ANNO XIV Novembre 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Mercoledì, 07 Marzo 2018 10:36

Carosino (Taranto) - Il comune del vino si restaura la luce, si riaccende e cambia tutto

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Sono ancora pochi i comuni, forse contabili in una sola mano, che hanno predisposto il cambiamento della pubblica illuminazione adeguandosi alla legge regionale di 13 anni fa. Si tratta di inquinamento luminoso e badate al 66% percento di risparmio di emissioni, di soldi, di tasse, insomma fate il conto voi. 

L'occasione ci è data dall'incontro pubblico organizzato dal Comune di Carosino sul tema "Riaccendiamo...." pochi partecipanti, in verità, in un'interessante passerella di tre giovani tecnici, ingegneri che hanno illustrato bene la materia, anche con dettagli molto tecnici per addetti ai lavori, ma con il risvolto di restauro urbano che è davvero interessante.IMG 20180306 205152

Anche perchè se il cono di luce diventa verticale e verso il basso, non solo non diffonde la luce intorno creando problemi alle persone - che si trovano la luce nella stanza da letto - ma anche per le persone che passeggiano che si guardano meglio fra loro (i colori nitidi e non visi rossi scuri),  e il loro contorno è più chiaro anche per chi guida e quindi per la sicurezza di tutti. Per definizione l'inquinamento luminoso è un'alterazione dei livelli di luce naturalmente presenti nell'ambiente notturno.Questa alterazione provoca danni di diversa natura: ambientali, scientifici, culturali ed economici.

Sarebbe interessante sapere una città come Taranto, in cui - non abbiamo news -  non c'è alcun piano sul restauro della pubblica illuminazione in  atto, solo un indagine esplorativa della fine del 2017 (ci sfugge se fosse negli impegni elettorali) quando spende per la pubblica illuminazione e quanto risparmierebbero i cittadini se ci fosse il led a fascio in giù, secondo le norme di legge.  

Il Comune di Carosino ha potuto sviluppare questo programma attraverso il vantaggioso connubio tra la Consip del Ministero dell'economia e del suo programma di mercato elettronico della pubblica amministrazione che per i piccoli comuni dà la possibilità di partire senza svuotare le casse, già esigue del comune, fare accordo con le imprese del settore per 9 anni e poi tornare in possesso dell'impianto. Il restauro del paese riguarda diversi ambiti, sostituzioni luci (più di un migliaio) sostituzione pali che siano obsoleti cosi come quadri di comando, ecc.

Nella foto delle prime luci messe (per prova e dimostrazione) davanti alla Chiesa Madonna delle Grazie del paese si può osservare la differenza con le luci a destra della strada, che hanno la vecchia struttura a luce diffusa (anche se c'è un riverbero che è solo frutto della foto fatta con lo smartphone). 

Il sindaco Dr Sapio, commentando la vicenda durante l'aperitivo alla fine della conferenza tematica, si mostrava contento pur lamentando l'assenza dei cittadini. Si scherzava, ma forse no, ....tornare col banditore per annunciare le cose da fare o fatte non sarebbe una brutta idea. 

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