ANNO XV Marzo 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 17 Gennaio 2018 05:20

Min.Lavoro: call center – ecco il costo del lavoro medio per gli addetti, lotta ai caporali

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Il Direttore Generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato, sul proprio sito internet, il Decreto Direttoriale n. 123/2017, con la determinazione del costo del lavoro per il personale dipendente da imprese che svolgono attività di call center.

La firma del Decreto giunge al termine di un confronto aperto e costruttivo con le Parti sociali di settore che ha reso possibile stabilire il costo del lavoro medio per i lavoratori dipendenti occupati nel settore dei call center, individuando così il costo medio di riferimento in funzione dei futuri affidamenti da parte di amministrazioni aggiudicatrici ed enti aggiudicatori di servizi di call center, così come previsto dal Codice dei contratti pubblici e dall’articolo 24-bis del Decreto-legge n. 83 del 2012. In basso la tabella dalla quale si possono determinare gli importi. A Taranto c'era stata la denuncia del sindacato con due comunicati che abbiamo ospitato: Caporali nel call center a Taranto: «pagati meno di 1€ all'ora»  e  Taranto, ancora paghe da fame nel call center

Sullo stesso argomento interviene il parlamentare Ludovico Vico - ce ne dà notizia la sua addetta stampa: “Un risultato che premia la lunga lotta di questi anni”

“Il 2018 è iniziato così: un decreto del ministro del Lavoro, con il quale si stabilisce il costo del lavoro medio degli addetti ai call center. E’ il risultato della lunga lotta che stiamo conducendo contro il dumping sociale”.  È quanto dichiarato dall’on. Ludovico Vico del Pd, da sempre in prima linea nella tutela dei lavoratori e delle lavoratrici dei call center, che nella provincia ionica sono diverse migliaia.

“Con questo decreto – dice Vico -, avranno più strumenti i lavoratori e le lavoratrici con i loro sindacati per contrastare la strada al “massimo ribasso”, a quelle imprese scorrette che vincono le gare praticando i ribassi anomali - incompatibili con il rispetto dei contratti di lavoro - e che producono lavoro nero. Ma anche uno strumento di contrasto alla sleale concorrenza tra imprese, tra quelle in regola e i “furbi” di turno”.

“Questo Decreto del Ministro Poletti – continua il parlamentare ionico - è anche frutto del confronto fattivo tra Asstel-Confindustria e Cgil, Cisl, Uil e Ugl, oltreché della battaglia parlamentare. Un altro passo per la salvaguardia del lavoro dei giovani italiani”.

“Inoltre – evidenzia l’on. Vico - voglio anche ricordare, che nelle settimane scorse, in sede Parlamentare abbiamo battuto chi, nel testo della legge di Bilancio approvata dal Senato, aveva cercato di cancellare l’obbligo di dichiarare da quale Paese avviene la telefonata tramite call center. Anche questo è un altro passo nella lotta alle delocalizzazioni”.

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