ANNO XIV Agosto 2020.  Direttore Umberto Calabrese

Martedì, 27 Marzo 2018 11:59

Scontri Piacenza, Stefano Paoloni (Sap), risponde all’Europarlamentare Eleonora Forenza: «Quando il dissenso è violenza va criminalizzato»

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Pubblichiamo il comunicato del sindacato autonomo di Polizia in riferimento agli scontri di Piacenza e del pestaggio del carabiniere.

La risposta nel titolo del presente articolo è legata alla manifestazione di trecento persone, appartenenti a diversi centri sociali che, insieme all’euro parlamentare hanno passato il pomeriggio davanti al carcere delle Novate per portare solidarietà a Lorenzo Canti e a Giorgio Battagliola: li vogliono liberi.“ Nella cronaca di IlPiacenza trovate l’articolo «Pestaggio del carabiniere, Forenza: «Criminalizzare il dissenso è sbagliato. Dinamica dei fatti è diversa»

Di diverso tenore la risposta del sindacato autonomo di Polizia che non si è fatto attendere e che parte dalla cronaca: "durante gli scontri avvenuti a Piacenza lo scorso 10 febbraio, tre manifestanti si sono accaniti contro un Carabiniere, colpendolo a calci e pugni e provocandogli diverse fratture. Due dei tre manifestanti del SI Cobas, sono finiti in carcere, mentre uno è finito ai domiciliari.

Nella giornata di ieri 300 manifestanti appartenenti a centri sociali e sindacati di base, hanno manifestato all’esterno del carcere per chiedere la libertà dei due detenuti Lorenzo Canti e Giorgio Battagliola.

A fare eco alla protesta, anche l’Europarlamentare di L’Altra Europa con Tsipras, Eleonora Forenza, la quale ha detto che “non è giusto criminalizzare il dissenso”.

«Vorrei specificare all’Eurodeputata Forenza, che il dissenso quando è violento, va criminalizzato – tuona Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) –

L’articolo 17 della nostra Carta Costituzionale prevede il diritto di riunirsi e manifestare pacificamente e senza armi. Non critichiamo il dissenso e la sacrosanta libertà di espressione – prosegue Paoloni – critichiamo l’inaudita violenza di queste tre persone rispetto alla convivenza civile e il rispetto dell’ordine pubblico. Questo non è dissenso, è delinquenza, a maggior ragione se commessa nei confronti di un garante dell’ordine pubblico. E i delinquenti è in carcere che devono stare»

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