ANNO XIV Ottobre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 16 Maggio 2017 00:00

Querele temerarie e lotta al precariato, il 24 maggio la Fnsi in piazza

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Il sindacato dei giornalisti organizza un’iniziativa pubblica per chiedere a Governo e Parlamento provvedimenti concreti sulle querele temerarie e sui temi del lavoro, della lotta al precariato e dei diritti. Parteciperà il consiglio nazionale della Fnsi con delegazioni da tutte le regioni.

Il 24 maggio la Fnsi in piazza

Un’iniziativa pubblica per chiedere a Governo e Parlamento provvedimenti concreti sulle querele temerarie e sui temi del lavoro, della lotta al precariato e dei diritti. Lo ha deciso la giunta esecutiva della Federazione nazionale della Stampa italiana. La manifestazione si terrà a Roma il prossimo 24 maggio, con la convocazione del consiglio nazionale e con la partecipazione di delegazioni da tutte le regioni.

La Fnsi ritiene che non vi siano segnali che lascino intravvedere su queste materie soluzioni coerenti con gli impegni assunti dal governo. Sulle querele temerarie non è ancora in discussione una norma che aiuti a contrastare il fenomeno. Senza contare che giace al Senato, in quarta lettura, la proposta di legge sull’abolizione del carcere per i giornalisti.

Sui temi del lavoro, invece, è largamente condivisa la preoccupazione per il tentativo di stravolgere la legge di riforma dell’editoria. Da questo punto di vista, i pareri delle commissioni di Camera e Senato, per quanto non vincolanti, prefigurano scenari di ulteriore e progressiva precarizzazione del lavoro. Del rilancio del settore in tutte le sue componenti – agenzie di stampa, carta stampata, emittenza radiotelevisiva, uffici stampa e web – e della necessità di contrastare il lavoro senza diritti finora non si è vista neanche l’ombra.

Per queste ragioni, la manifestazione di piazza del 24 maggio sarà la prima di una serie di iniziative pubbliche per richiamare l’attenzione anche dell’opinione pubblica sui temi della libertà di stampa, che non riguardano soltanto i professionisti dell’informazione, ma anche il diritto dei cittadini ad essere informati. Fonte
@fnsisocial

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