ANNO XIII Dicembre 2019.  Direttore Umberto Calabrese

Giovedì, 17 Agosto 2017 00:00

Tutte le agevolazioni fiscali previste per le imprese e i cittadini colpiti dal sisma

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Ecco le principali agevolazioni fiscali previste per i cittadini e le imprese colpiti dal terremoto nel Centro Italia. Si tratta, per la maggior parte, di esenzioni fiscali per le imprese e della sospensione delle imposte e degli adempimenti tributari per i cittadini.

Sono 131 i Comuni danneggiati dalle forti scosse del 24 agosto e del 26 e 30 ottobre del 2016; altri 9 quelli colpiti da quella del 18 gennaio 2017.

Le agevolazioni per le imprese 

La circolare 4 agosto 2017, n. 99473 del Mise indica le modalità e i termini di presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni a beneficio delle imprese situate nei Comuni delle Regioni del Lazio, dell'Umbria, delle Marche e dell'Abruzzo colpiti dagli eventi sismici. L'intervento prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di esenzioni fiscali e contributive in favore di imprese che svolgono la propria attività o che la avviano entro il 31 dicembre 2017 nella Zfu (Zona franca urbana) Sisma Centro Italia.

439 milioni di euro per le imprese che operano nelle zone

Per la concessione delle agevolazioni sono disponibili, al netto degli oneri per la gestione degli interventi, 190,6 milioni di euro per il 2017, 164,346 milioni di euro per il 2018 e 138,866 milini di euro per il 2019. Il totale è di 493,8 milioni di euro. I benefici fiscali consistono in quattro misure: esenzione dalle imposte sui redditi; esenzione dall'imposta regionale sulle attività produttive; esenzione dall'imposta municipale propria; esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali sulle retribuzioni da lavoro dipendente. Potranno beneficiarne tutte le imprese che già svolgono l'attività nei territori indicati ma anche quelle che la avvieranno entro il 31 dicembre prossimo. Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate esclusivamente con procedura telematica, all'indirizzo http://agevolazionidgiai.invitalia.it dalle ore 12 del 23 ottobre e fino alle ore 12 del 6 novembre 2017.

Tutte le tasse che i cittadini non devono pagare

Un decreto del ministero dell'Economia e delle finanze ha disposto per i Comuni colpiti dal terremoto del 24 agosto la sospensione dei versamenti delle imposte e gli adempimenti tributari per tutti i contribuenti che risiedono o operano nei comuni colpiti dal terremoto. La sospensione riguarda anche i versamenti e gli adempimenti che derivano da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione e quelli conseguenti ad accertamenti esecutivi. Prevista anche la sospensione dei mutui relativi a edifici distrutti o resi inagibili, anche parzialmente.

Analoga misura, riconosciuta anche per gli edifici adibiti ad attività economiche o commerciali. Tra le principali agevolazioni fiscali del Decreto terremoto 2017 riservate ai cittadini risultano: 

  • Erogazione di un contributo economico da parte dello Stato. Tale contributo, che spetta alle famiglie in situazioni di disagio economico, verrà riconosciuto attraverso una carta acquisti dal valore di 200 euro sulla base del proprio reddito Isee.-
  • Sospesa la ritenuta Irpef per il lavoro dipendente e a favoredi dipendenti pubblici tra il 1 gennaio 2017 e fino al 30 novembre 2017.-
  • Per i lavoratori dipendenti è stato prorogato il sussidio per mancata attività fino al 31 dicembre 2017.-
  • Le Regioni, Province e Comuni potranno assumere nuovo personale e stipulare contratti di collaborazione all'interno degli Uffici speciali per la ricostruzione.-
  • Bonus sisma: con questa iniziativa il Governo tende a incentivare gli interventi di adeguamento antisismico delle case e degli edifici con uno sconto Irpef del 50% della spesa totale aumentabile fino al 70% e 80% in caso di passaggio, rispettivamente, a una o due classi di rischio in meno e fino al 75 e 85% se gli interventi riguardano le parti comuni di edifici condominiali.-
  • Stop alle notifiche di pagamento, riscossione delle somme relative agli avvisi di accertamento esecutivi, avvisi di addebito Agenzia delle Entrate e Inps e attività esercitate da agenti della riscossione dal 1 gennaio 2017 al 30 novembre 2017.-
  • Proroga condono cartelle esattoriali Equitalia: prevista la proroga di un anno, relativamente a termini e scadenze ordinarie previste per l'accesso alla definizione agevolata dei ruoli, della rottamazione delle cartelle esattoriali per i Comuni del Centro Italia colpiti dal sisma 2016-2017.  

Quanti soldi hanno messo lo Stato, l'Europa e i privati per le aree terremotate

Terremoto: a distanza di quasi un anno dal sisma che ha colpito il centro Italia si lavora ancora per tornare alla normalità e si guarda alla moviola cercando di vedere che cosa sia stato fatto e che cosa si debba ancora fare. Sono 23,5 i miliardi di danni stimati dall'Italia e l'Europa ha riconosciuto al nostro Paese una cifra record di 1,2 miliardi di euro dal fondo di solidarietà, più altri 0,5-0,6 miliardi comunitari fino ad un massimo dello 0,5% del fondo nazionale senza bisogno di cofinanziamento dei fondi regionali.

Dall'Europa 1,2 miliardi. 30 milioni le donazioni 

E non è mancata la generosità dei cittadini con oltre 30 milioni di euro in donazioni da utilizzare per i piani di rilancio delle Regioni. Aiuti sono giunti anche dai Paesi stranieri: il Qatar e la Germania, tra gli altri, hanno donato circa 6 milioni ciascuno. Contributi anche da svariate aziende, tra cui Rosneft, Unipol e Fondazione Agnelli.

Il decreto legge 8/17 dispone inoltre anticipazioni di risorse fino a 500 milioni di euro per assicurare la tempestiva attivazione degli interventi. Le risorse della quota dell'8 per mille dell'Irpef a diretta gestione statale sono destinate a interventi di ricostruzione e di restauro dei beni culturali danneggiati.

I soldi donati dalla Camera

I 47 milioni di euro versati dalla Camera dei Deputati sono stati trasferiti al commissario straordinario del Governo per la ricostruzione. Tre sono stati i decreti legge approvati del Governo. Molto più numerose le ordinanze del Commissario per la ricostruzione Vasco Errani. Agevolazioni per la ricostruzione privata, sostegno alle imprese e alla popolazione, misure a favore dei lavoratori sono i contenuti salienti dei provvedimenti.

Con la legge di bilancio 2017 sono stati autorizzati i più cospicui stanziamenti finalizzati agli interventi per la riparazione, la ricostruzione, l'assistenza alla popolazione e la ripresa economica nei territori interessati dagli eventi sismici:

  • 6,1 miliardi di euro (100 milioni di euro per l'anno 2017 e 200 milioni di euro annui dall'anno 2018 all'anno 2047) per la concessione del credito d'imposta maturato in relazione all'accesso ai finanziamenti agevolati, di durata venticinquennale, per la ricostruzione privata;
  • 1 miliardo di euro (200 milioni di euro per l'anno 2017, 300 milioni di euro per l'anno 2018, 350 milioni di euro per l'anno 2019 e 150 milioni di euro per l'anno 2020) per la concessione dei contributi per la ricostruzione pubblica.

Alle Regioni colpite dal sisma viene consentito di destinare, in coerenza con la programmazione del Commissario per la ricostruzione, nell'ambito dei pertinenti programmi operativi cofinanziati dai fondi strutturali 2014-2020, ulteriori risorse, incluso il cofinanziamento nazionale, per un importo pari a 300 milioni di euro.

Cosa prevede il Sisma Bonus 

Sul fronte della prevenzione è stato stabilizzato fino al 2021 il cosiddetto "sisma bonus" con novità sia per quanto riguarda la percentuale di detrazione sia la sua applicazione con l'allargamento alle abitazioni dei Comuni nelle zone rischio sismico 3. Riconosciuto anche per gli anni 2017 e 2018, il credito di imposta al 65% (una sorta di “buono” che il cittadino può vantare nei confronti dello Stato e che quindi può scalare nel momento in cui si troverà a pagare le tasse, ndr) per la riqualificazione delle strutture ricettive turistico alberghiere e per quelle agrituristiche.

L'agevolazione è prevista a condizione che gli interventi abbiano anche finalità di ristrutturazione edilizia, riqualificazione antisismica o energetica e acquisto mobili. E' stato istituito il Fondo per il finanziamento di investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese da utilizzare anche per gli interventi in materia di prevenzione del rischio sismico. Fra gli interventi in via di realizzazione il recupero di 111 chiese con un investimento di 29 milioni di euro.

A settembre riapertura di 82 scuole

Il Governo promette anche la riapertura a settembre di una diverse scuole nelle aree terremotate per consentire il riavvicinamento delle famiglie. Il piano prevede, nel tempo, la riapertura di 82 scuole, tramite la ricostruzione di 50 edifici, l'adeguamento antisismico di altri 26 e il miglioramento e l'ampliamento per altre 6 strutture, con un investimento complessivo stimato in circa 215,8 milioni di euro, ai quali si aggiungono altri 15,1 milioni della regione Marche. L'affidamento dei lavori alle imprese ha avuto luogo attraverso la formula della procedura negoziale. Sulla ricostruzione privata sono stati definiti i parametri, le modalità, i tempi di intervento ed esecuzione per la riedificazione delle case distrutte o gravemente danneggiate. Solo alcune banche potranno erogare i finanziamenti agevolati.

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