ANNO XII  Gennaio 2018.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 28 Marzo 2017 13:03

Violenza in genere? Lasciamo che sia

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La realtà vera, palpabile, della violenza sulle donne e sui minori o violenza di genere è un dato di fatto.

La realtà, la capacità del voler debellare o semplicemente combattere questa piaga, inizia ad essere un dubbio, a causa della debolezza dell'uomo e della donna odierni: ragazzi e ragazze che negli anni 70/80 vivevano l'Italia Style, l'essere paninari, la semplicità di essere figli di papà(i genitori lavoravano e guadagnavano bene al punto da poter svincolare i figli da responsabilità quotidiane).

Cosa rende un problema, di cui si ha la soluzione, un problema persistente? L'incapacità di risolverlo. L'ignoranza; la paura immotivata di risolverlo in modo sbagliato, cioè: SBAGLIARE.

Anni fa, nell'era dei nonni, se i ragazzi burloni facevano casino sotto casa, i padroni di casa aprivano le finestre e si lamentavano ad alta voce ed i ragazzi scappavano. Col passare del tempo i ragazzi burloni aumentavano e i proprietari iniziavano a chiamare la polizia, per paura di ritorsioni, ma soprattutto perchè nasceva il menefreghismo. Aumentavano le case, gli inquilini, e chi si affacciava al balcone, per richiamare i ragazzi burloni, non veniva seguito dagli altri condomini, che seguivano invece l'istinto ormai in aumento del "Farsi i fatti propri".

Non è proprio questo delegare ad altri, a tutti i costi, soprattutto in materia di violenza, a rendere stabile la situazione?

"Farsi i fatti propri": questo non è uno slogan calcistico, ma la realta' taliana.

Un campo di calcio è sempre strapieno, una volta a settimana, da giovani uomini che si ritrovano per un pomeriggio ad esaltarsi per la perdita della squadra avversaria. Una volta a settimana.

Se dovessimo chiedere a questi "uomini", la stessa partecipazione per discutere sulla soluzione alla violenza sulle donne e minori, lo stadio non aprirebbe, perchè sarebbe in perdita sui costi di esercizio....sarebbe vuoto.

Se dovessimo andare ad una festa al femminile, con il boy di turno che si spoglia, ci sarebbe il tutto esaurito.

Quale modo migliore per risolvere un problema maggiore è l'unione? Com'è possibile avere paura oggi di tornare ad unirci per allontanare o debellare un problema?
Ragazzi che urlano sotto casa, urleranno sempre sotto casa, perchè la polizia non può essere li ogni minuto.

Inquilini, uomini con le palle e donne con la stessa voglia di avere le palle, non possono avere paura, perchè bisogna tornare ad essere gruppo.

Un uomo resta solo, se solo combatte, e, nel colmo della nostra vita, diventa eroe. Eroe per aver dato l'esempio, ma soprattutto per esser morto senza risolvere il problema, perche' e' stato un eroe lasciato solo.

Siete voi, uomini e donne, che non ho visto al congresso contro le violenze alle donne e ai minori, soddisfatti dei vostri eroi? Perchè Voi li avete fatti eroi, lasciandoli soli.

Mafia, violenza,.. tutto in mano alla Polizia. Questo è il concetto odierno.

Cos'è la legge se non uno scritto su un foglio, applaudito in aula, lasciato poi in un libro?

Cos'è la legge se nessun uomo e donna fanno il loro dovere?

Quale motivo rende l'Italia Nazione di molteplici leggi, se non la necessità di fare leggi per contrastare l'immobilità ignorante dell'italiano stesso?

Dov'è il popolo di sinistra? E quello di destra? Devo aver paura a sottolineare la vostra assenza come l'assenza del nulla? Del paninaro? Del politico odierno che sa di muffa e di inservibile?

Aprire la bocca, andare contro di persona, in gruppo, a queste violenze, questa e' la soluzione. Partire dalle cose più semplici, come i piccoli spacci di droga in piazza. Come il bivacchi notturni di giovani ragazzi che si sbronzano sotto casa. Torniamo ad essere uomini e donne di carattere e tornare a controllare il nostro territorio. Cosi si iniziano le bonifiche.

Ma se uno stadio è vuoto...

...

Uomo, donna...ci siete ancora?

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