ANNO XIV Luglio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 18 Maggio 2017 00:00

Disse Gesù ai suoi discepoli: -In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli»

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Mercoledì della V settimana di Pasqua - Atti degli Apostoli 15,1-6. In quei giorni, alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli questa dottrina: "Se non vi fate circoncidere secondo l'uso di Mosè, non potete esser salvi". 

Poiché Paolo e Barnaba si opponevano risolutamente e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Barnaba e alcuni altri di loro andassero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione. 
Essi dunque, scortati per un tratto dalla comunità, attraversarono la Fenicia e la Samaria raccontando la conversione dei pagani e suscitando grande gioia in tutti i fratelli. 
Giunti poi a Gerusalemme, furono ricevuti dalla Chiesa, dagli apostoli e dagli anziani e riferirono tutto ciò che Dio aveva compiuto per mezzo loro. 
Ma si alzarono alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, affermando: è necessario circonciderli e ordinar loro di osservare la legge di Mosè. 
Allora si riunirono gli apostoli e gli anziani per esaminare questo problema. Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 15,1-8. 
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. 
Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. 
Voi siete gia mondi, per la parola che vi ho annunziato. 
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. 
Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 
Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. 
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. 
In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli». 

Dio padre viene glorificato da chi fa il bene fruttificando e rifugge il male; e poi dal fatto che diventiamo discepoli di Gesù Cristo godendo consapevolmente dei frutti.

L’ordine di sequenza anticipa i fatti buoni alla decisione di esserne responsabile, l’azione esterna visibile alla decisione interna deliberata.

Rimanete in me ed agite. Il fatto che siate indeizzati da me travalica ogni vostra altra responsabilità che segue di necessità. Vale: non preoccupatevi di quel che direte o scriverete. Perché ci penso io.

Tu sei il vento nuovo sulle nostre ali,

sulle nostre ali soffierà la vita e gonfierà le vele per questo mare.

Soffierà, soffierà, il vento forte della vita,

soffierà sulle vele e le gonfierà di te.

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