ANNO XIV Agosto 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 20 Settembre 2017 09:23

Taranto - Partono le Start up a Talsano presso Cubolab e Impretal

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C’è una notizia dei giorni scorsi di economia che abbiamo pubblicato nella nostra testata che diceva «Startup, l'Italia produce buona innovazione ma poi se la lascia scappare»

Questo per sottolineare quale forte impegno occorra per non fare sempre la parte dei donatori di sangue e di ragionare davvero per lo sviluppo del paese. Sapendo che oggi il mondo si è fatto assai piccolo rispetto a ieri.  E’ Il Sindaco di San Giorgio, in veste di Presidente di ConfinpreseItalia di Taranto, a dire che una volta a Taranto c’era l'incubatore di imprese Cisi Puglia, nell'area accanto al Seminario Arcivescovile sulla strada di Martina, dove ancora adesso, come ricorda Dante Capriulo nel suo intervento, c’è un area Pip. ma appare più che altro “una cattedrale nel deserto”.WhatsApp Image 2017 09 20 at 09.24.00

 A Talsano c’è un altro mondo. Il consigliere comunale lo possiamo considerare un po’ il deus ex machina (insieme a Francesco Semeraro) della 'cosa' che sta prendendo forma a Talsano, decisa “…18 anni fa in una chiacchierata sulle scale”. Per forza, pur portando formalmente con delega scritta la presenza dell’ancora neo-sindaco Melucci, non può evitare di sottolineare di “non sentirsi ospite” Fabbiano parla di 488, di Pic Resider tutte misure di finanziamento per le imprese “che in vent’anni non hanno inciso”.

Saletta da 50 posti, quasi piena per un incontro fra addetti, in questo insediamento di imprese a sud della città il più lontano possibile dall'area industriale in area di Talsano. Una riscossa della periferia:  e qui non centra Renzo Piano e il suo straordinario pensiero, l’altra faccia della medaglia piuttosto è l'esempio di Francesca, giovane ingegnere che in questo incubatore ha fatto esperienza e ora lavora alla grande nella sua professione.  Ecco cos'è Cuboland, opportunità per i giovani accanto a un sistema di imprese aperte che partono dalla persona e non subito dall’economia, binomio di impegno e iniziative che partono tutte dal basso e dai privati; questo vuol dire che Taranto sta cambiando strategia, dopo un secolo di interventi pubblico-privati dall'alto la piramide si capovolge. E finalmente!

Antonio De Padova interviene come responsabile nazionale ConfinpreseItalia del settore Aziende e Startup innovative e spiega ragioni, motivazioni dell’incontro all’interno di questa nuova città bella dall’altro capo del mondo. De Padova sa che il mondo del lavoro e delle imprese di Taranto ancora lo snobbano. Lui racconta la fuoriuscita dalla Confindustria del sistema delle piccole imprese proprio per uscire dalla monocultura dell’acciaio ancora presente nella capoccia di molti tarantini. Quindi non a caso è proprio dall’altra parte della città dove l’aria è migliore.  Possiamo dire questa fuoriuscita coincide con quella spinta che alla fine degli anni 90 veniva da una parte del mondo del lavoro per una riconversione industriale. E bisogna dare atto che De Padova questo disegno l’ha perseguito sul serio, con caparbietà e tenacia e ieri ha raccolto il consenso, c’era l’università, l’ordine degli ingegneri, le imprese, il CNR, e anche il Comune a darglielo.

In sostanza l’incubatore di Talsano sarà punto di riferimento nel territorio per il bando Tecnonidi per l’avvio delle start up in collaborazione con l’Università, tentando di fare consorzio come a Ferrara e tutto supportato da un comitato tecno scientifico e un comitato finanziario, questo per bruciare i tempi perché il mondo delle start up è accelerato.  Qui gira il futuro, occorre ribadirlo. Qui anche, e questo è valore aggiunto, ci sarà lo sportello di Puglia sviluppo per le micro-imprese senza bisogno di andare a Bari. E vai!

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Tutti gli interventi hanno seguito questa direzione, Giovanni Patronelli - Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Taranto ha detto che “i giovani ingegneri ci sono, hanno brillanti idee e sono pronti.” Gabriella Arcese docente dell’università di Bari con sede a Taranto, ha parlato proprio dei cicli produttivi e dell'innovazione che sono la sua materia di insegnamento introducendo quel complicato mondo della ricerca che non sempre trova pronto il sistema delle imprese, come hanno raccontato nei loro interventi sia Cosimo Distante Docente Universitario e Ricercatore CNR che si occupa di intelligenza artificiale, sia Angelo Di Noi - Dottore di Ricerca presso l’Università del Salento che ha parlato di quello straordinario mondo delle idee che talvolta prescinde dallo studio - e cita il caso mondiale di SteveJobs che senza laurea ha cambiato il mondo. Luca Grillo – Responsabile CuboLab - Coworking for People ha detto che qualcuno vuole replicare questa esperienza altrove, come una sorta di lievito. Del resto la presenza dell’austero e amabile professore Professor Francesco Pedrielli scienziato e ricercatore del CNR di Ferrara dimostra l’ampiezza del raggio del comune impegno. Grillo dice che è pronta l’area del Coworking, e non solo.  Ci piace di chiudere con uno dei tanti progetti avviati, si tratta di quindici immigrati avviati a formazione sulle stampanti 3D, questa formazione lavoro retribuita per un anno consentirà di assumere tecnologie per poter tornare in Africa e fare questo lavoro, per esempio per le riproduzioni di protesi in aree di conflitto molto estese e problematiche. Ecco cosa significa, Renzi, aiutiamoli a casa loro.  (nelle foto il tavolo dei relatori, il prof Francesco Pedrielli, e una parte dei relatori)

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