ANNO XV Aprile 2021.  Direttore Umberto Calabrese

Sabato, 24 Febbraio 2018 09:31

Rassegna Stampa Forin - Di Maio non ricevuto da Mattarella, gelo politico e gelo reale al Nord -5

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Pubblichiamo la Rassegna Stampa scelta e curata dal nostro collaboratore di Vittorio Veneto Carlo Forin che da dieci anni pubblica con noi ricerche linguistiche sul sumero e che si diletta nell'analisi politica e suggerisce la lettura dei titoli dei giornali

 

Trump nei pasticci col Russia-gate: Rick Gates colpevole.

Burian arrivato in nord-Italia: -5 gelo

don Barone arrestato per esorcismi con violenze su minori

Caiata, candidato 5 stelle, non si ritira dalla corsa elettorale

Questo caso merita una riflessione più approfondita sull’assenza assoluta di una disciplina legislativa dei partiti-movimenti che presentano candidati sporchi, che potranno venir eletti per la mancanza di una legge attuativa dell’articolo 49 Cost.:

Art.: 49 Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

Chi voterà le stelle sporche è un correo di corruzione.

Trent’anni all’infermiera-killer di madre e marito

Il Quirinale non ha ricevuto Di Maio con la lista dei ministri

 

Il fatto in titolo ha fatto ridere il mio edicolante stamani ed ha ispirato il commento di Francesco Merlo sulla classe dirigente incompetente.

Ne ho parlato anche col mio barbiere, imbarazzato su chi votare. Mi ha garantito che voterà perché non dobbiamo esser complici del malaffare cedendo anche il voto dell’astensione alla marea di politici indegni e allo stato di non governo che si profila.

Di Maio è capace di distinguere i pronostici di vittoria col magggior numero di voti alla parte delle stelle (come hanno diagnosticato gli ultimi sondaggi), dai voti che saranno espressi, naturalmente. Pensa, però, di arginare il calo che potrebbe seguire alla propaganda sui tredici indagati tra le stelle rassicurando i propri elettori: state tranquilli, io fremo dall’esser ricevuto dal Presidente della Repubblica che mi darà l’incarico perché voi non vi farete impressionare dal fatto che porteremo in Parlamento tanti inquisiti certi dopo di aver predicato onestà in tutte le salse.

Ecco perché, se fossi stato nei panni di Sergio Mattarella io avrei incaricato gli uscieri di appioppare dei calci in culo a scopo pedagogico al segretario delle stelle. La stampa avrebbe gridato -violenza!- ed l’espediente furbesco del grillino sarebbe diventato un boomerang con calo violento di voti. A mali estremi estremi rimedi. L’inciucio istituzionale sarebbe mancato sia nel breve periodo sia fra quindici giorni.

Purtroppo, il presidente ha mantenuto l’eleganza diplomatica chiudendo solo la porta.

Io non ho problemi, invece, a manifestare con chiarezza il mio disprezzo ad ogni elettore che voterà stelle: coloro che dovrebbero battersi per mettere il legge i partiti sono il prototipo dell’ignoranza dell’abc della politica perché non hanno fatto nulla per definire il delitto politico che seguirebbe alla legge sui partiti.

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