ANNO XIV Maggio 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 12 Agosto 2017 00:00

Lecce - Presentata stamattina la terza edizione di Mitika – teatro e mito nella contemporaneità

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Domani sera e il 16 agosto i due convegni sul mito Giovedi’17 in scena “anfitrione di Plauto” Protagonista Ettore Bassi

“Con “Mitika” Lecce può davvero diventare la città dei teatri e rappresentare una capitale del mondo classico, come accade a Siracusa”.  Così l’assessore allo Spettacolo del Comune di Lecce Paolo Foresio intervenendo stamani alla presentazione nell’Open Space di Palazzo Carafa della terza edizione di “MITIKA”, rassegna del teatro classico e percorso di approfondimento culturale organizzato dall’associazione “Aletheia Teatro”, diretta da Carla Guido, definito “uno degli appuntamenti di autentico spessore culturale della stagione leccese”. A fare eco a Foresio anche il direttore del Museo “Sigismondo Castromediano” Luigi De Luca, anche in rappresentanza della Regione Puglia, che ha proposto il coinvolgimento della struttura,  scrigno ricco di testimonianze di grande pregio dell’epoca classica, nell’opera di promozione del Mito intrapresa da “Mitika”.

“Il progetto  Mitika - ha dichiarato Carla Guido durante la presentazione degli appuntamenti di approfondimento culturale e degli spettacoli -  è dedicato alla memoria di Gino Pisanò, massimo esperto della cultura classica e del Mediterraneo, scomparso nel 2013”.  

Presente stamattina anche il professor Antonio Lucio Giannone, docente di Letteratura italiana contemporanea presso l'Università del Salento, relatore del primo dei convegni in programma (domani, 12 agosto, al Teatrino del Convitto Palmieri), che ha sottolineato la contemporaneità del Mito nella cultura attuale citando De Chirico, Pasolini e la psicoanalisi di Freud e Jung. Ha concluso la professoressa Annarita Miglietta, docente di Linguistica italiana sempre presso l'Università del Salento, relatrice del secondo appuntamento in programma il 16 agosto, facendo riferimento all’attualità del Mito anche in chiave linguistica.

LA RASSEGNA

Cinque gli spettacoli in programma dal 17 agosto al 6 settembre (inizio alle 21.15), presso il Teatro romano di Lecce, nell’ambito della rassegna, che si avvale del sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Lecce. Inaugurazione giovedì 17 agosto con “Anfitrione”, protagonista Ettore Bassi; il 22 agosto in scena invece Mario Perrotta con “Odissea”; il 29 agosto tocca alla “Leggenda del pescatore che non sapeva nuotare”, regia di Alessandra Fallucchi; il 4 settembre sarà la volta dell’ “Orestea”, regia di Giuseppe Argirò; gran finale il 6 settembre con “Il pomo della discordia” e la Compagnia dei Bambini di Scenastudio (inizio spettacolo alle 20.30).

IL PERCORSO DI APPROFONDIMENTO SUL MITO

Le attività di “Mitika” cominciano già domani sera con il primo degli appuntamenti collaterali che approfondiscono ulteriormente il tema del Mito e della sua contemporaneità grazie a un progetto sostenuto dalla Regione Puglia (Assessorato al Mediterraneo Cultura e Turismo): alle 19, presso il Teatrino dell’ex Convitto Palmieri di Lecce,  si terrà infatti il convegno “Il Mito nelle culture contemporanee. Miticamente il reale”.

Gli interventi di domani sera saranno a cura del professor Antonio Lucio Giannone, docente di Letteratura italiana contemporanea presso l'Università del Salento (“Il mito nella cultura contemporanea”); Antonio De Carlo, regista e  docente di Scenografia presso l'Accademia delle belle arti di Bari (“Dal deus ex machina alla scenografia virtuale”); Eraldo Martucci, musicologo (“La contemporaneità del mito nella musica”). Introduce Carla Guido, direttore artistico della rassegna “Mitika – Teatro e mito nella contemporaneità”.

Il secondo convegno,  “La contemporaneità dei linguaggi attraverso il Mito” si svolgerà invece il 16 agosto, sempre alle 19 nel Teatrino dell’ex Convitto Palmieri di Lecce. Relatori saranno la professoressa Annarita Miglietta, docente di Linguistica italiana presso l'Università del Salento (“Il linguaggio del Mito ieri e oggi”);  Alessandro Machìa, regista teatrale (“Cosa c'entra tutto questo con Dioniso?” Il tragico e il sacro da Eschilo alle riscritture contemporanee della tragedia greca”); la  professoressa Anna Maria Colaci, docente di Storia della Pedagogia presso l'Università del Salento (“Dal mito della caverna alla pedagogia degli oppressi. Per un'educazione alla libertà”);  Cristiano Roccamo, direttore artistico del “Plautus Festival” (“Dualità del Mito e contemporaneità del dramma classico”). Anche stavolta introdurrà Carla Guido.

Due reading sono previsti invece dall’ 11 al 13 settembre  dalle 19 alle 21 presso la Fondazione Palmieri con “I canti del mare” (voci recitanti Michela Leopizzi, Agnese Perrone e Alberto Sgobba) in contemporanea a “Iconae” (esposizione di Mario Pellegrino), e il 28 e 29 settembre dalle ore 16 alle ore 20 nel Teatrino del Convitto Palmieri con il workshop “Il movimento del corpo e la vocalità nel dramma antico”, a cura del regista Antonio De Carlo e dell'attrice Carla Guido;  attività culturali, queste, che vedono invece il sostegno della Regione Puglia.

I biglietti per gli spettacoli della rassegna sono  disponibili dalle 9 alle 22 al Castello Carlo V di Lecce. Costo poltrone 12 euro, gradinate 10 euro. Costo prevendita 0,50.

LE SCHEDE DEGLI SPETTACOLI

ANFITRIONE DI PLAUTO (17 AGOSTO)

Ettore Bassi apre la stagione del teatro classico di Mitika 2017 con “Anfitrione” di Plauto, divertentissimo intrigo con corredo di grossolani equivoci sul tema del Doppio: Giove e Mercurio si divertono a scombinare le vite del valoroso comandante Anfitrione e della sua bella e onestissima moglie Alcmena, nonché quella del malcapitato servo Sosia. Ma la giustizia divina … Tra gli altri protagonisti dello spettacolo Woody Neri, Massimo Boncompagni, Stefania Medri, tutti in scena per il “Teatro Europeo Plautino”, compagnia ufficiale del “Plautus Festival”, che si svolge ogni anno dal 1956 a Sarsina, città natale del commediografo latino Tito Maccio Plauto. Regia di Cristiano Roccamo.

ODISSEA (22 AGOSTO)

Mito e quotidiano, Itaca e Salento, i versi di Omero e il dialetto leccese: è l’Odissea di Mario Perrotta in scena il 22 agosto, con le musiche eseguite dal vivo da Mario Arcari e Maurizio Pellizzari. Un’Odissea riscritta e interpretata dall’artista salentino che in uno spettacolo d’arte varia pone al centro della scena Telemaco, figlio di un Ulisse mai tornato, disancorato dal tempo degli eroi e trascinato qui nel Salento del XXI secolo, avvilito da una madre reclusa in casa; assediato dalla gente del paese che mormora della sua “follia”; circondato dal mare del Salento, invalicabile e affamato di vite umane..  “Solo così – spiega l’artista - potevo immaginare un’odissea mia, contemporanea, solo portando la leggenda a noi, in questo nostro tempo così disarticolato e privo di certezze”. Collaborazione alla regia Paola Roscioli.

LA LEGGENDA DEL PESCATORE CHE NON SAPEVA NUOTARE (29 AGOSTO)

Quattro personaggi, quattro storie diverse, il Mito del mare e la realtà popolare: è “La Leggenda del pescatore che non sapeva nuotare” in scena il 29 agosto con la regia di Alessandra Fallucchi. Un pescatore calabrese che non sa nuotare; un pizzaiolo romano chiuso nella Garbatella degli anni ‘40; una ragazza che sogna di ballare uno swing in una Sicilia devastata dal dopoguerra e una giovane donna napoletana che non vuol sentire parlare d’amore, a ragion veduta. Storie raccontate da persone intervistate nei vari paesini del Centro-Sud dell’Italia e poi parte integrante dello spettacolo. Sullo sfondo Itaca e la saggezza popolare tramandata dal Mito. Si piange, si ride, ci si commuove: uno spettacolo tragicomico che parla a tutti. Come la vita.

ORESTEA (4 SETTEMBRE)

L’eterna lotta tra il maschile e il femminile in scena il 4 settembre con l’Orestea di Eschilo per la regia di Giuseppe Argirò. Il conflitto universale tra matriarcato e patriarcato si materializza nelle figure di Clitennestra e Agamennone. Il conflitto degli opposti inconciliabili esplode in una sequenza di omicidi parentali che sembrano affollare le cronache contemporanee. Si intrecciano così vendette ed esecuzioni sommarie che anticiperanno, grazie al futuro teatro di Seneca, le più buie atmosfere shakespeariane. La drammaturgia eschilea è viva e di forte impatto emotivo, in virtù di una scelta stilistica condivisa con un cast di attori straordinari che prosciugano il testo, privandolo di ogni retorica. La scena racconta la vita e supera così l’imperfezione degli esseri umani. Cast: Renato Campese, Corifeo; Cinzia Maccagnano, Clitennestra; Maurizio Palladino, Agamennone; Maria Cristina Fioretti, Atena; Silvia Siravo, Cassandra; Alberto Caramel, Scolta/Messaggero; Silvia Falabella, Corifea/Elettra.

IL POMO DELLA DISCORDIA (6 SETTEMBRE)

Come spiegare il Mito ai più piccoli? Su questa domande interviene la “Compagnia dei bambini” di Scenastudio con la messinscena del “Pomo della discordia”. Il 6 settembre gli alluni della III A del IV Circolo Sigismondo Castromediano di Lecce diretti da Cosimo Guarini porteranno in scena Il Mito attraverso gli occhi dei bambini, protagonisti assoluti sia nell’orchestra che sui gradoni del Teatro Romano. Una proposta dall’infanzia all’infanzia, grazie alla quale questa volta sarà il mondo adulto ad ascoltare e vedere il loro contemporaneo vivere il Mito. Lo spettacolo è un misto tra passato e presente, tra musiche antiche e moderne, ambientazioni in stile jazz, western e liriche, con un messaggio finale di speranza per un mondo di pace.

ODISSEA

Mito e quotidiano, Itaca e Salento, i versi di Omero e il dialetto leccese: è l’Odissea di Mario Perrotta in scena il 22 agosto, con le musiche eseguite dal vivo da Mario Arcari e Maurizio Pellizzari. Un’Odissea riscritta e interpretata dall’artista salentino che in uno spettacolo d’arte varia pone al centro della scena Telemaco, figlio di un Ulisse mai tornato, disancorato dal tempo degli eroi e trascinato qui nel Salento del XXI secolo, avvilito da una madre reclusa in casa; assediato dalla gente del paese che mormora della sua “follia”; circondato dal mare del Salento, invalicabile e affamato di vite umane..  “Solo così – spiega l’artista - potevo immaginare un’odissea mia, contemporanea, solo portando la leggenda a noi, in questo nostro tempo così disarticolato e privo di certezze”. Collaborazione alla regia di Paola Roscioli.

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