ANNO XIV Dicembre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

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Sabato, 14 Ottobre 2017 00:00

Tra decorazioni, arredi e arte contemporanea, riprendono le visite al Palazzo dell’Acqua

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Lo storico Palazzo dell’Acqua, in via Cognetti 36, a Bari, riapre i battenti al pubblico domani 14 ottobre. Nel 1924 prende forma l’idea della costruzione di un edificio a ricordo indelebile della conquista dell’acqua per la Puglia.

Sette anni trascorrono perché l’Italia intera possa ammirare questo splendido gioiello di architettura “neo romanica di transizione”. Il palazzo è la tangibile espressione dell’antico, grande progetto realizzato: portare l’acqua in Puglia, e rendere produttiva una terra cronicamente assetata, migliorando le condizioni di vita dei suoi abitanti.

La storia di questa impresa scritta nella pietra è raccontata con simbolica efficacia dal genio di Duilio Cambellotti, artista romano di spessore internazionale, attraverso una ricca galleria di dipinti murali, sculture, mobili ed altre forme decorative.

Situato nel cuore di Bari, “Il Palazzo dell’Acqua” è diventato nel tempo un patrimonio artistico dell’Italia intera.

Al primo piano, si possono ammirare la sala del consiglio con gli splendidi affreschi, i salottini del presidente e del vicepresidente, completi di tutti gli arredi fissi e mobili.

Al secondo piano, l’ex appartamento privato del presidente, ospita alcuni tra i più originali mobili disegnati e realizzati da Duilio Cambellotti, esposti dopo un lungo lavoro di restauro.

Completa l’esposizione, al piano terra, il museo della storia dell’Acquedotto Pugliese, ricco di strumenti e attrezzature dei primi del ‘900. È possibile ammirare una galleria di foto storiche stupende che raccontano della costruzione “del più grande acquedotto del mondo”, dei suoi momenti istituzionali più importanti e dei piccoli gesti della vita quotidiana degli acquedottisti. Incanta il piccolo museo di archeologia industriale, in cui sono esposte le apparecchiature dell’epoca per la realizzazione dell’opera grandiosa e la riproduzione di un laboratorio chimico risalente agli anni trenta.

La galleria è aggiornata con l’esposizione di immagini rappresentanti le più recenti opere di AQP. Completa il percorso una mostra delle bottiglie realizzate dai principali acquedotti pubblici europei per la valorizzazione dell’acqua di rubinetto.

Il museo dell’acqua, fino al 5 novembre, ospita la mostra d’arte contemporanea “WaterShapes”, inaugurata in occasione della quarta edizione del Festival dell’Acqua.

Curata da Maria Vinella, la mostra propone le suggestioni metafisiche di Pietro Capogrosso, i mondi fantastici ed enigmatici di Franco Dellerba, gli universi segnici di Gaetano Fanelli, i misteriosi archivi di scritture di Gaetano Grillo, i paesaggi fluidi di Paolo Laudisa, gli astratti panorami mentali di Paolo Lunanova, le classificazioni visionarie di Giuseppe Sylos Labini e le filosofie spirituali di Tarshito.

La mostra, ad ingresso gratuito, resterà aperta al pubblico fino al 5 novembre tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dal lunedì al giovedì anche il pomeriggio, dalle 15 alle 17.

La visita al Palazzo dell’Acquedotto si prenota sul sito www.aqp.it, sezione Pianeta Acqua, pagina Il Palazzo dell'Acqua.

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