ANNO XV Gennaio 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Venerdì, 11 Agosto 2017 19:08

Roberto Saviano "Tutta la mia solidarietà a chi in Venezuela sta contrastando la dittatura chavista di Nicolás Maduro"

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"Tutta la mia solidarietà a chi in Venezuela sta contrastando la dittatura chavista di Nicolás Maduro".Lo scrive Roberto Saviano sulla sua page di Facebook

"La farsa delle elezioni dell'Assemblea Costituente (ci sono prove che i dati di affluenza alle urne siano stati manipolati) è il modo che ha il governo venezuelano per blindare se stesso al potere e impedire delle libere elezioni. Gli arresti dell'opposizione, le continue minacce, un Paese in miseria sono la prova del fallimento del governo Maduro. Le accuse di narcotraffico a due dirigenti (Diosdado Cabello e Tareck El Aissami) non possono essere liquidate solo come "balle dei gringos". Il popolo venezuelano ha vissuto l'illusione che Chávez potesse costruire un Paese autonomo dalle pressioni delle grandi compagnie petrolifere americane e potesse iniziare un nuovo percorso di giustizia lontano dalla corruzione abituale. E invece il chavismo non ha portato affatto a questi risultati. Ha portato a una nuova casta corrotta e potente, a un'egemonia della comunicazione, a violenza nelle strade, a dissidenti in galera. Già so che verrò attaccato da tutti i solerti sostenitori di Maduro in Italia (ebbene sì, ce ne sono, così come ce ne sono di Assad, e spesso farebbero ridere anche i diretti interessati). Chiedo ai miei lettori di non cadere nel solito assioma "stai con Maduro o con Trump?", "stai con Assad o con Isis?". Non fatevi schiacciare dentro queste gabbie. Queste dicotomie sono solo furbizie. Quello che bisogna fare è capire la complessità della realtà e cercare di difendere sempre le libertà e i diritti. Questo mio messaggio di solidarietà va anche a chi cerca di capire quello che sta succedendo in Venezuela contro tutta quella massa che parla di cospirazione, di ingerenze dei gringos e del Fondo Monetario Internazionale. La realtà è complessa, ma quello che oggi chiedo è libertà per tutti i detenuti politici dissidenti e libere elezioni in Venezuela. Solo la democrazia può salvare il Paese dal disastro in cui si trova".

Caro Roberto ti ringrazio per la solidarietà e per la perfetta analisi che fai pur non essendo mai venuto a Caracas ma da persona intelligente e libera hai studiato e a nome dei miei lettori essendo direttore di Piazza Italia El periodico de Los italo venezolano giornale cartaceo da due anni senza carta, perché vedete rivoluzionari da salotto che sostenete questo regime che sulla stampa non ci sono leggi o decreti contro la stampa...basta non dare la carta agli editori privati e non ci sono più giornali a raccontare ciò che succede... basta non permettere agli imprenditori di acquistare e non ci sono più alimenti, medicine. No voi che giocate nei salotti alla rivoluzione che ne sapete di avere "mamma" paralizzata a letto per due anni senza pannoloni senza medicine, no voi siete troppo occupati a dar la colpa agli Usa poco importa che poi con la rivoluzione fa business enorme comprando petrolio a 10$ è rivedendo al Venezuela benzina a 100$ ... no la colpa è anche vostra che sostenete senza conoscere come si vive in Venezuela la dittatura "comunista" anche se sono quasi tutti militari e coinvolti con il narcotrafico... no per voi siamo noi che non ci godiamo il paradiso comunista fatto di miseria e morte... ieri e morto un italiano padre di una mia amica a Caracas perché non ci sono i farmaci per la dialisi... ma si Patria Socialismo o Muerte... Noi vediamo solo miseria e morte... e voi giocate con le nostre vite a Risiko altra bandierina contro Usa contro la democrazia... che a voi permette tutto quello che avete e a noi il comunismo ci toglie tutto è ci vieta di votare, di mangiare e di curarci... ma che importa a voi dei poveri venezuelani che non mangiano...che dopo 17 anni vivono nelle baracche o i fortunati si fa per dire nelle nuove case del regime venti piani senza ascensore, con finestre piccole con il caldo che fa ai tropici... no a voi come all' oligarchia che sta al potere non importa nulla del Popolo specie se e povero un ministro della cultura Rodriguez in televisione a reti unificate disse: i poveri devono restare poveri se no diventano squallidi borghesi... che ne sapete voi figli del benessere dovuto anche alle rimesse economiche degli italiani del Venezuela siamo 2 milioni e innoridiamo a leggere i vostri commenti a sostegno di Maduro... ma noi il Venezuela verrà fuori da questo incubo Voi no resterete quello che siete noi continueremo a conoscere almeno 3 lingue ad avere 3 o 4 lauree e vivremo nella democrazia di merito e competenza voi resterete a cercarvi una raccomandazione o diverterete schiavi con reddito di cittadinanza Io da italiano nato e cresciuto in Italia l'Italia migliore l'ho vista negli italiani del Venezuela Umberto Calabrese Direttore Agorà Magazine e Piazza Italia el periodico de los italovenezuelanos

 

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