scrive’-) .

avviene separatamente prima in te.me poi in shub vel shup. La crasi in teme rende tem. Il giro successivo in shup rende + push. Finora, io ho fatto un unico giro, convinto che l’autore latino avesse tolto il cuore, em, alla parola teonimo te-shup per epurazione religiosa.

https://it.wikipedia.org/wiki/Teshub

Val la pena di osservare ‘in cauda venenum’: anta-shub-ba, demone della perdita della conoscenza è la grafia del teonimo ba.bu.satan in fonìa. È l’esempio più clamoroso della validità della teoria circolare del zumero.

Dunque, te.shub zumero, vel te.shup accado è valido alla faccia di Umberto Eco, che ha finito la vita l’anno scorso con la pernacchia Pape Satàn Aleppe.

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